Gli “invincibili” si prendono anche lo Scudetto Under 19. Olimpia Milano inarrivabile

L’Olimpia Milano Under 19 vince il secondo scudetto in fila, così come aveva fatto con la LBA Next Gen. Gli invincibili di coach Catalani hanno battuto all’ultimo atto l’Aquila Trento

Olimpia Milano Under 19

L’Olimpia Milano Under 19 vince il secondo scudetto in fila, così come aveva fatto con la LBA Next Gen. Gli invincibili di coach Catalani hanno battuto all’ultimo atto l’Aquila Trento per 82-61.

Gara ancora una volta girata nel secondo tempo. 17 punti per Diego Garavaglia, 16 per Mattia Ceccato, 11 punti e 11 rimbalzi per Luigi Suigo.

Il comunicato della FIP

La Coppa alzata in cielo dall’EA7 Emporio Armani Milano ha chiuso una straordinaria edizione della Finale Nazionale Under 19 Eccellenza di Roma, primo appuntamento del ciclo di Finali Giovanili che da quest’anno sono state intitolate alla memoria del compianto Gaetano Laguardia.

All’Olimpia Milano e a tutte le altre quindici squadre protagoniste di questa bellissima settimana di pallacanestro trascorsa tra il PalaLuiss e il Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro le congratulazioni del presidente federale Giovanni Petrucci.

In finale, davanti a un Palazzetto dello Sport completamente esaurito (3.000 spettatori) l’EA7 ha avuto la meglio sulla Dolomiti Energia Trento (61-82) al termine di una partita molto equilibrata almeno per 30 minuti. Come nelle precedenti occasioni, l’Olimpia ha preso il largo sul finire del terzo quarto per poi amministrare senza problemi fino alla sirena finale. Quattro in doppia cifra per Catalani: Garavaglia 17, Ceccato 16, Suigo 11 e Lonati 10. Per Trento, comunque protagonista di una Finale Nazionale di altissimo livello, 14 punti per Machetti, 12 per Hassan e 11 di Badalau.

Terzo posto per College Borgomanero, che ha chiuso la settimana capitolina con cinque vittorie e una sola sconfitta, quella maturata in semifinale con Milano: oggi la squadra di coach Di Cerbo ha superato la Stella EBK Academy Roma mantenendo il controllo del gioco e del risultato per quasi tutta la partita: Piccirilli il top scorer con 18 punti, in doppia cifra anche Osasuyi a quota 12 (10 rimbalzi). La Stella, al settimo impegno in sette giorni, è arrivata con poche energie all’ultimo appuntamento: Pillastrini il miglior realizzatore con 13 punti.

Nel corso della finale Milano-Trento, sono stati più di 5.500 gli spettatori collegati all’account Twitch @italbasket contemporanemaneet: oltre 15.000 gli spettatori unici della Live odierna.

A imporsi per il secondo anno consecutivo è stata dunque l’Olimpia Milano, che ha bissato il tricolore ottenuto lo scorso anno a Chiusi con un gruppo incredibilmente coeso, se è vero come è vero che 7/12 della squadra di coach Catalani ha iniziato a giocare proprio nel Minibasket del club biancorosso (Riccardo Casella, Diego Garavaglia, Achille Lonati, Guglielmo Youssef, Jacopo Alberti, Giovanni Cortellino, Omar Karem). Settimo Scudetto a livello Giovanile per coach Michele Catalani.

Nel miglior quintetto della manifestazione sono stati votati Luigi Suigo (Milano), Tommaso Pillastrini (Roma), Adriano Bazan (Borgomanero), Denis Badalau (Trento) e Diego Garavaglia (Milano). Miglior coach Michele Catalani, tecnico dell’EA7 Olimpia Milano.

Il commento di coach Catalani al termine della vittoria che a titolo personale è valso il settimo Scudetto. Zero sconfitte per lui quando è riuscito ad arrivare all’epilogo di una Finale Nazionale: “E’ la conclusione più giusta di un percorso che manda in archivio l’esperienza a livello giovanile di molti di questi ragazzi.Sette di loro sono cresciuti nel Minibasket dell’Olimpia, ulteriore motivo di orgoglio e di soddisfazione per il nostro club perché conferma la qualità del nostro progetto, al di là dei titoli vinti”.

Così coach Molin a fine gara: Il risultato del campo è sacro e lo rispettiamo ma certamente non rende merito alla splendida settimana che abbiamo messo in campo qui a Roma e neanche una finale nella quale abbiamo tenuto testa a Milano per tre periodi. Il nostro progetto prosegue ovviamente, con maggiore attenzione ed entusiasmo: per l’Aquila Trento il Settore Giovanile è e rimane una priorità”.

