
Questa sera l’Olimpia Milano ritrova l’arbitro Boris Ryzhyk, arbitro ucraino al centro di varie polemiche negli ultimi anni. Anche in Italia. Nel 2021 e nel 2022. Ecco tutti i fatti.
Finali Scudetto 2022
La Virtus Bologna è campione d’Italia in carica. Si arriva alla finali Scudetto 2022, probabilmente le più attese e sentite delle quattro giocate da Olimpia Milano e Vu Nera.
Siamo alla vigilia, e Luca Baraldi, oltre alla celebre dichiarazione sul “Milanocentrismo”, alza subito la voce.
«I nostri tifosi sono preoccupati, io parto dal presupposto che gli arbitri siano in buona fede e che non è facile dirigere queste gare, in uno sport dove il peso arbitrale è più significativo di altri. Anche loro si dovranno dimostrare all’altezza, considerate le polemiche nelle ultime settimane e che hanno riguardato più Milano che la Virtus. Non scendo nelle valutazioni dei singoli, altrimenti mi viene da pensare al passato con arbitraggi non felicissimi da parte di Begnis, che per carità, ci sta. Ho anche letto l’arbitro ucraino ringraziare qualche esponente importante del basket italiano. Ma la cosa che conta è che siano indipendenti, poi si può sbagliare».
Leggiamo tutto questo su Stadio. L’arbitro ucraino è Boris Ryzhyk, invitato dalla FIP per dirigere alcune gare, anche nelle finali scudetto.
Il 24 febbraio, quindi prima, Ettore Messina si esprimeva così: «Voglio esprimere la mia simpatia per l’arbitro Borys Ryzhyk, non posso immaginare il pensiero con cui è arrivato qua in una situazione orribile per l’Europa e l’Ucraina. Difficile commentare, non sappiamo cosa accadrà in futuro. Perdere una partita di basket non è niente rispetto a quello che sta accadendo».
E Boris Ryzhyk, che è anche l’uomo del cartello Stop War, ringrazia sul Corriere della Sera il 14 aprile: «Io sono un arbitro professionista dal 1992, internazionale dal 1997. Ho avuto tanti contatti con il basket italiano, conosco la sua storia: Meneghin, Fucka, Basile, Datome. Non voglio dimenticare nessuno. E poi un nome che dice tutto: Ettore Messina. Seguo ogni giorno le notizie internazionali. Ho visto che gli italiani sono solidali con gli ucraini e li ringrazio. Anche voi non capite come sia possibile vedere in azione carri armati, elicotteri, armi di distruzione».
Da gara-1 delle LBA Finals 2022, su radio locali soprattutto, le polemiche esplodono immediatamente, per quanto parziali e sempre in una direzione. Gli allenatori ci girano intorno, senza caderci. Alla Segafredo Arena, nella prima sfida, si parla di contatti proibiti negli spogliatoi tra giocatori e dirigenti.
Poi… poi arriva gara-5.
La polemica è già viva, per due fatti fondamentalmente. Sui social gira la foto di Boris Rhyzhyk, arbitro di due sfide, mentre mostra i pugni ad una tripla di Shields. Per i tifosi bolognesi sta esultando. Seguono ore convulse. Si parla di un’intervista di Luca Baraldi al Corriere dello Sport proprio sul tema.
Ma la mattina di gara-5, il dirigente in realtà dice ben altro, rinviando ogni potenziale polemica alle settimane successive.
Lo scandalo e il nulla di fatto
Arriviamo all’agosto 2023. Mykola Ambrosov, arbitro ucraino, in un’intervista visibile su YouTube ferma il mondo del basket. E sono accuse gravissime: «Quello che sto per dire potrebbe sorprendere molti, ma è così che sono andate le cose: tre giorni prima della partita ricevo una chiamata dall’arbitro più famoso dell’Ucraina, Boris Ryzyk».
E’ il 27 aprile 2021, Ambrosov è nella terna che dirigerà il 30 gara-2 delle finali di EuroCup tra Unics e Monaco. Si gioca a Kazan. Ryzhik contatta Ambrosov e, parlando «in codice», nella versione del collega si fa ambasciatore di un altro arbitro, il greco Ilias Koromilas.
Questo il racconto di Ambrosov: «Mi ha informato che l’UNICS era in finale, che aveva un allenatore greco e un assistente greco. Ryzhik mi ha spiegato che Ilias Koromilas, un ex arbitro dell’EuroLeague, si era avvicinato a lui con una proposta, cercando di raggiungere un accordo con me. Se fossi stato d’accordo, Koromilas avrebbe negoziato direttamente con me per garantire la vittoria all’Unics».
Ambrosov dice subito di «no», ma Ryzhik non cede: «Mi dice di pensarci, di avere 24 ore davanti. Se avessi cambiato idea, avrei ricevuto 10.000 euro. Mi ha anche fornito un numero di Viber da contattare». Ma il risultato finale sarà 83-86 a favore del Monaco, a conferma del mancato accordo.
EuroLeague apre un’indagine, nel gennaio 2024 chiude il caso: “non ci sono prove evidenti che permettano di stabilire un tentativo di corruzione”.
“Voglio che tutti sappiano che le accuse contro di me sono completamente infondate e false”, disse Boris Ryzhyk subito dopo le accuse del connazionale. “Sono totalmente dedito alla pallacanestro e ai suoi valori, e collaborerò con tutto il cuore con le autorità competenti nei loro sforzi per scoprire la verità”.
