
Nell’articolo di analisi di Brescia-Olimpia Milano di sabato sera, questa la lettura del Giornale di Brescia sulla conduzione arbitrale del match.
«Cosa è mancato, cosa manca? Si possono abbozzare tante risposte, che poi sono quelle che sono «girate» nell’ambiente in queste ore. Tutte hanno un fondo di ragionevolezza. Proviamo a sintetizzarle. Punto primo, il roster corto è bello, ma in certe situazioni (leggi, contro certi avversari) è un’arma a doppio taglio. E se Poeta perde per falli (o infortuni) giocatori chiave non ha alternative.
Punto due, gli arbitri non hanno aiutato. Diciamo che il metro è stato un po’ confuso e le chiamate sono parse pure poco lucide, ma non per forza hanno sempre e solo penalizzato la Germani. Tuttavia, nel «caos» la spunta nove volte su dieci la squadra più esperta, talentuosa, lunga e blasonata. Ossia, in questo caso, non Brescia».

