
Trenta punti in un tempo, 42 alla fine. Luka Doncic gioca una partita clamorosa e trascina la sua Slovenia ai quarti di finale di Eurobasket 2025 (84-77), eliminando l’Italia dalla corsa per le medaglie. Gli azzurri sono sempre sotto in doppia cifra, anche a -19, ma nel finale hanno più di un’occasione per riuscire anche a pareggiare la partita, grazie ad un grande Niang e ad un cuore enorme. Purtroppo, però, quelle triple non entrano e la rimonta non si concretizza fino in fondo, dovendo così salutare la rassegna continentale. Giornata no per Pippo Ricci: 0/2 dall’arco e 3 falli in 12′.
La stella dei Lakers è clamorosa nel primo tempo. Segna da ogni dove, dall’arco, da vicino e dalla lunetta, mentre la squadra di Pozzecco fatica a trovare la via del canestro. Così la Slovenia scappa subito e vola presto in doppia cifra di vantaggio, arrivando a +19 all’11’. Arriva un po’ di transizione e di circolazione e gli azzurri si riavvicinano, ma a Doncic si aggiungono anche Prepelic e Muric, così il distacco diventa ancora importante. Sul -17 ad inizio quarto periodo sembra finita, ma il cuore azzurro non molla. Niang e Gallinari confezionano la rimonta, fino al -3, ma le triple di Fontecchio e Pajola non entrano. E Doncic la chiude.

Una squadra mediocre con un grandissimo ed antipaticissimo giocatore ha sconfitto una squadra con poco talento e con tanto cuore.
Dover andare da Gallinari, che non né ha più, per poter tentare di riprenderla la dice lunga sullo stato del basket italiano.
Consoliamoci con un paio (non di più) di giovani sperando che crescano ma purtroppo sono in mezzo ad un deserto.
Magari da Gallinari si poteva andare anche nel terzo tempo e con un po’ di piu’ di minutaggio e la portavamo a casa anche con un Doncic cosi…..l’ultimo cambio: Gallinari fuori e dentro Ricci per l’ultimo attacco e viceversa per l’ultima difesa significa che Pozzecco ha fatto solo danni
E due parole su Ricci che quando conta veramente sparisce? Sarà un caso che con Grecia e Slovenia è stato tra i peggiori? Anche perché troppo facile esaltare un giocatore mediocre contro squadra altrettanto mediocri come Bosnia e Georgia e con la Spagna più scarsa degli ultimi 20 anni.
Georgia mediocre…..ah beh….aloora
La Georgia nella sua storia (ee ricordo bene) ha sempre perso con l’Italia, ha battuto una Francia priva di moltissimi titolari. Nel girone è passata con 2 vittorie su 5 perché ne passavano 4 su 6. Non è perché batte la Francia allora diventa magicamente una squadra fortissima,altrimenti dovremmo dire che la Finlandia è più forte della Serbia ma non è così. Inutile incensare una squadra mediocre per innalzare il livello di Ricci che è quello di un buon mestierante. Anzi il fatto che giochi in nazionale non fa altro che capire quale sia il livello degli italiani: scarsissimo.
Ci ho creduto fino in fondo nonostante un inizio terribile e mi girano parecchio i c…
Quando a fine terzo quarto si e’ visto che Doncic non ne aveva palesemente più e’ cominciata una rimonta incredibile che si arenata purtroppo nel momento decisivo per un mattone di Paiola su un tiro da 3 completamente aperto ,un’infrazione di 24 secondi con palla in mano a Melli evidentemente( ma comprensibilmente )poco lucido ed una azione sconsiderata di Fontecchio in attacco ( se non ricordo male).
E’ pure vero che abbiamo praticamente sempre rincorso gli sloveni ma quanto visto nell’ultimo quarto autorizzava a coltivare la speranza di portarla a casa sul filo di lana e stasera a Pozzecco non possono neppure essere avanzate particolari critiche per come ha gestito il match con una discreta lucidità.
Migliori in campo a mio avviso Gallinari ( in attacco,perché in difesa non tiene praticamente più nessuno)e Niang uscito purtroppo per falli.
Discreti ,ma non decisivi,Fontecchio e Melli,comunque di gran lunga il nostro migliore del torneo.
Nel frattempo secondo suicidio di questo europeo dopo quello della Serbia.
Tokyo e compagnia hanno fatto fuori una Francia che riesce sempre a trovare il modo di non vincere mai una mazza nonostante un parco giocatori che (al completo) e’ probabilmente secondo solo agli USA.
