
Quale staff per Peppe Poeta nella prossima stagione? E’ stato il tema del nostro video di ieri, e allora facciamo il punto della situazione per un altro aspetto cruciale dell’Olimpia Milano che verrà.
Lo staff di Olimpia Milano di oggi
Peppe Poeta è capoallenatore da fine novembre, e ha mantenuto lo staff intatto, coinvolgendo il video coordinatori Stefano Bertoli. Troviamo quindi Alberto Seravalli, Giuseppe Mangone e Emilio Kovacic.
Alberto Seravalli, classe 1986 ferrarese, è l’unico con un’esperienza da capoallenatore in LBA, per quanto fugace, nel 2020-2021. A Milano dal luglio 2024, è un ormai un senatore del ruolo, visto che per due anni ha lavorato anche alla Virtus Bologna con Sergio Scariolo.
Una lunga trafila da assistente per il modenese Giuseppe Mangone, noto nella nostra pallacanestro per l’argento mondiale con la Nazionale Under 17 nel 2024. Lui a Milano ci è arrivato da Player Development Coach così come Emilio Kovacic pochi mesi fa, ruolo che ha ricoperto anche per sei anni al Bayern Monaco.
Insomma, una formazione di tutto rispetto e grandi professionalità: Kovacic è esperto di scouting, ma con una sola figura “tecnica” come Alberto Seravalli, in uno staff che negli anni con Ettore Messina ha visto tecnici di grande esperienza come Milan Tomic, Dan Shamir e Gianmarco Pozzecco, senza dimenticare Peppe Poeta che in fondo in Olimpia Milano è tornato dopo una finale Scudetto.
Lo staff di Olimpia Milano di domani
Inevitabile ricorrere nella prossima annata a qualcosa di nuovo. E sono tre i nomi che girano da tempo, e che rientrano nella ristretta lista di Olimpia Milano.
In ordine alfabetico, partiamo da Edoardo Casalone. Lo storico assistente di Gianmarco Pozzecco alla Dinamo Sassari, e in Nazionale, ha vissuto una finale Scudetto e il grande Eurobasket 2022. Dalla sua ha la conoscenza pregressa con Peppe Poeta in Nazionale, e una certa esperienza in EuroLeague con l’ASVEL, che certamente lascerà alla fine della stagione.
Potrebbe avere però l’ambizione di tornare capoallenatore, per quanto l’Olimpia Milano, e il ritorno in Italia, sarebbero un’ottima occasione per lui. Poi Marco Ramondino. Altalena la carriera di questo classe 1982, miglior coach della LBA nel 2023, una finale di Coppa Italia e due semifinali Scudetto con i piemontesi, quindi la discesa con l’esonero e la retrocessione con Scafati. Anche in Germania non ha avuto fortuna.
Ma rispetto agli altri nomi che abbiamo fatto, e faremo, ha un’esperienza solida da capoallenatore, ora è nello staff di Luca Banchi in Nazionale, e l’alternanza delle fortune non deve distrarre da capacità che tutto il mondo del basket gli riconosce. Unico neo, se vogliamo, l’assenza di un grande percorso in Europa.
Infine, Adriano Vertemati. Lui è emerso in A2 con Treviglio, ha fatto male a Varese, si è rilanciato con la promozione di Udine e la conferma successiva in LBA. Soprattutto, ha lavorato in EuroLeague con Daniele Baiesi, e Andrea Trinchieri, al Bayern Monaco.
E’ un profilo emergente, ma che già conosce la competizione insomma. Ma ha ancora un anno di contratto con Udine, che vorrebbe blindarlo. Questo il freno maggiore. Ieri, nel video, abbiamo chiuso con un passaggio: occhio, potrebbero anche arrivarne due, di questa lista…

Io voto Casalone !! Nei folkloristici TO di Pozzecco era quello che parlava di basket e cosa fare, come farlo e chi lo doveva fare.
L’importante che rimanga Mangone, figura eccellente nel panorama cestistico italiano.