
Il tema NBA Europe continua a intrecciarsi con Milano e con il futuro dell’Olimpia Milano, ma tra suggestioni e scenari il quadro resta pieno di incognite. Nel pezzo firmato da Massimo Pisa su Repubblica-Milano, il cuore del ragionamento è tutto nei dubbi economici e progettuali che circondano l’ipotesi.
Nel suo articolo, Pisa scrive che “galoppano nel circuito mediatico ipotesi di orizzonti futuri” per campionato e coppa, “tutti con Milano e l’Olimpia come ancoraggio”. È un passaggio che fotografa bene il peso specifico del club biancorosso nel dibattito sul futuro del basket europeo, anche se il tono resta prudente e lontano da ogni entusiasmo facile.
Il punto centrale è proprio questo: “Di solido, al momento, c’è nulla”. Pisa osserva come la riforma del campionato con due conference da dieci squadre sia tornata nell’ambito dei progetti sulla carta, mentre continua ad agitare il dibattito “lo spettro di Nba Europe”, cioè l’eventuale sbarco della lega americana nel basket continentale. Un’idea affascinante, ma ancora senza contorni davvero concreti.
Poi c’è il tema economico, forse il più forte del ragionamento. Pisa sottolinea che, del torneo che verrà “o sarebbe”, oggi si conosce soprattutto la tassa d’ingresso: “Mezzo miliardo di dollari”. Da qui la chiusura, netta e quasi provocatoria: “Del torneo che verrà (o sarebbe), solo la tassa d’ingresso al momento è nota. Mezzo miliardo di dollari. Per un movimento che, tutto insieme, ne gestisce e distribuisce meno di un sesto per tutti i club. Di che parliamo?. Ed è proprio questa la domanda che accompagna oggi ogni riflessione su NBA Europe e sul possibile coinvolgimento di Milano e dell’Olimpia Milano.
