Olimpia Milano, senti Pippo Ricci: Se non dovessimo portare a casa il tricolore, ci sentiremmo noi stessi in difetto

Alessandro Maggi 4

Pippo Ricci, ala e capitano di Olimpia Milano, ha parlato con Fabrizio Ponciroli del Corriere dello Sport. Tanti i temi, dal finale di stagione, al futuro di Quinn Ellis.

Sul momento

«Purtroppo l’Eurolega è finita come è finita ma stiamo cercando di prenderne l’aspetto positivo, ovvero poter passare più tempo in palestra a lavorare. Questo ci sta aiutando a mettere a posto un po’ di cosine e trovare più equilibrio possibile. Ora non c’è più la scusa della stanchezza per le gare di Eurolega. Siamo reduci da una bella partita con Venezia. Ora vogliamo vincere le ultime due e poi pensare ai play-off».

Sulle pressioni di Milano

«Quando giochi a Milano, tutti si aspettano che si vincano trofei. Il fatto di essere andati male in Eurolega condiziona l’ambiente: se non entri nei play-in e non vinci lo scudetto, qui a Milano è visto come un mezzo fallimento. Noi vogliamo sfruttare questa eliminazione dall’Eurolega come benzina per arrivare fino in fondo e vincere lo scudetto. Se non dovessimo portare a casa il tricolore, ci sentiremmo noi stessi in difetto».

Sui finali di gara

«No, no, possiamo migliorare sotto questo aspetto. Il coach Peppe Poeta si raccomanda sempre di capire il momento della partita. Noi dobbiamo essere bravi, quando l’attacco si ferma, a crescere ulteriormente in difesa. Quando attacchiamo male, dobbiamo capire che dobbiamo essere ancor più incisivi in difesa. Serve solo impegno, voglia di sacrificarsi per il bene della squadra. Sappiamo di essere una squadra che può segnare tanto, quello che fa la differenza è il nostro atteggiamento difensivo. Ci stiamo lavorando».

Su Quinn Ellis

«Quinn è un ragazzo speciale, gran lavoratore, super umile e, fatto non scontato, ascolta gli altri. Forse un po’ troppo timido ma con un gran talento e un fisico incredibile. È stata una sorpresa in positivo. Ci darà una grande mano nella post season. Credo che migliorerà molto perché, appunto, è umile e ascolta. Ce lo teniamo stretto per i prossimi mesi poi farà la sua esperienza in NCAA e vedremo».

Sul suo futuro

«A Milano sto bene. È come una seconda casa. Il mio contratto scade nel 2027, magari ce ne saranno altri. Ora siamo in tre, con il mio cane Zeus, tra poco saremo in quattro. Qui stiamo bene. E il mio rapporto con i tifosi è splendido».

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4 thoughts on “Olimpia Milano, senti Pippo Ricci: Se non dovessimo portare a casa il tricolore, ci sentiremmo noi stessi in difetto

  1. Qualunque sarà l’esito del campionato, la stagione di Milano sarà comunque negativa dato che il valore della stagione di una squadra con il budget di Milano si misura in EL e non in LBA. Lo scudettino condito dalle coppette va bene per acquietare giornalisti e qualche tifoso ma non salva se non in minima parte una pessima stagione di EL

  2. In difetto vi dovete sentire per aver toppato i Play Off di Eurolega per il quarto anno in fila, a partire da Messina che è il principale responsabile per proseguire con un coach subentrato e con l’attuale roster che si sono fatti rimontare in ogni partita che contava in Europa. Perchè il budget garantito nell’era Messina dal compianto patron Giorgio Armani è sempre stato da Palyoff EL, non da Play In, da Play off.

    E ora ci venite a parlare di scudetto, un sottotitolo locale di nessuna importanza? Ma per favore.

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