
George Aivazoglou, Managing Director per Europa e Medio Oriente di Nba, ha parlato con Davide Chinellato su La Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni passaggi.
SU NBA EUROPE
«Pensiamo che le squadre permanenti debbano rappresentare le grandi città d’Europa. Stiamo pensando a due squadre nel Regno Unito, una a Londra e una a Manchester, due in Spagna a Madrid e Barcellona, due in Italia a Milano e a Roma, due in Germania a Berlino e a Monaco. Aggiungeremo una squadra ad Atene e una a Istanbul per rispettare la tradizione».
SUI METODI DI ACCESSO
«Le quattro che si qualificheranno annualmente possono essere qualsiasi squadra appartenente all’ecosistema basket: creeremo vie d’accesso basate sul merito sportivo. Immagino che una possa arrivare dalla Champions League, la seconda competizione della nuova piramide europea, un po’ come succede nel calcio dove chi vince l’Europa League l’anno successivo è in Champions».
SULL’ITALIA
«Sono le conversazioni più interessanti che stiamo avendo, anche in Italia, anche a Milano. Questa è una città in cui ci sono due grandi squadre di calcio, una di basket con Armani: ci sono discussioni aperte. Come a Roma, che ha una storia e una fan base importante: potremmo reimmaginare un brand storico o pensare a qualcosa di nuovo».
SU NBA CUP
«Una delle prime cose che faremo dopo il lancio di questa competizione è creare un nuovo torneo, una competizione che comprenda squadre europee e squadre Nba».


Che vadano al circo , a noi piace il basket