Olimpia Milano, ritorno sul mercato: serve un playmaker o un esterno?

Dopo l’uscita dall’EuroLeague, è certo l’arrivo di un nuovo innesto. Quale la priorità tecnica per dare nuovo ossigeno al roster?

L’ultima di EuroLeague domani contro il Baskonia chiuderà amaramente, e in modo definitivo, la campagna continentale dell’Olimpia Milano. Per il terzo anno consecutivo niente playoff: una delusione ormai ricorrente, che proietterà il club biancorosso da aprile a giugno a concentrarsi esclusivamente sulla corsa al quarto scudetto consecutivo.

Ma se è vero che la stagione europea sta per finire, è altrettanto certo che il lavoro sul mercato è in corso in queste ore. Un giocatore arriverà nei prossimi giorni, questo è sicuro. La domanda, semmai, è una sola: serve di più un playmaker o un esterno?

Nel reparto playmaker, la situazione è delicata. Neno Dimitrijevic è ormai ai margini, senza impatto tecnico né integrazione nello spogliatoio. Leandro Bolmaro, alle prese con il recupero dopo la frattura al naso, è più un creatore secondario che un gestore del ritmo. Nico Mannion, il cui arrivo ha risollevato la stagione di EuroLeague, appare ora affaticato, logorato da un minutaggio e da una pressione mai sperimentati prima. Affidarsi a lui per il rush finale senza alternative, sarebbe rischioso.

Ma anche tra gli esterni la coperta è corta. Shavon Shields sta convivendo con acciacchi fisici che ne limitano continuità e impatto, mentre Fabien Causeur, frenato da pubalgia e problemi alla schiena, è fuori da oltre un mese, proprio quello decisivo. Armoni Brooks alterna presenze incisive a uscite dalle rotazioni, e Giordano Bortolani è da tempo fuori dai radar. Solo Stefano Tonut è in crescita, ma può davvero bastare?

Messina e la dirigenza hanno una decisione da prendere, e in fretta. Un innesto arriverà, ma resta da capire dove serve di più intervenire: dare respiro alla cabina di regia o inserire energia e pericolosità offensiva sulle ali?

La risposta non è semplice, ma è il bivio cruciale per un’Olimpia che ha ancora una stagione italiana da onorare, e una nuova identità da ritrovare.

22 thoughts on “Olimpia Milano, ritorno sul mercato: serve un playmaker o un esterno?

  1. @Maggi, la risposta invece è semplicissima : per ritrovare un’ identità devi mandare via Messina. Totalmente incapace a trovare soluzioni ai problemi da lui stesso creati.
    Non ci sono alternative. Fattene una ragione.

  2. Rassegnamoci: non sarebbe carino esonerare Messina, meno che mai farlo a stagione in corso. Non è nello stile della maison !

      1. Era corretta anche la forma “rassegnamoci”.

        Io spero ancora nella decenza di Messina. Spero che a fine stagione lasci tutti i tuoli in Olimpia, per dare alla società la possibilità di riorganizzarsi con un nuovo POBO cui risponda un nuovo coach, finalmente criticabile sulla base delle prestazioni della squadra..

  3. “Leandro Bolmaro, alle prese con il recupero dopo la frattura al naso, è più un creatore secondario che un gestore del ritmo.”

    Dopo che molti l’hanno sempre scritto, oggi (praticamente a fine stagione) si scopre alla faccia di Napiero che Bolmaro non è un play. Meglio tardi che mai.

    “Nico Mannion, il cui arrivo ha risollevato la stagione di EuroLeague, appare ora affaticato, logorato da un minutaggio e da una pressione mai sperimentati prima”

    Affaticato logorato da un minutaggio non si può proprio leggere visto e considerato che stiamo parlando di un atleta di 24 anni.

    “e una nuova identità da ritrovare.”

    Dopo tre anni stiamo ancora a parlare di nuova identità da ritrovare?
    Cosa si scrive pur di non colpire il vero responsabile di questo disastro che perdura da ben 3 anni.
    Ma per una volta nella tua vita scrivilo che la società dovrebbe cacciarlo visto che lui non ha la dignità di dimettersi forte di un contratto in essere e di una proprietà cieca.
    Tanto non sarai tu a decidere le sue sorti ma almeno abbi il coraggio di ammetterlo.

