UltimoUomo su Danilo Gallinari: Il miglior cestita italiano di sempre

Alessandro Maggi 13

Ultimo Uomo titola: «Il miglior cestita italiano di sempre» un articolo dedicato a Danilo Gallinari

Danilo Gallinari

Ultimo Uomo titola: «Il miglior cestita italiano di sempre» un articolo dedicato a Danilo Gallinari.

Leggiamo l’attacco: «C’è un’affermazione che deve essere fatta subito e cioè che Danilo Gallinari è il miglior cestista italiano di sempre, almeno fino a quando non arriverà qualcuno più forte di lui».

Qui l’articolo completo.

13 thoughts on “UltimoUomo su Danilo Gallinari: Il miglior cestita italiano di sempre

  1. Premesso che non si possono fare facili confronti con epoche diverse ma….
    Meneghin, Marzorati, Brunamonti, Magnifico, Basile, Meyers, A. Meneghin, Melli, Belinelli…. Tutta gente la cui sola presenza, spostava.
    Se poi guardassimo a quanto ha vinto….
    Buon giocatore, con talento notevole. Ma definirlo il migliore di sempre mi sembra davvero un’eresia.

  2. Ognuno è campione della propria epoca.

    Volendo giocare al migliore di sempre, anche se mi secca dirlo per la scorrettezza del giocatore, per me il migliore è Belinelli, perchè oltre ad essere estremamente efficiente sul parquet coi suoi tiri da ogni posizione, ha vinto l’anello NBA.

    Perchè essere migliori significa vincere qualche cosa di diverso da un titolo a Porto Rico giusto per non segnare zero nella casella dei trofei in carriera. Se poi essere migliori significa incassare più soldi allora Gallo vince a mani basse.

    Restando alle prestazioni sportive, secondo me Gallinari non compare nemmeno tra i primi 5 di sempre, perchè non ha fatto niente di memorabile nei club dov’è transitato e nemmeno in nazionale.

    1. Quindi secondo il tuo ragionamento Belinelli meglio di Vince Carter, giusto per fare un nome a caso di uno che l’anello non l’ha mai vinto…

      1. Marco lascia perdere è inutile.
        Anche Borges non ha mai vinto il nobel della letteratura quindi non è nessuno.

      2. Se Lebron, MJ e Kobe non avessero vinto niente li menzioneresti tra i migliori di sempre? Forse si, ma sono i trofei che caratterizzano la consistenza e l’utilità di un giocatore in tutta la carriera. Non a caso quasi tutti i più forti giocatori tra i migliori di sempre sono ricordati per i trofei vinti, il cosiddetto palmares. Vince Carter è l’eccezione alla regola (ma davvero va menzionato tra i migliori giocatori di sempre in NBA?)

        Beli ha saputo integrarsi in progetti vincenti, in NBA e in Italia con la Virtus ha dato il suo contributo. Gallinari no, per svariati motivi non ci è riuscito. A sua difesa va detto che gli infortuni non lo hanno aiutato.

        Cos’ha fatto Gallo per essere definito il miglior giocatore italiano di sempre? Gallo si può definire il giocatore italiano con più potenziale di sempre, ma il giudizio finale sulla carriera non si assegna sul potenziale, bensì con cosa quel giocatore ha combinato in carriera, numeri, statistiche, guadagni (e lì Gallo è il primo), trofei vinti…

      3. Iellini, il tuo pensiero è da messiniano tipico: facendo paragoni tra intellettuali e letteratura e sport dimostri di capirci zero, perchè mentre un intellettuale non pensa e non scrive per ottenere un premio ma per affermare e trasmettere le proprie idee, un cestista s’impegna solo per vincere partite e poichè le partite fanno parte di tornei se vinci le partite ma non i trofei alla fine della fiera cosa ti resta, se non gli stipendi da mercenario?

        Quando si parla del Chacho cosa si ricorda? Si ricorda cosa ha vinto e si va a spulciare un ricco palmares, medaglie olimpiche, euroleghe, etc etc idem per Kyle Hines. Perchè casualmente tutti i più grandi vincono titoli.

        Quando si parla di coach cosa si pensa del tuo amato Messina? Che è un coach di valore perchè anche se ora è bollito e sta rovinando l’Olimpia Milano ha vinto 4 Euroleghe, l’ultima 15 anni or sono e questo gli è bastato per ottenere il doppio ruolo in Olimpia e di guadagnare milioni a spese del povero Giorgio Armani che si è fatto fregare.

        Gallinari è lo sportivo italiano che ha conseguito due record, essere lo sportivo italiano più pagato di sempre, ed esserlo senza aver vinto una beata mazza.

