Geri De Rosa: Questa Olimpia non ha la capacità di sputare sangue

Alessandro Maggi 9

Geri De Rosa ospite di Tutti Convocati su Radio 24. La storica voce di Sky torna sul clamoroso ko di Olimpia Milano con lo Zalgiris Kaunas

Geri De Rosa

Geri De Rosa ospite di Tutti Convocati su Radio 24. La storica voce di Sky torna sul clamoroso ko di Olimpia Milano con lo Zalgiris Kaunas.

«Io per convinzione, conoscendo questo sport, soprattutto perché devi trovare qualcosa da dire, cominci a dire “attenzione Milano può commettere un errore, quello di ridare qualche speranza”, ma non ci credeva nessuno. Gente che andava via alla fine del terzo quarto, tutti i colleghi della carta stampata avevano già scritto il pezzo… insomma, le classiche cose.

«Ma non ci credevano neanche i giocatori dello Zalgiris, questa era la cosa più grave per Milano. Perché le facce erano quelle, non ci credeva Trinchieri. Poi a poco a poco è successo quello che è successo, che ovviamente è difficile da spiegare».

«Quando lo Zalgiris è arrivato a meno 14, meno 12 circa, è venuta fuori una clamorosa mancanza di personalità di questa squadra, secondo me. Che è il problema che si ripete negli anni, perché i giocatori secondo me hanno perso completamente la loro personalità. Forse questi sono i nuovi, Dimitrijevic e Bolmaro non l’hanno ancora sviluppata così forte. 

Però è anche vero che questa è una squadra che, quando le cose vanno male pensa troppo, diventa poco spontanea, e allora la palla finisce a Shields, che palleggia. Se va come con Parigi, e Shields segna, Milano vince, altrimenti Milano perde, e succede più di una volta. 

«Il problema è che le squadre che hanno vinto nel passato trovavano un modo di risolvere le situazioni nei momenti negativi, ed è questo che manca insomma clamorosamente».

«Secondo me, come diceva Coach Peterson, manca la capacità di sputare sangue in determinati momenti. Questa squadra è impeccabile per atteggiamento, per professionalità, si sbatte, gioca, ma non sputa sangue. E la differenza è importantissima, magari sottile, ma la pallacanestro è fatta di quei momenti lì. Ci sono sono gli alti, ci sono i bassi, e la squadra forte si vede nei momenti bassi. E qui che deve mostrare di saper reagire, saper dove andare con la palla, sapere a chi affidarsi.

Milano proprio no, non ha la capacità di rendere al meglio in quei momenti. Da qui a capire se sia la scelta dei giocatori, il modo in cui giocano, il fatto che ricevano troppi messaggi dallo staff tecnico… sono tante le possibili spiegazioni». 

«Se fosse stato in campo l’Olympiacos o il Panathinaikos, a più 25-27 Milano non ci arrivava, anche se stava giocando molto bene. La realtà delle cose è che Milano non è del livello più alto di EuroLega e questo dispiace un po’, anche perchè è lì che da anni vuole arrivare.

Lo Zalgiris è un’ottima squadra, una squadra difficile da battere, però è una squadra che se giochi bene gli dai 20 punti, e se giochi male ne prendi 25. Insomma Milano è del livello dello Zalgiris. Questo dovrebbe essere un po’ chiaro adesso».

9 thoughts on “Geri De Rosa: Questa Olimpia non ha la capacità di sputare sangue

  1. A Milano troppi fighetti e quindi nessuno con le palle. Il gioco duro non lo sopportano e non lo praticano. Fanno falli inutili e non giocano con le mani addosso agli avversari. Cosa che fanno tutte le altre squadre di alta classifica.
    Risultato sei una squadra battibile in qualsiasi momento soprattutto se gli arbitri lasciano correre. Oltre al fatto che non si mette mai a gestire la squadra un play con le gambe la testa e le palle che vedi giocare in tutte le altre squadre. Francisco perche L’ha preso Trinchieri e non noi. E quello del Paris? Noi compriamo i Caseur e gli scarti degli scarti della Nba. Soldi buttati ogni anno

  2. Quando continui a rifondare la squadra e mandi via le poche certezze, tipo Melli e Hall, e tra i pochi rimasti alcuni stanno sempre in panchina, è dura pensare che la squadra si metta a sputare sangue dopo una decina di partite.

