Con la Stella Rossa è un bivio. Di risultati, e di continuità. Il pericolo? Jordan Nwora

Alessandro Maggi 2

Dentro la sfida. La nostra analisi di un match chiave

Olimpia Milano contro Stella Rossa (20.30) non è solo una serata di EuroLeague: è una partita che pesa come un bivio

Olimpia Milano contro Stella Rossa (20.30) non è solo una serata di EuroLeague: è una partita che pesa come un bivio. Le due squadre sono appaiate a quota 11-10, proprio in quella decima posizione che rappresenta l’ultimo biglietto disponibile per il play-in. Ecco perché il match del Palalido è di valore enorme: uno scontro diretto “da classifica”, di quelli che contano più di un’ondata di entusiasmo.

Milano arriva con un momento positivo, ma con una lezione recente ancora fresca: i picchi vanno confermati e, soprattutto, protetti. Perché in questa stagione i momenti migliori sono già stati seguiti da flessioni improvvise. È successo dopo le vittorie con Panathinaikos e Real, quando arrivarono ko netti contro Fenerbahce, Dubai e Virtus. La squadra di Peppe Poeta, dunque, deve trasformare la spinta del presente in continuità, evitando di concedere quelle pause che in EuroLeague diventano crepe definitive.

Il contesto dice che l’Olimpia ha un vantaggio importante tra le mura amiche: 6-4 in casa contro il 3-7 esterno dei serbi. Non è una garanzia, ma è un dato che racconta una Stella Rossa più fragile lontano dalla propria fortezza, dove invece ha costruito gran parte dei successi. Eppure, proprio per questo, l’approccio deve essere lucidissimo. Poeta lo dice senza girarci attorno: «Ci aspettiamo una partita molto dura contro una Stella Rossa dotata di tanto talento e notevole profondità». E aggiunge un punto chiave: «Sarà importante avere continuità nella fase difensiva soprattutto nei primi secondi del possesso per evitare di farsi male contro il loro gioco in transizione. Il nostro obiettivo è dare un seguito al nostro buon momento e per riuscirci sarà fondamentale il coinvolgimento del nostro pubblico».

L’uomo del momento, in casa Milano, è Armoni Brooks. I numeri sono il termometro di una fiducia crescente: 55 punti nelle ultime due vittorie europee e 20 in Lba contro Napoli. E il suo messaggio è chiaro: «È un momento positivo, in cui avverto la fiducia degli allenatori e dei compagni, ma la chiave è eseguire il piano gara e giocare con pazienza». Brooks parla anche di energia e spinta ambientale: «Vogliamo cavalcare il nostro momento positivo e generare sempre più entusiasmo nei nostri tifosi com’è successo nella partita con l’Efes. Sappiamo che sarà una partita difficile e il sostegno della nostra gente ci sarà di grande aiuto». In un match da nervi e dettagli, la pazienza e la capacità di rispettare il piano partita diventano la vera differenza.

Milano, inoltre, si presenta con rotazioni quasi al completo. Restano fuori Tonut, Sestina e Diop, ma il quadro generale è di progressivo recupero degli infortunati e di un roster che torna a comporsi. E proprio qui sta un altro nodo: il potenziale aumenta, ma aumenta anche la responsabilità di gestire il match senza passaggi a vuoto. Perché la Stella Rossa, pur in difficoltà, resta squadra capace di colpire in una singola notte.

Belgrado, infatti, arriva da un periodo di “down” in EuroLeague: sei sconfitte nelle ultime otto e un ultimo turno complicato, con un pesante passivo a Kaunas. È una fase delicata, cominciata a dicembre, che ha tolto certezze e acceso critiche. Ma Sasha Obradovic ha materiale per cambiare inerzia, e Milano lo sa bene. Josh Nebo lo fotografa così: «Loro vengono da un paio di sconfitte e saranno affamati, e noi veniamo da due vittorie ma dovremo essere affamati quanto loro e pareggiare la loro intensità. Il roster della Stella Rossa è un roster di talento». Tradotto: guai a pensare che conti solo il momento, perché conta anche la fame di chi deve ripartire.

Nel piano-partita, ci sono alcuni duelli che Milano non può sottovalutare. Il primo nome è Jordan Nwora, ala piccola fisica: il “tipo” di giocatore che può creare problemi all’Olimpia. All’andata segnò 19 punti e aveva già dimostrato di poter incidere contro avversari di alto livello, come nei due match con l’Efes dell’anno scorso (11 e 15). Poi c’è Codi Miller-McIntyre, fisico e presenza, con qualità per farsi sentire soprattutto in difesa sui piccoli di Milano. E sullo sfondo restano quegli esterni definiti “incredi”, capaci di decidere una singola gara come Graham e Butler: non serve una continuità da stagione intera, basta una sera giusta.

La Stella Rossa, però, paga assenze pesanti: mancherà un realizzatore come Canaan e non ci sarà nemmeno Rivero, un centro che “ha sempre fatto bene” contro Milano. È un dettaglio che può indirizzare certe rotazioni e certe letture, ma non elimina il pericolo. Anche perché la Zvezda è squadra forte a rimbalzo e con un’identità che vive di energia e transizione: ed è proprio lì che Poeta chiede continuità difensiva nei primi secondi del possesso, per non concedere canestri facili e non accendere l’avversario.

E poi c’è Joel Bolomboy. Si è fermato nove mesi fa, proprio contro Milano. Ha viaggiato con la squadra, potrebbe esserci. Non per tanti minuti, ma dando una dimensione difensiva totalmente inedita alla squadra di Sasa Obradovic.

In sintesi, il Palalido ospita una partita che vale più di due punti: vale una fetta di corsa play-in, vale lo scontro diretto, vale la possibilità di “staccare” una rivale in classifica e consolidare il percorso delle ultime settimane. Milano ha il momento, il fattore campo e una condizione in crescita. Ma proprio per questo deve giocarla con la testa, senza pensare che basti l’onda, perché in EuroLeague l’onda dura poco se non è sostenuta dalla continuità.

2 thoughts on “Con la Stella Rossa è un bivio. Di risultati, e di continuità. Il pericolo? Jordan Nwora

  1. Partita difficile come tutte quelle di EL, a parte contro il Partizan attuale che sta un pò falsando la competizione da quando è scoppiato il caos successivo alle dimissioni di Obradovic (l’Olimpia ovviamente ci ha giocato prima…).

    1. Non solo l’Olimpia ha giocato prima delle dimissioni di Obradovic. E cmq con loro dobbiamo giocare ancora il ritorno il 29 gennaio, chissà se dirai che è falsata.
      Cmq hai bisogno di fosforo, oltre a tutto il resto che ti manca.

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