La Visione del Guazz – Mercato necessario (che qualcuno non vuole)

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La Visione del Guazz

La scorsa notte avevo segnato la vittoria dell’Olimpia. Un sogno, ahimè, non la realtà. La realtà è che a questa squadra bastano 3′ storti per precipitare. E precipitare male, senza alcun paracadute, senza alcun materasso morbido. Dubai come Madrid come Barcellona: arrivano parziali che sono sentenze di morte più che schiaffi. Perché ogni volta bastano 3′ per finire sotto in doppia cifra (oggi ‘solo’ -14) e non c’è poi il capitale umano per completare la rimonta: il nostro giocatore più forte è Hall ma è più probabile che tiri 1/5 da tre come stasera che 4/5. Guduric sembra un cavallo zoppo, il resto è comprimario.

Questa squadra è irrecuperabile. Non esiste la stella polare come lo sono stati Rodriguez, Mirotic, paradossalmente LeDay, ma anche lo stesso Punter. Non è un giocatore che rimpiango in senso assoluto ma da quella scelta lì – situazione che ho raccontato più volte e su cui non mi dilungo – sono iniziati i guai di Milano. Perché si è tolta qualità e personalità in un ruolo pivotal senza riuscire mai a rimpiazzarlo. Pensate stasera: Burnell tripla e -4, gioco da 4 punti di Punter che ti pianta nel pilone dell’autostrada.

Io detesto il mercato ma qui è necessario. Ed è la cosa che mi preoccupa di più. Che una parte della società la pensa come me e invece chi deve portare i profili sul tavolo sia molto meno convinto di questa esigenza imminente. Perché significherebbe, a ottobre, rimangiarsi le valutazioni granitiche di primavera/estate. Quando si cercava un 4 interno e poi si è andati su Peters, quando si cercava un 5 alla Bolomboy e si è finiti su Wright.

Ps. L’highlight perfetto di una squadra molle: prima azione rimbalzo offensivo di Justin Robinson. Che sarà alto quanto me.

2 thoughts on “La Visione del Guazz – Mercato necessario (che qualcuno non vuole)”

  1. Dopo il disastro davanti agli occhi di tutti i primi ad essere cacciati sono i dirigenti che hanno costruito questa squadra.

    Poi Poeta che palesemente non è all’altezza.

    Poi si multa Guduric per scarso rendimento, e nel caso si congela lo stipendio, a costo di andare in tribunale.

    Vero che servono almeno tre giocatori – 1 PG, 1 FRW e 1 C, ma su questo telaio rischia di essere una ulteriore spesa inutile, specie se li scelgono i due sciagurati che hanno costruito la squadra quest’anno.

    Io se fosse libero vorrei Dusko Ivanovic a farli morire, per vedere se qualcosa vien fuori e l’anno prossimo si vedrà.

  2. Una proprietà ricca e incompetente, e neanche troppo appassionata, che si è fatta abbindolare per 7 anni da un grande affabulatore, è ancora anestetizzata e incapace di prendere le decisioni che chiunque, con un minimo di conoscenza del basket, avrebbe preso. Nella proprietà il vocabolo ” competizione” è un illustre sconosciuto. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti

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