
Il futuro di Stefano Tonut resta in Olimpia Milano. A meno di colpi di scena il classe 1993 nato a Cantù, ma triestino, a settembre darà il via alla sua quarta stagione in biancorosso.
Per Stefano Tonut una annata tutt’altro che felice alle spalle. In EuroLeague 27 presenze a 15.8’ di mdia, in LBA 33 a 17’, ma 28’ complessivi nei playoff.
Tanta panchina insomma dopo uno Scudetto da protagonista, l’ultimo dell’era Messina, vinto 3-1 nella serie con la Virtus Bologna di Luca Banchi.
In questi giorni si è parlato spesso di addio, l’agente avrebbe vagliato anche occasioni in Spagna, ma alla fine non si dovrebbe muovere nulla. Anche, e non solo, in virtù del rapporto esteso sino al 30 giugno 2026 solo l’estate scorsa.
Così oggi Repubblica-Bologna: «Accarezzato per un attimo Tonut, la riconferma nella Milano retta dalla diarchia Messina-Poeta resta l’opzione preferita dall’azzurro, anche a fronte di garanzie d’impiego per la sola Lba e non per l’Eurolega».

Bene, sono sicuro che Stefano ripagherà la fiducia con gli interessi.
D’altronde a conti fatti dove percepirebbe un altro stipendio simile o più? Da nessuna altra parte. Perché lo sai che rimarrebbe solo per denaro visto che quando conta non gioca neanche in un campionato mediocre come la LBA, figuriamoci in EL.
Mamma, che buonismo Orlando, bene…..per nulla, Tonut il cui rendimento è in picchiata, non meriterebbe la riconferma, però i giuliani dalmati triestini, lo vorrebbero si con loro…….a gratisse però!!
Ma a chi ? Quando ? Se rimane mette una pietra definitiva sulla sua carriera , se non se ne va sistemerà il conto in banca ma da ragione a chi non lo fa mai giocare , un uomo spento .
L’ho sempre difeso ma questa volta nel caso dovesse rimanere sarebbe lui il primo colpevole di se stesso perché vorrebbe dire aver preferito i soldi alla carriera. A quanto pare per lui i soldi contano di più del trattamento ricevuto da Messina durante i play-off di LBA e sottolineo LBA.
E quando andrà via è meglio che stia zitto altrimenti sarebbe solo un ipocrita