Testa su Cremona, non sulla Virtus. Importante dare minuti a Brown e Mannion

Alessandro Maggi 1

Ultima gara del 2025 all’orizzonte, e avremo modo di parlare di questo anno che se ne va, e allora parliamo della Vanoli Cremona

Ultima gara del 2025 all’orizzonte, e avremo modo di parlare di questo anno che se ne va, sicuramente denso di colpi di scena, ma assolutamente fallimentare per i colori biancorossi. Il peggiore dell’era Messina ovviamente, che non a caso si è praticamente conclusa, uno dei più negativi della gestione Armani, anche per la scomparsa del Re.

Ma per i bilanci avremo tempo, torniamo sul match di domani sera con la Vanoli Cremona, ore 20 ad Allianz Cloud. Il grande rischio è anticipare i tempi, andare oltre e pensare solo alla Virtus Bologna del 2 gennaio. Che è match chiave, a livello psicologico chiudere il girone d’andata con un record positivo aiuterebbe, ma appunto c’è prima Cremona.

Ieri sera Olimpia Milano ha ottenuto il pass per le Final Eight 2026. Con tre gare ancora da giocare, non il massimo, ma rispetto agli ultimi due anni ci siamo evitati di caricare di ulteriore tensione anche le partite di campionato. Non ci sarà spazio per particolare turnover, viste le assenze, ma la mente sarà sgombra.

L’Olimpia ha vinto le ultime tre gare di LBA, Cremona ha perso le ultime quattro. Era partita come ultima in tutti i Power Rankings estivi, ha sorpreso con coach Brotto e l’ex Olimpia Luca Vitali come assistente. Influenze e cali di forma ne hanno rallentato la corsa, ma non ci sono assenze. Gli esterni Durham e Willis valgono 29 punti di media, e Davide Casarin ora è un giocatore vero da 11.5 punti e 4.8 rimbalzi. Il vero problema è sotto, dove dietro a Ndiaye e Veronesi c’è il vuoto.

Ecco perchè Brotto parla di «se non pareggiamo la loro fisicità ci distruggono», ma certamente Peppe Poeta non deve guardare troppo a pregi e difetti degli avversari. Deve riflettere su chi ha a disposizione, su chi può avere bisogno di rallentare il ritmo e chi trovarlo. 

Questi ultimi possono essere Nico Mannion e Lorenzo Brown. Il primo ha rivisto il campo a Dubai, con tanto di maschera, ma è oggi fondamentale in un roster esterni ridotto all’osso. Lorenzo Brown è tornato in campo il 16 dicembre e ha giocato in tutto 36’ in tre gare. Pretendere spazio e rendimento domani e quattro giorni dopo non è follia, ma un test per comprendere come il suo stato fisico stia crescendo.

Per il resto scopriremo oggi, ma tra Stefano Tonut, Leandro Bolmaro, Diego Flaccadori, Ousmane Diop e Nathan Sestina solo l’argentino sembra prossimo al rientro. Probabilmente non domani tenendo accesa una speranza per il 2 con la Virtus. Contro Fenerbahce e Dubai la sua assenza si è sentita, eccome: oggi è lui il giocatore chiave di Olimpia Milano.

One thought on “Testa su Cremona, non sulla Virtus. Importante dare minuti a Brown e Mannion

  1. …anche oggi, ” larva ” Lorenzo, non c’è…altro che ” dare minuti”…
    Vedremo, venerdì…
    Aspettando Godot…

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