    Per quello serve un nucleo di giocatori consoldato con gli anni, cui aggiungere pochi tasselli migliorativi ad ogni stagione. Ma Messina più che fare disfa e spreca budget. Coi milioni gettati da Messina negli anni da pobo rookie Armani poteva comprare il terreno per il palazzetto di proprietà, stendere il progetto e iniziare l’edificazione delle fondamenta.

    1. geri de rosa non capisce un cazzo di basket , comunque , a prescindere ( a giudicare dalle sue telecronache )

  3. La retorica dello sputare sangue mi pare cugina della retorica del carattere dei giocatori.

    Puoi sputare tutto il sangue che vuoi, e avere un gran carattere quanto vuoi, ma se non hai nessuno a cui dare la palla, perché nell’Olimpia Messina non esiste – ripeto perché sia chiaro – non esiste gioco senza palla, sangue e carattere vanno per terra e non nel canestro dove dovrebbero.
    In difesa lo stesso, il cambio sistematico punisce e non aiuta certi tuoi campioni, che sul proprio sangue scivolano per ragioni fisiche e anagrafiche, e chilometraggi in carriera, e timore d’infortuni dietro l’angolo, quindi per queste ragioni non possono difendere il nostro, di canestro.

    Qualcuno ha creduto di trovare una contraddizione tra l’accusa che facciamo spesso di non avere un gioco a causa di Messina, e le parole di Billy Baron che avrebbe informato che a Milano molta libertà viene lasciata ai giocatori di essere creativi in attacco.
    Questi qualcuno mi sembrano come gli appassionati ignoranti davanti alle grandi opere d’arte: il taglio di Fontana? Pfui, lo potevo fare anch’io! – dicono.

    Dietro il gesto così semplice e spontaneo di quel taglio c’è invece una struttura tutt’intorno, una cultura, un’educazione, una sensibilità verso la società contemporanea.
    Puoi lasciare spazio ai tuoi giocatori per essere creativi e liberi, ma soltanto se tale libertà si esprime in un meccanismo di squadra nato per supportarli in quei loro momenti.
    Ovvero la creazione di movimenti e spazi che supportino il talento individuale, ma gli offrano anche alternative valide allo sforzo personale, ovvero offrano linee di passaggio cazzute. Non soltanto l’omino in angolo con le mani in mano.
    Creatività e fantasia hanno bisogno del famoso sudore, loro sì, per creare.
    È un detto famoso. Genius is 90% perspiration, 10% ispiration!

    Pensa al danno subito dalla carriera di Shields, un genio assoluto, per essersi imbattuto in Messina, e far parte dei record negativi di EL. Che spreco.

    La capacità di costruire quel violino, e accordarlo alla personalità e talenti dei suoi giocatori, Messina non ce l’ha, povero Messina, per andargli incontro diciamo che non l’ha più.

    La retorica del sangue copre quindi le falle della conduzione: dice, quella retorica, che sono i giocatori, non il manico – per rispetto alla categoria non lo chiamo più l’allenatore, non più. Il manico.
    Non se ne esce finché non si sveglia la proprietà, due Cenerentole…

    E il carattere? Dovrebbe venire dalla guida!
    “Ho visto nei loro occhi che non era finita, e li ho accompagnati “ – poesia di Trinchieri.
    Che guida vuoi che sia uno con la bava alla bocca e la bocca coperta dal pugno, distrutto dallo stress, che anche sopra di 20 ti toglie per una svista?
    Che fiducia ispira in quell’”insieme!” che l’imbonitore urla nei microfoni del Forum?
    Che voglia mette di dare un tantino di più, di lucidità insieme al tanto decantato sbattersi?

    Il pesce puzza dalla testa, solo da quella.
    Povero Messina.

