
Il settore giovanile di Olimpia Milano continua a confermarsi una piattaforma di sviluppo importante per i migliori prospetti italiani. Nelle ultime settimane tre nomi formati o passati dall’universo biancorosso sono tornati al centro della scena: Luigi Suigo, Samuele Miccoli e Mattia Ceccato.
Olimpia Milano, i giovani crescono
Il profilo più internazionale è quello di Luigi Suigo, big man azzurro classe 2007, confermato anche nelle ultime proiezioni del Draft NBA 2026 di Kevin O’Connor. Nello scenario ipotizzato, Suigo verrebbe scelto dagli Oklahoma City Thunder con la chiamata numero 17.
O’Connor ha ricordato come Suigo abbia tempo fino al 13 giugno per decidere se restare eleggibile per il Draft o scegliere la strada del college, molto probabilmente Villanova. La via NCAA resta considerata la più probabile, ma negli ambienti NBA continuerebbero a circolare voci su una possibile chiamata al primo giro.
I 221 centimetri, con visione di gioco e tocco al tiro, è facile capire perché il suo nome incuriosisca gli scout NBA. Allo stesso tempo, restano margini evidenti nel palleggio e nella capacità di costruirsi un tiro.
Per questo, un’evoluzione più vicina a una versione italiana di Marc Gasol appare oggi un riferimento più realistico e, al tempo stesso, estremamente ambizioso. Suigo resta un prospetto di altissimo livello, ma anche un ragazzo da proteggere da paragoni troppo pesanti.
Un altro prodotto della crescita biancorossa è Samuele Miccoli, classe 2006, che ha scelto di proseguire la propria carriera negli Stati Uniti. Il giovane talento italiano vestirà la maglia di Niagara University, entrando nel programma NCAA delle Purple Eagles.
Miccoli arriva da una stagione significativa con Ruvo di Puglia, dove ha contribuito alla salvezza e ha mostrato qualità e margini di crescita con 6.3 punti e 2.7 assist dopo una stagione, la scorsa, segnata da un grave infortunio. Il passaggio al basket universitario americano rappresenta una tappa importante nel suo sviluppo, in un contesto tecnico e culturale diverso da quello italiano.
Il terzo nome è quello di Mattia Ceccato, playmaker classe 2007 di proprietà di Olimpia Milano, vicino a Forlì secondo quanto riportato da QS Resto del Carlino Forlì. Il club romagnolo avrebbe individuato in lui un profilo giovane per completare il reparto esterni.
Ceccato, siciliano di Ragusa, è un play di 196 centimetri, con un fisico ancora da costruire ma caratteristiche molto interessanti in prospettiva. È stabilmente nel giro delle Nazionali giovanili e ha raggiunto la finale all’Europeo Under 16 nel 2023 e al Mondiale Under 17 nel 2024.
Nell’ultima stagione ha diviso il proprio percorso tra l’Under 19 di Olimpia Milano, di cui è stato una colonna, e la Serie B Interregionale con Oleggio. Con il doppio tesseramento ha anche assaggiato la Serie A, debuttando con Milano e segnando i primi 3 punti in maglia Olimpia contro Napoli.
A Forlì, Ceccato dovrebbe formare una cabina di regia giovanissima con Nicola Berdini, classe 2004. Una scelta che confermerebbe la volontà del club romagnolo di puntare su profili verdi, ma anche il valore del lavoro svolto dal vivaio biancorosso.

Beh abbiamo seminato bene, facciamoli maturare e poi riaccogliamoli in prima squadra anche se per Suigo vedo di più una permanenza in NBA.
Ancora credi alla favola che gli asini volano? Dai alla tua età non c’è più tempo per i sogni 🤣🤣🤣