
Tra i protagonisti della netta vittoria nei quarti di finale contro la Virtus Bologna c’è stato Pippo Ricci. Sempre positivo nei momenti in campo, con anche tre triple realizzate. Il capitano biancorosso ha poi parlato del match: “Ci siamo detti che la difesa fa la differenza e siamo entrati con la faccia giusta, cercando di sporcare tutti i palloni, di essere lì presenti. La Virtus è una squadra fortissima e siamo stati bravi su 40 minuti a difendere molto molto bene e a prendere l’energia dalla difesa. Poi in attacco abbiamo fatto anche canestro e siamo contenti di questa grande vittoria“.
Ma lo sguardo va già oltre: “Siamo stati bravi a trovare le energie giuste nel momento del bisogno, però non abbiamo ancora fatto niente. Ci siamo detti che questo era il momento della stagione in cui c’era bisogno di fare qualcosa in più. Con la Virtus l’abbiamo fatto, però c’è ancora tantissima strada da fare, tantissime partite. Bravi a prendere energie da tutti i 12 giocatori“. Cosa temere di Brescia? “La cosa più forte di Brescia è il suo allenatore – scherza il numero 17 biancorosso – Non dico altro“.
La crescita di Dimitrijevic: “Non è facile. Noi viviamo delle giornate e partite tanto sotto pressione, quindi sbagli una partita e finisci nel tunnel. Lui è bravo perché è mentalmente forte, ha tanto talento e in partite importanti e sappiamo di poter contare su lui, quindi lui semplicemente deve stare sereno, fare il suo lavoro, difendere e attaccare come sa fare. Siamo contenti perché sicuramente, con questo assetto, con lui che parte dalla panchina e può giocare così bene, può cambiare il ritmo e fare così tanto canestro, per noi è un’arma in più, quindi ce lo teniamo stretto“.
La clamorosa stagione di LeDay: “Zach è un giocatore incredibile, una persona stupenda, insomma è il nostro supereroe perché veramente ogni partita è lì, è lì con la testa, prima ancora che con le gambe e con le mani. Quindi insomma veramente ci dà tanta fiducia, ci dà tanta energia, sapere di poter contare sempre su di lui. Ce lo teniamo stretto. Lui e Nikola avevano un binomio incredibile, quando si è fatto male Nikola, lui ha fatto ancora un ulteriore step. È veramente un supereroe, perché non so come faccia a giocare tutte le partite così bene. È sempre lì presente, sempre lì con la testa giusta, quindi ci dà tanto e trasmette tanto agli altri. Questa empatia e questo scambio di energie ci fanno bene”.
