Gianmarco Pozzecco annuncia l’addio ad Italbasket

Alessandro Maggi 9

Gianmarco Pozzecco ha annunciato l’addio a Italbasket dopo la fine della corsa ad Eurobasket 2025

Gianmarco Pozzecco

Gianmarco Pozzecco ha annunciato l’addio a Italbasket dopo la fine della corsa ad Eurobasket 2025: «Questa è la mia ultima gara con la Nazionale. Questa è la mia decisione». 

Queste le sue parole: «Mi dispiace, questa è la mia ultima partita con la nazionale. Ed è una mia decisione. La mia ultima partita con la nazionale. E quindi voglio ringraziare il mio presidente Petrucci per avermi concesso l’onore di diventare allenatore della nazionale. Dal profondo del mio cuore è così. Il momento più bello della mia vita.

È stato davvero un grande onore ricoprire questo ruolo nel basket italiano. E voglio ringraziare anche Salvatore Trainotti, il nostro direttore generale. Ha deciso con il presidente di darmi questa opportunità e di credere in me ogni giorno. E poi, naturalmente, al mio staff, sono più che fratelli per me. E poi, naturalmente, ai miei giocatori, che amo davvero tutti. Non me ne frega niente di che tipo di allenatore sono. Non mi concentro su questo.

Non mi concentro sulla mia carriera. Non me ne frega niente. Cosa pensate di me nella mia vita, nella mia vita di allenatore. Mi concentro solo su di loro. E oggi sono davvero triste. Non perché ho perso la partita, ma perché li vedo soffrire. E posso essere il peggior allenatore del mondo. Non me ne frega niente. Davvero, credetemi, non sto mentendo. Non vi sto mentendo. Ma come ho detto loro, alla fine della partita, nello spogliatoio, nessuno ha il rispetto che ho io per i giocatori italiani. E dico loro che nessuno li amerà più di me. Nessuno, nessuno. Forse troveranno un’altra causa che ameranno. Avranno lo stesso amore per loro. Ma non più di me. Non più di me. Grazie».

9 thoughts on “Gianmarco Pozzecco annuncia l’addio ad Italbasket

  1. L’ho sempre criticato più per gli atteggiamenti che per il modo in cui ha cercato di interpretare un incarico che già in partenza non sembrava palesemente nelle sue corde.

    Fermo restando che il commissario tecnico ombra e’ sempre stato Casalone quello che realmente mi ha sempre disturbato in tutta la carriera di quest’uomo e’ di essere stato in ogni occasione decisamente sopra le righe.

    Questo suo voler fare in maniera infantile sempre il fenomeno alla fine però inevitabilmente stufa soprattutto se non supportato dai risultati che nello sport solo in un mondo ideale ( ed in Olimpia Milano) non contano.

    Premesso questo non e’ certo colpa sua se in piena rimonta e con l’inerzia della partita che sembrava girare a nostro favore Paiola ha buttato un mattone su una tripla aperta e successivamente Melli e Fontecchio hanno fatto le peggiori boiate della loro partita.

    Vedremo ora chi arriverà al suo posto,qualcuno libero di grande valore ci dovrebbe essere,il,problema e’ che non abbiamo Wembayama o Risacher…

  2. Come si può non voler bene al Poz, oppure, come si fa a voler bene al Poz? Entrambe le cose potrebbero essere vere od avere fondamenta di verità; perché? Perché il Poz è, in fondo, puro e candido come un bimbo, ma non un bimbo viziato, direi come un bimbo spensierato, che quello che pensa dice; forse, senza pensare, in fondo, a ciò che dice…..egli è decontestualizzato e decontestualizzante, forse troppo, per un mondo (anche il mondo baskettaro) così serioso più che serio e falso il giusto (in quanto a ipocrisia)

    E quindi se ne va, non si fa cacciare o……se ne va prima che lo caccino; il Poz una persona sui generis, ma di che genere? Unico signori unico, di Poz ce n’è uno solo e dico (forse a lui piacerebbe): onore al Poz, l’onore delle armi che bisogna rendere ad un comandante che rassegna le dimissioni dopo la battaglia persa

  3. Ieri sera l’Italia ha perso per alcune sue scelte sciagurate. Il poz è simpatico ma allenare è un’altra cosa. Il suo ruolo è quello che aveva in Olimpia, il motivatore. Infatti è riuscito a far rendere il gruppo oltre ogni aspettativa, ma tatticamente non ne ha fatta una giusta…

  4. Molto, forse troppo, passionale. Si ma oltre alla passione per fare il coach professionista a quei livelli….. ci vogliono delle abilità che forse il Poz. non ha sviluppato appieno. A me sta pure simpatico, dice sempre quello che pensa e in un mondo ipocrita non è da tutti.

  5. Eh si, la simpatia e la passione non bastano. Di questo europeo sono da ricordare i suoi time out e l’espulsione . Sublime la scelta ieri di togliere il Gallo per Ricci per un’azione di attacco, e poi rifare il cambio per la difesa.

    1. Sottoscrivo il tuo pensiero.. aggiungerei anche, leggendo il labiale .. quando Casalone lo ha preso per il braccio richiamandolo alla calma .. non mi toccare ..

      Diciamo che non è il prototipo di coach della Nazionale che molti si attenderebbero.

      Sarà x sempre un buon vice e un ottimo Team Manager per la sua capacità di fare gruppo, ma non sempre questo sforzo viene apprezzato, anzi molti giocatori ne abusano.

      Se lo confrontiamo con Sacchetti ……

  6. Ora Banchi o Scariolo che allena il Real, potrebbe venire con doppio ruolo. Come coach della Spagna ha fatto benissimo.

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