Trovare una logica razionale in questa Olimpia è una missione difficile, se non impossibile. Perché ogni azione, in attacco e in difesa, è come un giro di roulette: la pallina può finire davvero ovunque e non esiste un lancio uguale all’altro. Maestri dell’entropia rapsodica.
Invertita la rotta. La regola era chiara: punto a punto, si perdeva. Con l’Efes punto a punto, si è sopravvissuti (due volte) e si è vinto. Con delle giocate un po’ sparute – dalla bomba iniziale di Shields nel secondo OT all’estensione a cameriere di Ellis – ma per la prima volta – e questo conta – si è messa un W in Eurolega in una situazione lancio di moneta. Finora era sempre girata storta.
Memoria. Penso alla quantità di palle perse per scarsa comunicazione. E’ evidente che manchino cose davvero codificate che si possono fare, appunto, a memoria. Il misunderstanding tra Guduric e Ellis esempio plastico. Qui bisogna lavorare perché servono situazioni ‘safe’, di certezze, a cui aggrapparsi nei momenti più destabilizzanti.
Ohibò. Shavon Shields, benvenuto in stagione. I punti si pesano e non si contano. Per due volte le sue scelte avevano condannato l’Olimpia, questa volta – con l’ennesimo stop dello scatenato LeDay, il cui finale del 4Q resta da reparto psichiatrico pre-legge Basaglia – ha portato pentole, coperchi e un paio di materassi per farci dormire sonni tranquilli.
Rivedibile Guduric. Mi hai strappato il cuore. Errori su errori, scelte scriteriate (ma perché andare sul lato e chiudere il palleggio mentre basta stare in centro e mangiare il tempo). Ho visto Luwawu-Cabarrot prendere l’anima del serbo e visualizzato mille fantasmi.
Difesa. L’anno scorso era la squadra anti-messiniana per eccellenza, quest’anno non siamo molto diversi (ma con un ritmo in attacco peggiore). I quattro lay-up presi in fila a inizio del terzo sono solo l’emblema della scarsa concentrazione della squadra, della scarsa attitudine. Dunston a parte, di specialisti difensivi non ce ne sono proprio. Bolmaro ha grande atletismo ma ogni tanto si perde in mezzo bicchiere di succo all’ananas. La coperta è proprio di lino sottile: si tiene botta su Larkin, si perde malamente Dozier.
Ora due gare in casa. Se questa vittoria è di natura salvifica, i due giri al Forum possono davvero cambiare le prospettive. Non amo questo roster, non ne capisco diverse cose ma tornare con un record positivo permetterebbe di affrontare il futuro con meno tensione.


Intanto cominciano ad aumentare con una certa regolarità i giocatori molto positivi in ogni partita,ben 4 ieri sera,perché il livello di questa Eurolega non permette oramai a nessuno di portare da solo la propria squadra alla vittoria.
Questo significa che piano piano si stanno consolidando certi meccanismi che dovrebbero permetterci di viaggiare regolarmente ad una velocità in linea con la qualità di un gruppo che e’ tutto meno che scarso nei singoli elementi.
Ora due sfide in casa agli estremi opposti,credo che già uscirne con una vittoria sarebbe un buon risultato.
Fondamentale non perdere troppo contatto con il decimo posto e questa vittoria qualcosa ha sistemato almeno provvisoriamente.
Sulla crescita di Ellis, fondamentale per questa squadra, due teorie opposte: la prima allude al solito colpo di fortuna per Messina, di un Brown infortunato a lungo che gli ha permesso di vedere Ellis, che fino allora se la giocava con Mannion, e (troppo) spesso veniva usato da guardia, che spreco; la seconda non può che lodare un impianto creato da Messina, che permette al giovanissimo play di emergere.
Sono in contrasto l’una con l’altra, il futuro forse darà qualche indicazione più precisa.
Intanto elenco due fatti incontestabili, a supporto (perora) della prima versione, quella della fortuna: delle tante recenti partite punto a punto perse, in tutte quelle perse per confusione in campo, Messina giocava senza play, nell’unica vinta era in campo Ellis…
Secondo fatto: dall’addio del Chacho e di Delaney, Messina ha mostrato una notevole cecità nella scelta dei play, e l’unico buono che aveva trovato anche lì per fortuna, l’ha lasciato andare…
Due fatti che per il momento mi fanno pendere verso la fortuna di Messina: e meno male per noi che ha almeno quella!
Tutto questo non per fare un discorso accademico, ma per prepararsi a due fatti che ostacoleranno la crescita di Ellis.
Il ritorno di Brown, che gli toglierà minuti e leadership;
Gli inevitabili passaggi a vuoto che avrà in qualche partita a causa di età giovane e scarsa esperienza.
Mah leggere che Bolmaro in difesa di perde in un bicchiere mi fa un po’ storcere il naso, in una partita di 50′ dove ha difeso su 3 ruoli (a volte anche 4…), passando forte sui blocchi, ha preso rimbalzi, ha limitato Larkin, poi ok ieri Dozier ha fatto il fenomeno con canestri in successione alcuni dei quali assurdi, chiaro qualche errore individuale c’è stato, poi che non sia un sistema difensivo strutturato sul collettivo si può anche discutere, ma vogliamo davvedo buttare la croce addosso a Leandro?
Io no di certo…
Completezza d’informazione, su Larkin ha difeso soprattutto Guduric.
Vero e anche molto bene, infatti secondo me la sua partita va analizzata anche per quanto fatto nella sua metà campo, senza però dimenticare la gestione di alcuni possessi