
Sono bastate un paio di dichiarazioni d’amore, e una confidenza fuori dai taccuini, per rimettere in discussione il futuro di Alec Peters. Almeno in Grecia. L’ala di Washington, stato di Illinois, non DC, sta davvero pensando di restare al Pireo?
Alec Peters, parole di circostanza e intenzioni
Su quelle che sono le intenzioni del giocatore, o le sue riflessioni, è impossibile ricavare certezze. Alec Peters ha conquistato ad Oaka un trofeo che inseguiva dal 2022, passando per stagioni regolari trionfali e Final Four costellate di cocenti delusioni.
Nelle ore della festa, l’ala ex Cska e Baskonia ha rilasciato alcune dichiarazioni “di modo”, ringraziando i tifosi per il sostegno, e la sorte per avergli regalato tanto successo. Nessuna domanda sul futuro, nessuna risposta che potesse mettere in dubbio quanto uscito sui media in queste settimane.
Ovvero, una scelta, che si chiama Olimpia Milano, figlia di una necessità, lo spazio. Quando Alec sbarcò al Pireo, nell’estate 2022, sapeva di essere legato, come destino, a Sasha Vezenkov.
Il bulgaro esplode definitivamente proprio in quella prima stagione, in cui Alec ottenne solo 13.7’ di media in EuroLeague. Poi Vezenkov volò per un’annata ai Sacramento Kings, e il minutaggio dell’americano salì a 26’.
I greci andarono comunque alle Final Four, ma in estate tornò Sasha Vezenkov. Da lì lo spazio di Peters scenderà ai 16.9’ del 2024-2025 e ai 15.7’ della stagione appena conclusa. Nessuna polemica, il bulgaro è uno dei migliori giocatori della competizione, ma 31 anni si può anche pretendere di più.
Ed è quello che Alec Peters ha fatto, raggiungendo settimane fa un accordo biennale con Olimpia Milano, come rivelato anche da ROM. Anzi, annunciato, esattamente un mese fa. Secondo gazzetta.gr, in Grecia, con un ingaggio da 1.6 milioni di euro l’anno. Secondo ROM, leggermente meno: 1.5.
Parole in libertà, durante la festa
Alec Peters arriva alle Final Four di Oaka con una buona stagione, non eccelsa. 7.5 punti di media e 2.8 rimbalzi, oltre al 41.8% da 3. Sono i suoi numeri peggiori al Pireo, ad eccezione della prima stagione, che fu tutt’altro che semplice.
Ma un segnale era già arrivato con il 18+6 di gara-3 con il Monaco. Poi, il capolavoro di OAKA: 17 punti in semifinale con il Fenerbahce, 16 e 7 nell’ultimo atto con il Real Madrid, per un 26 di valutazione: il più alto della gara.
C’è anche di più. Alec Peters ha segnato 16.5 di media sbagliando un tiro, 8/9 da 2 e 4/4 da 3, e un libero, 5/6. Il reale mvp delle Final Four è lui, e inevitabilmente le domande della stampa fioccano dopo il match della coppa. E qualcosa emerge.
Giorgios Skindilias, vicepresidente dell’Olympiacos, avrebbe confidato alla stampa in quelle ore l’esistenza di una nuova offerta. Ve la riveliamo: 4.4 milioni di euro per due anni. Con un’opzione per il terzo anno da altri due milioni di euro.
Sia chiaro, rientra nella strategia di un club che ha già messo sul piatto contratti milionari per Jean Montero e Codi Miller-McIntyre (accordi raggiunti) e che alla corte della stessa Olimpia Milano per Tyrique Jones ha risposto con un’altra offerta di rinnovo a due milioni, con già sul groppone i contratti in essere di Milutinov (2.5), Fall (2) e Hall (1.5). Ma davvero tutto può saltare?
Le certezze di Olimpia Milano
Sia in Grecia, che in Italia, il richiamo a Nikola Milutinov è inevitabile. Il centro serbo un anno fa ruppe con Georgios Bartzokas dopo le Final Four di Abu Dhabi e cedette alla corte di Ettore Messina e Christos Stavropoulos per ripartire da Milano.
Poi i greci vinsero il titolo nazionale in finale con il Panathinaikos (che rimase senza allori), Moustapha Fall si procurò la rottura del tendine rotuleo durante la serie, e i fratelli Angelopoulos blindarono il giocatore durante le celebrazioni del trofeo, lasciando Milano con un palmo di naso.
Dagli errori, sempre che lo siano, si impara però. Daniele Baiesi ha agito per tempo per alzare il livello del roster in ala grande, visti anche i dubbi sulla permanenza di Zach LeDay, che ha richieste superiori ad Alec Peters.
Secondo la stampa greca, ad oggi, esisterebbe soltanto un pre-accordo non vincolante. Da parte Olimpia Milano, invece, la lettura è molto diversa: l’operazione viene considerata definita da settimane e il club biancorosso resta convinto che Alec Peters giocherà a Milano nella prossima stagione.
Il tentativo dell’Olympiacos, sempre ammesso che il rilancio economico sia ancora realmente sul tavolo, appare tardivo. E, secondo quanto risulta, si sarebbe già arenato prima ancora delle Final Four. La notte di OAKA ha riacceso parole, emozioni e suggestioni. Ma non ha cambiato la sostanza.

1,6 ml anno a Peters sono ben spesi, ha dimostrato di spostare le partite. L’ assurdità sono i 2,7 ml per tre anni a Guduric, e 1,5 ml per 2 anni a L.Brown e Booker che hanno ampiamente dimostrato di non spostare niente…..anzi……
Speriamo che non faccia la fine di altri che sono venuti da ottimi giocatori e poi per un motivo o per un altro si sono rivelati un flop da noi come insegna Guduric.
Ciao Antony, si certo speriamo non faccia la fine di Guduric… e inoltre che venga messo nelle condizioni di poter esprimere il meglio del suo repertorio, il tiro da tre. Questo significa disegnare schemi ad hoc ed avere un buon play capace di applicarli…..E qui sorgono tanti dubbi……..
Anche i 2M a Hall sono troppi.
Se è un pre-contratto non è vincolanrte, quanto “all’operazione già definita da settimane” se non c’è la firma del giocatore sul contratto già steso non ci sono vincoli da rispettare.
O c’è la firma o il giocatore è ancora libero di ingranare la retro, a quanto pare meglio remunerata.
Comunque vada, ora che non c’è più Messina al timone, da location poco desiderata l’Olimpia salirà in gradimento fino a tornare scelta neutra, per cui nel dubbio il giocatore sceglie l’offerta migliore senza temere il noto e deleterio effetto Messina, che peggiorava le statistiche di tutti i giocatori passati sotto di lui, peggiorando le possibilità e le aspettative di guadagno altrove nel prosieguo delle carriere.
Aspettiamo il 30 giugno per dire che non c’è più Messina….
Giusto…… se non lo vedo….non ci credo….