        Quando si parla degli altri due italiani più pagati di sempre, Vale Rossi e Jannik Sinner si menziona cosa hanno vinto: GP e mondiali nel primo caso, slam e tornei Atp (e coppe Davis) nel secondo caso.

        Gallinari cos’ha vinto? La coppetta del nonno di Porto Rico. Per il resto ha assommato una teoria di squadre NBA in cui faceva la riserva. Se questo è il miglior italiano di sempre, a scapito di Belinelli che ha vinto il titolo NBA e pure, localmente, la LBA, e Meneghin il cui successo non ha bisogno di spiegazioni, e altri italiani di valore, allora capisco come si possa magnificare l’insuccesso dell’Olimpia by Armani, participare per non vincere.

      4. Vince Carter è per fare un nome a caso, c’è ne sono mimmemila altri che pur non avendo vinto nulla sono tra i migliori di sempre, altri carneadi che pur con uno, due, tre anelli al dito non vengono considerati tali. Vatti a vedere con chi giocava in squadra Belinelli (e magari anche il minutaggio, finali incluse mi raccomando!) e chi era il coach e fatti due domande sul perché ha vinto un titolo NBA!

        Questo non per sminuire Belinelli ci mancherebbe, grande professionista e atleta a detta di tutti, ma la tua teoria non sta in piedi e fa acqua da tutte le parti.

        Poi questi giochini, maglio tizio o Caio non mi interessano e lasciano un po’ il tempo che trovano, però trovo ridicolo il fatto che anziché celebrare i nostri atleti qualcuno invece non perde l’occasione per denigrare e gettare fango su di loro, che invece sono riusciti a farsi valere oltreoceano, ciò che chiunque pratica questo sport sogna fin da piccolo.

    2. Già una volta scrissi che per me Gallinari e’ stato uno tra i più grandi, ma anche molto fragile e sfortunato per i guai fisici e super fortunati per i guadagni.
      Dissi anche che Malone Stockton Barkley non vinsero granché ma credo siano di una dimensione immensamente differente rispetto a Floppinelli.. il quale pur rimanendo un grande giocatore, ha vinto un anello con Duncan Parker Ginobili e non so chi altri .. quindi pur riconoscendogli indubbi meriti e fortune, ha girato un numero di squadre analogo se non superiore a quello di Gallinari.
      Rimango dell’avviso che confronti intergenerazionali con differenze di 20-30-50 anni lasciano un pom tempi che trovano come confrontare Pelé Maradona Messi e Ronaldo .. qui avremmo stefanini vittori Meneghin Riva Myers villalta ecc. troppe cose diverse in epoche diverse .. dov’è il basket, le sue regole, la fisicità e l’atletismo, la tecnica, la preparazione atletica unitamente all’alimentazione e alla medicina .. hanno consentito anche a giocatori più che mediocri di ben figurare nel nostro sport

      Gallinari per me uno sicuramente tra i più bravi e forti, anche se in italia lo abbiamo visto pochissimo.

  3. Completamente d’accordo con l’articolo: Gallinari è stato il più forte cestista italiano di sempre. La sua carriera in NBA (non nel campionato di San Marino…) lo testimonia.

  4. Ma siete impazziti???
    Un perdente, un buon giocatore italiano, che altrove non ha lasciato traccia (titolo a Portorico).
    Nella storia del nostro basket abbiamo avuto delle icone come Superdino, Pierlo Marzorati, Ossola, Brumatti, Riminucci… ne potrei citare almeno altri 50.
    Basket diverso? Sì, ma anche gli uomini erano davvero differenti

  5. Allora analizziamo la parte puramente tecnica. Tiro (incluso tiro da 3)? meglio Belinelli Penetrazione? Meglio Belinelli Difesa? Scarsi entrambi ma forse un po’ meglio Belinelli (qualche pallone l’ha sempre rubato) Assist ? Meglio Belinelli Rimbalzi? Scarsi entrambi ma un po’ meglio Gallo Tiri liberi? Molto bene entrambi ma meglio Gallo. Determinazione? Meglio Belinelli Titoli vinti ? Meglio Beli (ha vinto in USA, Europa e Italia) Gallo a Portorico Leadership Belinelli sopra 2 spanne. Non scherziamo dei 2 Beli risulta molto superiore, Gallo, secondo me ha mostrato, a tratti, maggiore talento e potenziale, ma meno determinazione e, purtroppo per lui, gli infortuni l’hanno limitato e pure parecchio. Gallo meglio di Bargnani n. 1 al draft NBA del 2006 ma peggio del Beli

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