
Vlado Micov, membro della Hall of Fame di Olimpia Milano e oggi dirigente del Metalac, ha parlato con Mozzart.
SULLA MORTE DI GIORGIO ARMANI
«La sua morte non causerà problemi al funzionamento del club, perché lui ha sistemato le cose da tempo. Soprattutto perché la sezione basket è gestita da Leo, a cui è rimasta la maggior parte del patrimonio. Anche prima dell’arrivo di Ettore Messina, Milano era uno dei club meglio organizzati, e ora è stato portato a un livello ancora più serio. Per quanto riguarda il signor Giorgio Armani, era un grande appassionato di sport, ha investito molto nel basket e, durante i quattro anni in cui sono stato membro del club, ho visto quanta attenzione prestasse ai minimi dettagli e al marketing. Credo che sia per questo che il club è stato portato a un livello molto serio. Veniva dal mondo della moda, ha saputo implementarlo perfettamente nel basket. Penso che il club non perderà nulla in termini di organizzazione, ma è rimasto senza una figura molto seria che sedeva a bordo campo a ogni partita».
SU GIORGIO ARMANI
«Ho avuto molte conversazioni con Livio Proli, l’ex presidente di Milano, che lavorava per le aziende di Giorgio. A volte mi spiegava cosa significasse una dimensione come quella di Giorgio per un club, cosa significasse l’azienda Armani stessa, dove si prendeva cura di tutti i dipendenti in tutto il mondo. Sono rimasto colpito quando mi ha detto il numero di persone che lavoravano. Semplicemente, Giorgio Armani amava lo sport, aveva il cuore pieno quando veniva al Forum e il palazzo era spesso pieno».

Estiquazzi
“Anche prima dell’arrivo di Ettore Messina, Milano era uno dei club meglio organizzati”
Alla faccia di tutti quelli che sostenevano che l’organizzazione dell’Olimpia di oggi è merito esclusivo di Messina.
Grandissimo Vlado, uno che non ha avuto mai paura né in campo né nella vita e ha sempre detto quello che, a torto o ragione, pensa. Un grande giocatore e un grande UOMO.