    Dice: è solo ottobre, non si può giudicare, miglioreranno. Sì, ma miglioreranno anche gli altri, ma il nostro margine è molto limitato, causa falle evidenti nello scafo.
    Come sempre da quando Messina è orfano del Chacho e di quella squadra.

    Ma Cenerentola potrebbe volere andare al ballo!

    1. A costo di rischiare di infastidire, sia te che altri, ma per rispetto del gioco, ti devo amichevolmente correggere sul mito del cambio sistematico. So che perdonerai l’intrusione…

      Ti assicuro che l’analisi non conferma questo mito del “cambio sistematico” cercato e voluto per autolesionismo. Quello che si spaccia per “cambio sistematico” qui su ROM e’ semplicemente un hard edge difensivo che fallisce.

      Chi si schianta sul blocco e’ lento nel recupero e obbliga l’hard edge a rimanere esposto quando dovrebbe rientrare suo suo uomo dopo il contenimento.

      Ci sono alcuni casi in cui ci obbligano allo switch con fastidiosi re-screens e in quel caso si’ hai uno switch da gestire ma non abbiamo una filosofia difensiva che prioritariamente lo cerca.

      In pratica, ci finiamo più spesso del dovuto per problemi di difesa del palleggio non perché lo ricerchiamo per strategia. E’ una lacuna, non una tattica, lacuna che vedi con Bolmaro e Nenad che tra l’altro non riescono a contenere il drive anche in assenza di screens.

      Purtroppo però questo e’ problema atavico…da anni ormai abbiamo problema di difesa sul palleggio…dai tempi di Pangos che era orribile sul pezzo…

  4. Se anche fosse tutto vero il problema sarebbe sempre lo stesso: i giocatori sputano sangue quando si sentono veramente un gruppo, quanto sono motivati a farlo da una guida in cui loro hanno la massima fiducia. Da noi quello che manca è questa guida. C’è una analisi della partita ( e dei comportamenti dello staff tutto) fatta molto bene su Eurodevotion. Emerge palese che siamo allo sbando dal punto di vista della guida tecnica: comperano Causeur per l’esperienza e gioca 4 minuti su 40 e zero nell’ultimo quarto, il time out è stato chiamato a 1,44 dalla fine sul piu’ 3, è stato fatto passare tutto il quarto senza fare nulla, non di sa se lo staff lo abbia fatto notare o meno ma se si vuol dire come credo che non conta nulla e Messina lo mette li solo per farsi dire hai ragione, se no andrebbero mandati via per palese incapacità coach in testa, hanno passato un quarto a fare passare il tempo anziche segnare, un po’ come quella volta che il genio disse di puntare alla difesa canestri. Ma basta, vadano via per piacere

  5. I giornalisti di Sky (in quanto detentori dei diritti Euroleague sul satellite), sono sempre molto moderati, tiepidi, attenti a non disturbare troppo chi ha come Olimpia Milano licenze pluriennali, per cui commenti e critiche sono sempre “sopra il par” e mai durante le loro dirette (come in questo caso)

    Nello specifico, se per vincere una gara avanti di 27 bisogna in seguito sputare sangue, c’è qualcosa che non va; ad oggi, come negli anni scorsi, manca proprio il buon livello della squadra, che nei momenti difficili, inebetita, guarda nel vuoto, non sapendo che fare…..

    La cosa drammatica è che quello che è successo con lo Zalgiris non (mi) ha stupito

    La legge di Murphy: se una cosa può succedere (e se sei Olimpia Milano)…..succederà

  6. Geri ci dice cose che fanno un po’ male ma sono verissime. Lui sa benissimo come sono le squadre toste che non si fanno rimontare e che per batterle devi dare il 110%. Lui era quel giocatore! Un abbraccio Geri!

  7. Non e’ una squadra costruita con quel DNA in mente. E non abbiamo un leader (o due) che funga da modello in quel senso. Siamo strutturalmente una pasta diversa, ma questo penso non sia una sorpresa per nessuno

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