Alla fine una tra Finlandia e Georgia ce la ritroveremo incredibilmente in semifinale ma non e’ certo colpa loro se gli altri hanno fatto ridere i polli .
Per la vittoria finale punto una fiche sulla Germania.
Squadra limitata, con il solo Fontecchio ad avere punti nelle mani, senza un centro di stazza (aspettiamo Suigo). Due o tre giovani che hanno possibilità di crescere, magari con qualche allenatore che nei rispettivi club gli daranno fiducia.
Poi, senza il Poz, probabilmente qualcosa migliorerà.
Resto del parere che questo basket in cui un giocatore soli fa la metà dei punti della squadra (vedere anche Jokic, Giannis, ecc) non mi piace molto.
È comunque un europeo con più di una sorpresa (una nostra vittoria oggi sarebbe stata tale). Anche la Germania ha sudato sette camicie per sbarazzarsi del Portogallo. Direi che ora Germania e Turchia sono le favorite
Sara’ forte quanto vuoi,ma se passi tutta la partita a lamentarti con gli arbitri,a me fai venire in mente solo che hai giocato a Madrid.
Noi,siam quel che siamo e non possiamo pretendere di vincere una partita dove non abbiamo mai dato l’impressione di poterla neanche tenere in mano per 5′.
Presumo che chi interviene su questo argomento non si sia perso un secondo di partita come il sottoscritto.
Poi ognuno sui singoli episodi,come pure sull’andamento della stessa, può fare le sue personali valutazioni come e’ giusto che sia.
Su alcuni punti però credo ci sia poco da discutere:
A) Doncic a fine terzo quarto non ne aveva più ed in quel momento l’inerzia era realmente girata al punto che siamo miracolosamente arrivati ad un soffio dal poter vincere una partita nella quale siamo stati praticamente sempre sotto.
B) nel momento decisivo 3/4 nostre azioni poco lucide in attacco hanno rimesso in piedi un pugile sull’orlo del ko.
C) sono sempre stato molto critico verso Pozzecco ma ieri sera ha fornito una delle sue pochissime prove convincenti in panchina riuscendo a tenere in tensione fino alla fine un gruppo che era sprofondato a meno 19 punti ( se non ricordo male)
D) non credo ci siano dubbi che a livello di gruppo si sia probabilmente più forti della Slovenia,Georgia,della Polonia come pure della Finlandia.
Il problema e’ che non abbiamo come loro 1/2 giocatori di altissimo livello,se non addirittura campioni ( Doncic)che per classe e soprattutto personalità possono prendersi la squadra sulle spalle.
E) fattore SFIGA: mai e poi mai che ci capiti qualcuno contro di noi che si voglia suicidare sportivamente ( Serbia,Francia).
In ultimo i complimenti a staff e giocatori,hanno dato tutto quello che avevano,si vede che non bastava per andare avanti.
Che Pozzecco non abbia le sue colpe non ne sarei così sicuro. In un momento topico togliere Gallinari per mettere Ricci in attacco e poi viceversa togliere Ricci per mettere Gallinari in difesa non mi pare che sia una scelta logica ma di uno che non capisce molto di tattica. Essere stato un ottimo giocatore non significa automaticamente essere un buon coach.
Ah rieccolo!
Signor Chris,lei ha tutte le ragioni del mondo su questo cambio a prima vista incomprensibile ma non le sarà certo pure sfuggito che Gallinari era letteralmente con la lingua di fuori ed aveva assolutamente bisogno di rifiatare,almeno per qualche secondo.
Io sono sempre stato molto critico con Danilo per tutta una serie di motivi ma ieri sera assieme a Saliou e’ stato il protagonista assoluto della rimonta che ci ha portati vicini al ribaltone finale,e se non fosse finito velocemente in riserva nessuno lo avrebbe tolto sicuramente dal campo fino alla fine.
Quanto a Pozzecco ribadisco che ieri sera (ovviamente assieme a Casalone) a mio avviso ha fornito una delle rarissime prove convincenti della sua bizzarra gestione,sia in termini tecnico/ tattici che di comportamento.
Poi che fosse già stato varato da tempo dal signor Petrucci lo sapevano pure i sassi.
Che doveva rifiatare ok, però a quel punto metti il Gallo in attacco e Ricci in difesa. Pozzecco è andato in bambola e fatto l’esatto contrario che nessun coach di buon senso avrebbe mai fatto.