Il comunicato di Olimpia Milano

Non è stato facile battere Trento, nonostante l’82-61 finale. L’Olimpia come ha fatto praticamente in tutte le partite di queste finali nazionali di Roma, ha preso il largo schiantando gli avversari nel secondo tempo quando la difesa ha assunto il controllo delle operazioni e l’attacco si è sbloccato. Nel primo tempo, l’Olimpia ha segnato 33 punti, ma ne ha prodotti 49 nella ripresa quando i “big” sono saliti di colpi. Ma è stata la profondità a fare la differenza: Ricky Casella, Capitano nato, è stato il primo a dettare i tempi; Omar Karem ha affettato la gara con le sue accelerazioni e infine Mattia Ceccato, il killer, ha chiuso le operazioni.

L’Olimpia aveva costruito sette punti di vantaggio in otto minuti pur tirando 1 su 7 da tre nel primo tempo, ma dopo il 15-8 la fisicità di Trento con i vari Hassan, Niang e il “nostro” Badalau ha riequilibrato la gara. Trento è andata avanti prima che l’Olimpia chiudesse il primo tempo avanti 33-30. Ma tenere l’Olimpia così sottotono per venti minuti richiede uno sforzo supremo e Trento non è riuscita a sostenerlo, proprio com’era successo a Borgomanero in semifinale, a Venezia nei quarti e prima anche a Verona, Pistoia e Collegno. Uno spettacolo quello biancorosso, un grande merito va a Coach Michele Catalani che ha costruito con il suo staff e l’apporto di Davide Losi dietro le quinte una cultura prima ancora che una squadra.

Molti di questi ragazzi andranno ad Abu Dhabi alle finali europee, nel mezzo tutti loro giocheranno anche i playoff di B Interregionale con Oleggio. E’ stata una stagione fatta di tante, troppe partite, ma ogni volta che hanno dovuto piantare i piedi per terra e marchiare il terreno, l’hanno fatto. L’Olimpia è Campione d’Italia. Questa è una squadra speciale.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 82-61

Olimpia Milano: Alberti, Casella 12 (5/6, 0/7, 2/2, 4 4, 12 a), Karem 6 (0/2, 2/3), Toffanin 2 (1/1, 0/1, 4 r, 5 a), Youssef, Suigo 11 (2/6, 2/3, 1/2, 11 r), Lonati 10 (2/4, 2/10, 7 r, 4 a), Garavaglia 17 (7/14, 1/3, 6 r, 3 a), Ceccato 16 (5/6, 2/3, 4 a), Cortellino, Grassi 2 (1/1, Van Elswyk 6 (3/5).

Dolomiti Trento: Hassan 12, Dorigotti 2, Niang 16, Ciaps 2, Sylla, Badalau 11, Zanella, Triggiani 2, Plachinski, Fall 2, Machetti 14, V. Triggiani.

18 thoughts on “Gli “invincibili” si prendono anche lo Scudetto Under 19. Olimpia Milano inarrivabile

  1. Bravissimi ragazzi .. buona fortuna a tutti voi adesso ..

  2. Complimenti. E buonissima fortuna. E, sinché resta quell’omuncolo abbarbicato alla nostra gloriosa panca, cambiate aria, mi raccomando!!!

  3. scusate ma il niang di trento e’ lo stesso che gioca in prima squadra?

    1. Non vorrei sbagliare ma mi sembra che Niang abbia un fratello, di 1 o 2 anni più giovane che gioca a basket

    1. SI insomma sono io Luca (risposto con PC) .. pensavo fosse più impattante … è pur sempre vero che un Suigo di 220 da fastidio a chiunque ..

      Un saluto e forza Olimpia Under 19

      1. io comunque un Garavaglia che penso mi costi meno di ricci in prima squadra lo porterei, suigo penso andrà negli usa.
        Anche Mattia Ceccato, al posto di tonut…..tanto per tagliare gli stipendi dei panda come dice napiero.

      2. Ciao luca .. se l’esito è quello di avere flaccadori Caruso e bortolani N.E. , come sostengo da tempo .. ruotando a 9/10 .. i due possono essere tranquillamente sti ragazzi .. come ai tempi Borlenghi Gagiotti ecc.
        Condivido il tuo approccio.

        Un saluto e forza Olimpia

    2. Impossibile quello non n prima squadra e’ un 2004 e non può giocare in U19

      1. Ma non c’erano i fiori quota ? Avevo proprio guardato qualche giorno fa e al netto di miei errori era lo stesso Niang di prima squadra ..

      2. Ciao Olimpia questo si chiama Papa Cheick Niang, ed è il fratello del nazionale italiano Saliou Niang che gioca in prima squadra. Anche perché uno che ha già giocato in nazionale difficilmente retrocede in Under 19 anche nel caso di fuoriquota.

      3. @iceman grazie .. chiedo scusa a luca x il mio errore

  4. Io comunque, nei panni di Stavropoulos, un contratto a Diego Garavaglia lo farei Università pagata a Milano, equo stipendio e staff dedicato per farlo crescere.

    1. Non decide Stavro ma Messina e finché ci sarà lui sul ponte di comando è meglio per Garavaglia tenersi lontano da lui se vorrà crescere professionalmente.

  5. In quasi tutte le società del mondo questi ragazzi troverebbero un piccolo spazio, ma da noi no, siamo speciali. 1% di colpa però lo do anche al pubblico che fischia ad ogni errore di un ragazzo.

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