L’Olimpia Milano va a sbattere contro il muro Fenerbahce: Colson e Horton fanno malissimo

Alessandro Maggi 8

Troppo duro nel disavanzo, ma corretto nel risultato. L’Olimpia Milano non riesce ad imporre gioco e ritmo al Fenerbahce. Che vince

Troppo duro nel disavanzo, ma corretto nel risultato. L’Olimpia Milano non riesce ad imporre gioco e ritmo al Fenerbahce, i turchi comandano praticamente dalla palla a due ed espugnano il Lido. Non cresce il pubblico, poco più di 3.800 unità, soprattutto gli uomini di Peppe Poeta non pescano dal fondo del barile ulteriori forze d’emergenza per prevalere sulla fisicità dei Campioni d’Europa in carica.

Che attaccano il ferro con continuità, tirano nettamente meglio dall’arco, e riescono ad ovviare a qualche sofferenza a rimbalzo con un avversario comunque resiliente, e attaccato al match nonostante l’incapacità di coinvolgere i lunghi. Il Fenerbahce salta su ogni pallone, Milano si trascina, Lorenzo Brown non è un fattore a due giorni dal match con il Real, e Marko Guduric torna a vedere nero con la palla tra le mani.

Difficile, se non impossibile, ottenere di più, anche perché a bordocampo si continuano a vedere i volti di Mannion, Bolmaro, Tonut, Sestina, Diop e Flaccadori. Non quello di Ettore Messina, che dopo la comparsata a sorpresa di martedì è il grande assente al fianco di Leo Dell’Orco.

Dopo le tre vittorie casalinghe con Panathinaikos, Virtus e Real Madrid, si ferma la striscia biancorossa all’ultimo atto, ma fa poco male. Se non nel divario alla sirena, frutto di tre perse di Guduric: 72-87. 8/26 da 3, contro 12/24. Basta e avanza come dato, anche se non è tutto.

La partita

Che ci fosse una tassa fisica da pagare, che fosse complesso trovare una soluzione alla difesa turca, era cosa risaputa dalla vigilia. L’Olimpia Milano, tra il primo e il secondo canestro vede passare quasi 5′, e nella seconda metà del terzo quarto è 4/14 da 3, mentre il solo Biberovic è 4/6 per il Fenerbahce.

Se uno guarda le potenzialità delle due squadre, e i dati espressi effettivamente dal match, il -8 di primo e secondo quarto è miracoloso, figuriamoci il -1 a 10′ dal termine propiziato dalle due triple di Shavon Shields. Che, peraltro, poco prima aveva mal digerito un cambio di Peppe Poeta.

Come è possibile tutto questo, pensando anche alle non certo trascendentali fino a quel momento serate di LeDay o Nebo, o l’approccio ben più scarno rispetto al Real di Lorenzo Brown? I rimbalzi in primo luogo, 31-26 dopo 30’ con 11 offensivi. La resilienza di una squadra che resta sempre a portata nonostante la difficoltà evidente a difendere su Horton-Tucker, e il talento di un Quinn Ellis sempre più decisivo con la sua personalità.

Tuttavia, l’Olimpia Milano resta nel terreno ideale del Fenerbahce. Che come detto controlla il ritmo, segna con continuità da fuori anche con Boston, e soprattutto tiene il punteggio basso, e se prima del Panathinaikos le vittorie in fila erano sei, con la migliore difesa, il concetto è chiaro.

I biancorossi nel quarto quarto decisivo partono con due perse di Guduric, Jasikevicius invece arriva bene al ferro con Horton-Tucker e Boston, quando Colson registra l’11/22 da 3 per il +3 la gara prende la direzione di Istanbul con ancora 4′ e passa da giocare. E il finale è desolante.

8 thoughts on “L’Olimpia Milano va a sbattere contro il muro Fenerbahce: Colson e Horton fanno malissimo

  1. Peccato … un po stanchi forse.

    Alcune considerazioni personali.
    Guduric deve smettere di palleggiare stando fermo xke stasera ne ha perse credo 4, ideale x qualsiasi difensore questo movimento
    Provare Dunston con Booker da 4 non sarebbe male x dare respiro ai due lunghi e dare peso sotto canestro
    Abbiamo preso parziale significativo con brown guduric e shields che in difesa erano insostenibili stasera e sul 55-56 se non ricordo male abbiamo riproposto lo stesso trio con Ricci che stasera è stato assente e abbiamo preso altro parziale

    Siamo corti c’è poco da fare
    Vediamo di recuperare infortunati

    1. Secondo me sconfitta netta figlia sicuramente della stanchezza
      Fin che ne hai avuto ci hai provato poi è mancata la forza di reagire a inizio dell’ultimo quarto
      Pazienza succede

      1. Ma sicuro siamo corti come dicevo ma alcune energie le sprechiamo scioccamente .. speriamo nel rientro di qualche giocatore xke un Bolmaro stasera sarebbe servito come il pane
        Buon rientro ad Alassio

  2. Ma quali problemi infortunati? Ok Bolmaro. Ma tutti gli altri non giocherebbero comunque. Il Fener è più forte punto. Non è il Real.

    1. Ciao Doc63 .. se ci sono 2/3 giocatori in più puoi fare rotazioni in LBA, e dai respiro ai soliti.
      Almeno io intendo dire questo e come farei.

      Poi che loro siano più completi lunghi grossi e talentuosi non è.nemmeno da discutere, ma con Bolmaro, su Colson, in più e qualche giocatore meno sulle ginocchia .. magari ce la saremmo giocata diversamente

  3. Complimenti al Fener, squadra lunghissima e talentuosissima, poi vabbè Colson stasera ingiocabile come mai si era visto! Difesa tostissima e che ha beneficiato anche di un metro arbitrale piuttosto permissivo, bravi loro a sfruttarlo a proprio favore.
    Ci abbiamo provato, siamo andati sotto più volte ma ci hanno sempre ricacciato indietro, comunque abbiamo sempre inseguito e francamente la vittoria non è mai sembrata in discussione.

    Forse si poteva provare a cambiare quintetto, provare con il doppio centro o qualcosa di altro, però alla fine sono sempre quei 7-8 che ruotano, non è che ci sia tutta sta scelta in panchina.

    Ad ogni modo va bene lo stesso, alla vigilia di questo mini tour de force avrei messo la firma per perderne solo 1! Vediamo piuttosto di recuperare i vari Bolmaro, Mannion e Brown per allungare le rotazioni, anche e soprattutto in Lba per non spremere sempre i soliti

    1. Credo anche che Beppe, crescendo, debba ridurre o eliminare sorrisi e scuse continue con gli arbitri. Prendere un tecnico, magari dopo il fallo di Birch, non è una ignominia (Dan docet….).

  4. Diamo la colpa alla stanchezza, ma credo che oggi gli assenti non avrebbero cambiato molto, forse solo Bolmaro. Con difese così aggressive e stazzate non siamo pronti. Comunque ho apprezzato che non abbiano mollato fino al 38esimo. Guduric in versione ” faccio tutto io” è dannoso, speriamo che qualcuno glielo dica. È anche vero che siamo corti e questo in partite come quelle di oggi non funziona.

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