Jeremy Evans è il grande protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Ecco alcuni passaggi.
SU OLIMPIA MILANO
«Il Covid ha complicato tutto ma l’Olimpia è la miglior occasione che mi sarebbe potuta capitare. Non posso dire chi mi ha aiutato di più, lo hanno fatto tutti. Con Malcolm Delaney è stato più immediato, siamo già stati compagni di squadra ad Atlanta».
SUGLI OBIETTIVI
«Sono venuto a Milano per vincere l’EuroLeague, come tutte le manifestazioni cui partecipo. Non per giocare le Final Four, e così immagino sia anche per i miei compagni. Se non ce la fai a vincere, ci riprovi l’anno successivo con lo stesso impegno».
SUL FUTURO
«Quello che ho trovato qui è superiore a qualsiasi mia aspettativa. Forse potrebbe ricapitarmi, ma la NBA non è più un sogno. Sarei grato se ci fossero le condizioni per restare a Milano».

Evans, grande protagonista, per modo di dire, no starring, no co-starring, in prospettiva mi sembra che se ne possa fare a meno, questo “libellulone” che con un soffio vola via e ad ogni finta salta a vuoto facendo fioccare i 2+1