
Alec Peters, ala dell’Olympiacos campione d’Europa, e futuro giocatore di Olimpia Milano, ha dribblato le domande sul futuro in ben due interviste. Qui abbiamo analizzato oggi la sua situazione.
Su Eurohoops: «La prossima stagione è l’ultima cosa a cui penso in questo momento”, ha detto Peters. “Ora festeggerò con la mia famiglia e mi godrò questo momento con i miei compagni di squadra. Sono più preoccupato di quanto dormirò stanotte, se dormirò. E se mia figlia andrà a scuola domani».
Su Novasport (tradotto da Pianetabasket): «Non posso rispondervi. Questo è stato un lungo viaggio durato molti anni. Ogni anno volevamo raggiungere la nostra destinazione e non ci arrivavamo. Quest’anno finalmente siamo giunti a destinazione, con la conquista dell’Eurolega. Questo è ciò che volevamo fare. Ho lavorato molto duramente, sono un giocatore professionista e voglio sempre dare il 100%. Quest’anno è capitato che lo dessi io, ma avrebbe potuto essere qualcun altro.
La lascerò così, dicendo che sono un professionista. Non posso rispondere altro. Non voglio parlare di nient’altro, a dire il vero, sono molto felice. Voglio concentrarmi per godermi questi momenti di successo, abbiamo lavorato tantissimo per arrivare fin qui e voglio concentrarmi su questo e, naturalmente, sulla prossima partita di campionato. Capisco che questa sia la domanda che vi… brucia».

Ricordo un’altra ala grande, perfino più prestigiosa di Peters, venuta da noi di recente…
Tanti punti, tanto cinema, ma: la squadra lo serviva a dovere? Portó risultati alla squadra?
No.
Quello che fece Mirotic da noi, sostanzialmente solo tanti punti suoi, venne dal suo immenso talento e confidenza, non dalla squadra adattata a lui.
Leggi le cronache di quei tempi, se dubiti.
Neanche la finale scudetto in casa fu capace di farci vincere…
Ora Peters.
È, dopo Guduric, il nuovo salva squadra?
Certo che no, per carattere e attitudine.
È intanto il sostituto di un giocatore immenso quale Vezenkov, utilizza quindi molti dei giochi creati per lui, e li utilizza nell’Oly di Bartzokas, famosa per i suoi movimenti senza palla, che liberano canestri facili.
Troverebbe Peters lo stesso meccanismo da noi? Non mi pare.
Inoltre è atteso come il nuovo go to guy, che non è: stesso errore di percezione occorso con Guduric, che ha fatto una stagione talmente al di sotto, che molti tifosi ignoranti ne dubitano il valore, e vorrebbero cacciarlo.
Cacciate invece chi lo ha fatto giocare così, e chi si aspettava da lui la personalità di un altro Chacho, che invece è unico!
Ma per favore.
Mirotic ha vinto lo scudetto il primo anno da noi, e nel secondo siamo stati eliminati in semifinale contro Bologna, non in finale.
Ciao Palmasco, Mirotic, è stato MVP, dell’ultimo scudetto vinto da Milano. ( 51 punti e 15 rimbalzi, nelle ultime due gare del forum )…ma, i suoi compagni di squadra, si chiamavano Napier, Hall, Melli e Hines…che, lo scorso anno, non c’erano più…
Ciao dario,
mi pareva di aver scritto, anche: “non dalla squadra adattata a lui”.
Puoi controllare sopra se ho dimenticato di aggiungerlo? Grazie.
Peters non risolverà i problemi, così come non. Li ha risolti Guduric, idem Hall……ci vuole un idea di squadra, un idea di gioco, un playmaker, un centro, il sostituto dí Brooks, un coach che tenga insieme il tutto……quindi come al solito siamo ancora in alto mare, vediamo di non finire alla deriva come nelle ultime 3 stagioni