Glynn Watson è il pericolo numero uno. Olimpia Milano, come puoi contenerlo?

Alessandro Maggi 1

Si chiama Glynn Watson il pericolo numero uno per Olimpia Milano domani sera Alla LDLC Arena di Lione. Conosciamolo

Glynn Watson

Si chiama Glynn Watson il pericolo numero uno per Olimpia Milano domani sera Alla LDLC Arena di Lione. Il classe 1997 è stato il migliore per valutazione e punti segnati nel successo dell’ASVEL contro la Virtus Bologna. Andiamo a conoscerlo meglio. 

Chi è Glynn Watson

Classe 1997, 183 centimetri, Glynn Watson è un play che viaggia a 14.3 punti di media in questa stagione con 2.3 rimbalzi e 3 assist, oltre ad una palla rubata a partita. Nativo di Chicago, Illinois, Junior è un prodotto di Nebraska arrivato in Europa nel 2019.

La sua traiettoria non è stata una retta obliqua regolare. Tra Lavrio e Kolossos delude in Grecia, iniziando poi a farsi notare tra Islanda e Polonia. Nel 2023-2024 Bonn lo sceglie per il dopo TJ Shorts: In BBL inizia a viaggiare in doppia cifra ma nel 2024 è in Francia, al Gravelines.

Qui produce 16.3 punti di media, guadagnandosi la chiamata dell’ASVEL, dove sta vivendo la stagione della carriera. Qualche numero? 24 punti alla Virtus al’andata, 21 a Dubai e Maccabi, 28 al Paris e 23 al Barcellona. Contro l’Olimpia Milano all’andata ha prodotto 25 punti in 33’, per quanto con 7/18 dal campo.

È prima di tutto un realizzatore da palleggio: vive di ritmo, cambio di velocità e pull-up, con tripla ad alto volume (oltre 5 tentativi a gara, dai dati complessivi) e buon equilibrio piedi-mani.

La sua “firma” è la capacità di crearsi un tiro in autonomia a fine possesso: non è un play “di sistema” puro, ma uno che ti dà un canestro quando l’attacco si ferma. Il dato assist (3.0) e le perse contenute (1.4) raccontano un profilo più da scoring guard che da regista tradizionale, però abbastanza affidabile nella gestione.

Sa giocare pick&roll e leggere il “secondo aiuto”, ma la sua prima opzione resta spesso il tiro. Funziona meglio se affiancato a un secondo gestore più grande/creativo, così può alternare conduzione e gioco senza palla (spot-up e attacchi in closeout).

Come contenerlo

Il limite è la taglia: contro esterni fisici può soffrire a contatto e sui cambi. Però mette pressione sul punto d’attacco e “sporca” linee con mani attive (circa 1.0 recupero). In ottica Eurolega è un difensore da proteggere con accoppiamenti e aiuti, non un target automatico se dentro un buon piano collettivo.

Dunque come contenerlo? Prima della Virtus Arena era reduce dai 0 punti con 0/7 al tiro con il Panathinaikos. Devi togliere ritmo: show aggressivo o hedge “corto” sul pick&roll per impedirgli il pull-up comodo, poi rientro rapido. Se giochi drop, il lungo deve stare alto perché il suo tiro da tre è credibile. In attacco, cercarlo con blocchi e post dinamici di esterni più grossi è il modo più diretto per fargli pagare la fisicità.

Un profilo da microwave scorer insomma. E senza Leandro Bolmaro sarà difficile contenerlo: servirà la prova di squadra vista con il Baskonia nel secondo tempo.

Il contratto

LDLC ASVEL Villeurbanne ha ingaggiato il playmaker americano Glynn Watson Jr. per la stagione 2025-26, come annunciato il 10 agosto 2025. Dunque, un free agent la prossima estate.

One thought on “Glynn Watson è il pericolo numero uno. Olimpia Milano, come puoi contenerlo?

  1. Già alcuni mesi fa, prima che giocasse con noi all’andata, mi permisi di segnalarlo come profilo super interessante, da prendere al volo in posto 1

    Giocatore che può ricordare in qualche modo il TJ Shorts della scorsa stagione, capace di isolamenti e accelerazioni difficilmente contenibili.

    Avrei provato già a prenderlo quest’anno , con un buy out l’Asvel te l’avrebbe probabilmente ceduto, o in alternativa andrei a prenderlo di corsa per il prossimo anno.

    PS: commento finale sulla partita di domani. Se Milano è quella del primo tempo con Baskonia, dove concediamo 50+ punti nel primo tempo e non teniamo un 1vs1 che sia uno, domani finisce tanto a poco per loro. Se invece difendiamo 30’ (chiedere 40’ sarebbe sognare), possiamo provare a portarla in volata e giocarcela.

    Asvel, per me, squadra troppo atletica e “fuori dagli schemi” con cui ci accoppiamo malissimo. Questi ci saltano in testa a ogni rimbalzo, ai vari Booker Ricci LeDay che rimbalzisti non lo sono…

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