Olimpia Milano, lo Scudetto è il grande obiettivo, ma non è la favorita. Ecco perchè

Alessandro Maggi 2
Olimpia Milano Scudetto

L’Olimpia Milano è la favorita per lo Scudetto? La risposta, oggi, è no. E per un sito che ha sostenuto la stessa tesi solo nel 2019 e nel 2025, non è un segnale banale. Ancora meno se si considera che accade per il secondo anno consecutivo, fotografia di un mercato che ha lasciato ferite profonde: un anno fa fuori roster c’era Neno Dimitrijevic, oggi il caso è Lorenzo Brown, altro investimento pesante rimasto fuori dal cuore tecnico della stagione.

Una rincorsa difficile

Quinn Ellis vs Virtus
Quinn Ellis vs Virtus

La differenza, rispetto al passato recente, è che non c’è più Ettore Messina come tecnico solo al comando. C’è Peppe Poeta, sostenuto da Daniele Baiesi nel tentativo di trasformare alcuni segnali positivi in qualcosa di concreto. E quei segnali esistono: Milano ha già vinto Supercoppa e Coppa Italia, cioè tutto quello che si è assegnato finora in Italia. Nessun altro, quest’anno, ha alzato un trofeo.

Ma i playoff raccontano un’altra storia, più complessa. L’Olimpia ha chiuso la regular season al terzo posto ed è terza anche nella classifica degli scontri diretti tra le squadre qualificate ai playoff, con 16 punti, a -4 da Virtus Bologna e Pallacanestro Brescia. Proprio le due avversarie che, sulla carta, dovrebbe trovare tra semifinale e finale nella corsa allo Scudetto.

Milano arriva comunque alla postseason con quattro vittorie nelle ultime cinque gare. Ha perso a Trento, contro una squadra che aveva motivazioni fortissime perché si giocava i playoff, ma prima aveva battuto Venezia e Reggiana, proprio l’avversaria del quarto di finale. La squadra di Dimitris Priftis non sarà semplice da affrontare: ha vinto 10 delle ultime 12 partite e, pur essendo il dodicesimo attacco del campionato con 83.8 punti di media, nelle ultime 12 è salita a 88.2. Il pronostico resta netto per Milano, ma la serie non andrà sottovalutata.

Perchè l’Olimpia Milano non è la favorita?

Olimpia Milano post Valencia
Marko Guduric Valencia

La vera domanda, però, resta un’altra: perché l’Olimpia non è la favorita? Perché ha un problema evidente in regia, che le due principali rivali non hanno con la stessa intensità. Brescia ha più continuità in quel ruolo con Nikola Ivanovic e comunque Amedeo Della Valle, la Virtus ha più esperienza e più soluzioni, da Luca Vildoza a Yago dos Santos, da Alessandro Pajola ad un certo Daniel Hackett. Milano, invece, continua a vivere il tema del playmaker come una ferita aperta, soprattutto quando la partita entra nei minuti decisivi.

Da gennaio in poi, la squadra si è spesso scomposta nei finali. Ha talento, fisicità, profondità, ma non sempre controllo. E nelle ultime uscite non si è visto un cambio di passo definitivo da questo punto di vista. Il tema resta sempre lo stesso: mancanza di solidità mentale, mancanza di certezze, difficoltà a scegliere con chiarezza chi debba guidare la squadra quando la pressione sale.

Brescia ha vinto entrambi i precedenti di campionato contro Milano, mentre la Virtus ha vinto quello pesante per il primato. È vero, l’Olimpia resta superiore a Brescia per talento complessivo e nei momenti che hanno assegnato trofei ha già colpito: finale di Supercoppa e semifinale di Coppa Italia sono due prove pesanti contro la squadra di Matteo Cotelli. Ma mai come oggi Brescia sembra vicina.

Perché anche la Virtus, va detto, non arriva al massimo delle sue sicurezze. Ha vinto le ultime cinque partite di LBA, ma non ha vissuto una stagione europea memorabile e ha attraversato il passaggio delicato dell’esonero di Dusko Ivanovic dopo il ko nel derby con Reggiana. Nenad Jakovljevic, come Cotelli, è un esordiente su una panchina di questo peso e non sembra avere ancora definito in modo totale i dodici uomini fissi per i playoff.

Qui stanno le speranze di Peppe Poeta. Nessuno può davvero sentirsi al sicuro. Brescia ha perso due delle ultime tre, la Virtus non è inattaccabile, Milano ha comunque più talento di tutte. Ma il talento non basta se non diventa struttura, se nei finali manca lucidità, se il ruolo chiave resta instabile. Per questo l’Olimpia può vincere lo Scudetto, ma oggi non parte da favorita. E per Milano, già questa, è una notizia.

2 thoughts on “Olimpia Milano, lo Scudetto è il grande obiettivo, ma non è la favorita. Ecco perchè

  1. Secondo me è solo questione di testa, in Olimpia il talento c’è più che altrove in Italia, ma nei giocatori chiave sembra mancare la voglia.
    Se tutti riescono a non staccare gli occhi dall’obiettivo, non ce n’è per nessuno.
    Altrimenti sarà un altro flop.

  2. Non è la favortia perchè purtroppo ha dimostrato nel corso della stagione che ogni volta che c’era una partita da vincere, da fare un salto di qualità, ha sempre fallito.
    A parte in Coppa Italia che resta però una competizione di scarso interesse.
    Il peccato capitale di questa squadra è quello di non essere riuscita a farsi amare, di trasmettere pochissimo ai tifosi.

Comments are closed.

Next Post

Andrea Calzavara-Olimpia Milano, cosa scrive oggi il Messaggero Veneto

Il Messaggero Veneto oggi in edicola torna a parlare del fronte Andrea Calzavara-Olimpia Milano. Ecco il passaggio chiave. Andrea Calzavara-Olimpia Milano, cosa scrive il Messaggero Veneto «Se per il capitano Mirza Alibegovic una partenza si potrebbe prospettare solo in caso di “treno della vita”, ovvero offerta da un club di […]
Andrea Calzavara-Olimpia Milano

Iscriviti