  4. Onestamente, inserire un nuovo giocatore ora, mi pare un insulto. La parte importante della stagione è finita. Prendere uno a “gettone”, sino a fine anno, non mi sembra garanzia di miglioramento (salvo non si parli di un top player – ma chi c’è sul mercato, ora?). Per la corsa allo scudettino, bastano i Mannion, Bolmaro, Tonut e Flaccadori. Forse è tempo che lo staff incominci a lavorare per il loro inserimento stabile nelle rotazioni, finalmente.
    E se poi la vittoria non arriverà, amen. Dopo le vergogne continentali, sai cosa ci frega!

    #messinavatteneechiediscusa

    1. Un nuovo innesto per poi fargli fare la fine di Valentine che non ha mai messo piede sul parquet ai PO di LBA non di EL.

  5. Darrun Hilliard ala piccola, 1,98, discreto passatore difende su tre ruoli buona mano da fuori e ha fisico per attaccare il ferro, 31 anni non particolarmente usurato. Potrebbe essere la risposta

    1. A parte che tra 4 giorni compirà 32 anni, se lo dici tu si che è una garanzia per essere il nuovo Valentine.

  6. Se li sceglie il POBO saranno quasi sicuramente sbagliati, e anche se per caso fossero giusti, il coach prima li snaturerà per adattarli al “suo gioco” e poi li panchinerà. Poi il POBO li transerà a caro prezzo e la giostra ricomincerà. Come dici? Sono la stessa persona?
    All’Olimpia serve solo una partenza, non degli arrivi…
    #messinavattene

  7. Avevo già scritto di recente che se veramente c’erano ancora soldi in cassa da poter spendere sarebbe stato quantomeno opportuno farlo quando per noi era ancora tutto in gioco in Eurolega.

    Con questi denari avremmo magari potuto far arrivare un centro minimamente presentabile oppure coprire più adeguatamente altri ruoli e giocarcela veramente fino in fondo.

    A questo punto l’unica ratio di questa scelta sarebbe palesemente riconducibile alla necessità di cercare di rivincere il solito scudettino per dimostrare ,in primis a questa ingenua proprietà,che pure per quest’anno il bilancio sportivo sarebbe ampiamente positivo.

    Ma per quanto dovremo ancora essere presi per il culo in questo modo?

  8. Ma non avete capito, questo articolo è uno scherzo, non può essere un articolo vero scritto da chi conosce un minimo di basket e di Olimpia

  9. Un nuovo innesto, per dare un po di ossigeno al roster? Preferibile una uscita volontaria…ma, non da oggi…

  10. Io direi: tenere le svanziche per un buon play ( non si pretende un John Stockton) per l’anno prossimo: questa stagione, una delle peggiori della storia Olimpia considerata la pecunia spesa lasciamola andare, perchè penso che un eventuale, peraltro difficile, scudetto cambi poco o niente. Tanto più che, a mio modestissimo parere, ci sarà qualche addio “illustre” e servirà rimpolpare per bene la squadra. Quindi: risparmiare per poter spendere in futuro

  11. Mi duole leggere solo commenti dagli scoglionanti, possibile che….

    1. Come puoi vedere ormai chi commenta su questo blog è allineato contro il tuo pastore. Ovviamente al netto di quei pochi come te che preferiscono brancolare nella menzogna pur di non ammettere i danni causati dal tuo pastore. Invece di frignare se veramente ti duole puoi sempre non scrivere e non leggere. Nessuno sentirebbe la mancanza delle minchiate che posti da rimbambito.

    2. E magari credi ancora alla favola che tutti quelli che scrivono contro Messina siano la stessa persona. Alla tua età non mi meraviglierei. Ci sta.

  12. Vabbè, che problema c’è? Se serve un play prendiamo mack, pangos o mitoru-long, se serve un esterno prendiamo valentine, siamo a posto.

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