Zach LeDay: Sono tornato a Milano perché voglio vincere l’Eurolega

Alessandro Maggi 19

Zach LeDay protagonista della rubrica “Uomini e Canestri” tenuta da Luca Chiabotti su Repubblica-Milano

Zach LeDay protagonista della rubrica “Uomini e Canestri” tenuta da Luca Chiabotti su Repubblica-Milano.

«La sconfitta con lo Zalgiris è una lezione che dobbiamo imparare, siamo una squadra giovane, il livello in Eurolega è tale che una partita non è mai finita. Ho provato la stessa esperienza anche al contrario, è figlia dell’orgoglio di vestire una maglia».

«Parlo per me: sono tornato a Milano perché voglio vincere l’Eurolega. L’obbiettivo della mia carriera di giocatore è competere, sempre. È per questo che mi alzo ogni mattina, lavoro duro ogni giorno, indosso la maglietta in ogni partita. Gioco perché voglio ottenere la grandezza. Altri possono pensarla diversamente su cosa potrà fare l’Armani quest’anno in Europa, ma io ho l’ambizione di aiutare la squadra a conquistare le Final Four».

19 thoughts on “Zach LeDay: Sono tornato a Milano perché voglio vincere l’Eurolega

    1. Io scrivo su ROM perché voglio fare il direttore della Gazzetta!
      Chi ne ha di più? Dai, spariamo!

      1. Sicuramente avete la stessa percentuale di possibilità, anzi tu me hai di più perché la Gazzetta è una tale fogna boomer oriented basata su fake news e faziosità assortite che secondo me matchi perfettamente il profilo.

    2. Grande Zac, mai mostrare di essere professionisti ambiziosi con la mentalità vincente, a Milano i tifosi competenti vogliono solo quelli che si riscoprono fenomeni in provincia così possono usarli per scrivere che Milano rovina gli italiani e sbaglia gli americani!!!

      Fra l’altro Le Day a Milano non ha già rischiato di giocarsela l’Eurolga, giusto Peppe? Dov’eri all’epoca, alla Bauer a insegnare ? 💔

      1. Ormai tu vivi di rendita per una F4 in 5 anni. Sei povero pure nelle aspirazioni ahahahaha

  1. Allora hai sbagliato allenatore 🤣🤣🤣🤣 torna quando non ci sarà più merdina 🤣🤣🤣

    1. Ricordami con quale allenatore Le Day è stato a un tiro dalla finale Eurolega pochi anni fa. 💔💔💔

      1. Leday parla di vincere l’EL non di arrivare alle F4. Coglioncello sai almeno leggere?

  2. Per farlo Zach, non bisogna colare a picco insieme ai compagni nel secondo tempo delle partite (si veda Kaunas)…..sei bravo Zach, ma non sei un leader e non sei un vincente…..e stiamo parlando del nostro miglior uomo in questo inizio di stagione (ennesima stagione di dolori e mali di pancia)

    Intanto preparo un Maalox per stasera contro Efes

  3. Leday è un buon giocatore, al momento è il migliore di questo roster mediocre ma certamente non un campione.
    Chiarito ciò quello che mi lascia perplesso è che sia tornato da un coach che tre anni fa lo mandó via e non credo che se lo aspettassi.
    Evidentemente non aveva ricevuto altre offerte o cmq inferiori alla nostra. In ogni caso se puntava veramente a vincere l’EL ha sbagliato squadra.
    Cmq grazie a Leday possiamo affermare che qualunque risultato che non sia la vittoria dell’EL sarebbe l’ennesimo fallimento sportivo di Messina.

    1. Lo spero anch’io a prescindere da questa discussione, ma ancor più spero che l’Olimpia vinca .. e che la squadra risponda come debba fare almeno …

      Forza Olimpia

  4. Sono un inguaribile ottimista ma non al punto da credere ad una vittoria in eurolega con l’attuale staff.

    Personalmente credo ci siano le stesse possibilita’ di vedere a breve il signor Napiero vestito di bianco benedire tutti dall’alto in Piazza San Pietro ….

  5. Nasce forse dai ricordi della squadra di cui fece parte, guidata e costruita da Messina all’inizio di questo corso storico. Una delle cose che e’ sempre caratteristica dei giocatori professionisti, almeno nella mia esperienza, e’ una memoria incredibilmente selettiva e solitamente portata a eliminare ogni dubbio, sopratutto in quelli vincenti.

    Identico discorso per uno “shooter” naturale: per tornare a segnare deve togliere dal cervello qualsiasi dubbio e possibilità’ di errore, per focalizzare mente e energia sull’unico risultato che vuole ottenere, buttarla dentro. Quanto piu’ escludi il negativo, quanto maggiore e’ la probabilità’ di successo.

    E’ corretto avere quella mentalità’ da giocatore, perche’ se pensi di perdere (o sbagliare) hai già’ perso e sbagliato in partenza.

    Diverso pero’ e’ il ruolo dell’analista: l’analista deve prendere tutti i dati a disposizione, capire traiettorie e drivers di performance, analizzare contesti e quello cui si va incontro, forze che impattano sulla struttura, la sostenibilità’ della direzione e mille altri fattori prima di fornire un giudizio e una conclusione.

    Da giocatore direi che avrei l’obbligo di essere al 100% ottimista sulla probabilità’ della mia squadra di vincere. E non mi consentirei di pensare diversamente nemmeno per un secondo.

    Da analista….no, non vedo questo ambiente e questa cultura arrivare al tetto d’Europa salvo materiali cambiamenti che ancora non vedo in essere. Vi diro’ di piu’: non vedo nemmeno la mentalità’ e la voglia da parte di chi guida il progetto, stante le costanti dichiarazioni di inferiorità e lacune (di budget, di possibilità’, del tanto lavoro da fare, di gap rispetto ai migliori) che non danno nemmeno l’idea di una ispirazione in merito.

    Ma Zack ha l’obbligo di essere ottimista, per se stesso e per i suoi compagni. Se cosi non fosse…perche’ andare al lavoro ogni giorno per lui, salvo raggranellare qualche palanca di cui forse non ha piu’ bisogno?

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