Olimpia Milano post Dubai | Errori di rotazione e stanchezza: ora ricaricare le pile

Alessandro Maggi 7

Olimpia Milano post Dubai, la squadra è stanca, e anche Peppe Poeta nei fatti ha sbagliato qualcosa. Così come i giocatori

Olimpia Milano post Dubai

Olimpia Milano post Dubai, la squadra è stanca, e anche Peppe Poeta nei fatti ha sbagliato qualcosa. Così come i giocatori.

Ma tutto parte dalla spia rossa della riserva accesa, e non potrebbe essere altrimenti visti gli stop, e questa bella EuroLeague che ti piazza Dubai all’inizio di una settimana dopo la double week.

Ovviamente merito all’avversario, che ben ha giocato, meno all’Olimpia, che per l’ennesima volta dall’arrivo di Peppe Poeta è mancata nell’approccio. Ritrovandosi in questa occasione sotto di 15. 

Partire con Devin Booker contro Kabengele è stato un errore, non intervenire dopo pochi secondi, mentre l’ex Venezia arriva a quota 10, ancora di più.

Ma sono interpretazioni, e si giudica sempre a posteriori. Peppe Poeta ha alcune convinzioni forti, tra cui non bocciare mai i giocatori al primo passo falso, e alla fine potrebbe pagare.

Non ieri sera, e Nebo ha mostrato subito una situazione diversa. E Poeta ha raccolto il messaggio partendo nella ripresa con l’ex Maccabi. Poi l’assenza di Bolmaro: un caso che sia coincisa con le grandi prestazioni di Horton-Tucker e Bacon?

La squadra c’è, ha valori offensivi importante e ha un tecnico che sa condurla. Ora qualche giorno di pausa per ricaricare le pile e presentarsi a Bologna nelle migliori condizioni. Questo girone d’andata deve chiudersi in positivo. 

7 thoughts on “Olimpia Milano post Dubai | Errori di rotazione e stanchezza: ora ricaricare le pile

  1. Smettiamola con sta stanchezza: tutte le squadre stanno giocando tanto, e tante squadre hanno roster anche più corti ma corrono come pazzi (ieri sera ho guardato Parigi e Asvel, tanto per citarne due).

    È chiaro che la scelta di Brown in regia la stiamo pagando: non ha gambe, non ha condizione, ora come ora non ha nulla. Guardando in giro, ci sono giocatori che farebbero davvero al caso nostro, senza andare a cercare in top club (Watson dell’Asvel, Francisco Kaunas, Miller McIntyre, tanto per citarne tre che vanno dentro con la moto e hanno le gambe giuste che Brown non ha più)

    Ad oggi paghiamo anche carissimo l’aver sostituito Mirotic con …. Ricci? Chi altro? Vorrei capire cosa intendiamo fare con Sestina, fuori fino a marzo probabilmente e che poi non sarà inserito a roster ne in Eurolega ne in campionato.

    Lo scouting, caro amato scouting. Ecco cosa manca , in società da noi. Qualcuno che vada in giro in Europa a trovare talenti, perché talenti in giro ce ne sono tanti tanti. Senza andar a cercare i Brown Sestina e potrei continuare a lungo..

    Buon Natale !

  2. ….questo Wright…fino a giugno, giocava nel Buducnost…negli ultimi quattro giorni, ( tra Istanbul e ieri ) 36 punti e 24 assist…

    1. Se non difendi fai sembrare Wright un fenomeno. Ieri in difesa sono stati imbarazzanti.

      1. Vero. Verissimo. Sicuramente, Bolmaro, ( e, non solo ieri ) sarebbe stato molto utile. Comunque, Wright, a Istanbul, ha fatto ancora meglio, rispetto a ieri. E, di fronte, aveva giocatori come Weiler Babb, Cordinier e Loyd.

  3. Partita ultradeludente, si saranno stanchi…….maaaa……non c’è stato un momento uno nel quale ho pensato: “possiamo vincerla”
    Alla fine manca solo Bolmaro e non è tanto chi manca, ma soprattutto chi c’è……e tra chi c’è non possiamo fare finta di non vedere le oscenità di Brown in campo, il LeDay che da molto tempo ha “impatto zero”, eeeee……non è una qualità dell'”ecosostenobilita’”
    La seconda sconfitta in striscia ci riporta in una situazione di classifica superprecaria (sperando finisca qui), siamo ben lontani dall’essere una solida realtà di Euroleague

  4. Penso che con Bolmaro questa partita l’avremmo portata a casa, perché sarebbe riuscito a limitare sia Bacon che Wright in base ai quintetti in campo, ma anche senza l’argentino difendere come ieri sera è da masochismo puro ed in Europa lo paghi a caro prezzo.
    Troppi contropiedi concessi, troppi giochi da 2+1, troppi liberi concessi in bonus senza che l’avversario creasse gran che…
    Il coast tu coast di Kabengele da rimessa dal fondo che va a schiacciare indisturbato è una roba orripilante ed è l’emblema di una partita difensiva scadente.

    Ricarichiamo le batterie, va bene, però diamo una registrata dietro perché le prossime due trasferte sono tutt’altro che agevoli.

    E speriamo di trovare a breve almeno una parvenza di quello che conoscevamo come Lorenzo Brown, che se minimamente riuscisse a giocare qualche p&r con Booker e soprattutto Nebo, per gli avversari sarebbero grossi problemi!

  5. Non si possono accorciare le rotazione se si hanno infortunati !!!!!
    Sig.Poeta sta sbagliando e di grosso !!!!!!
    Totè e Dunston in Italia devono avere almeno 10 minuti !!!!!!
    E basta sparacchiare da 3 !!!!
    Questo Messinizzarsi comincia a farmi incazzare ed Sig.Poeta si prenderà i giusti vaffa se continua su questa strada !!!!

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