
Giorgio Armani è di scena a New York per presentare la collezione dell’estate 2025. Queste le sue parole riportate dal Corriere della Sera.
«Sono emozionato e felice. Ritorno con un evento in un momento speciale della mia carriera e della mia vita: ho appena compiuto 90 anni e la mia azienda sta per compierne 50. Inauguro un building che ci ha impegnato tanto e di cui sono particolarmente orgoglioso, perché rappresenta un omaggio duraturo a una città a cui sono molto legato».
E il sogno nel cassetto? «Ricominciare tutto da capo».

povero giorgio , un vero signore in un mondo di merde …. inadatto , tradito dal pobo che fa male l’allenatore e ancor peggio il presidente …
Caro Giorgio, nella vita purtroppo mi pare ormai impossibile, ma ti capisco, che sogno sarebbe!
Ma nel basket, caro Giorgio, si potrebbe!!!
Pensaci.
Si dovrebbe !!!
Assistere ad un umiliazione come nella gara con lo Zalgiris ( una cosa che è successa e, cosa grave, non ha stupito che, nel mentre si delineava, accadesse…..) è tanto peggio rispetto agli anni in cui si rischiava la retrocessione?
Ha senso praticare Euroleague con un budget cospicuo, con la preziosa proprietà ArmaniGroup, andando da tre anni incontro ad implacabili figure di mmmerda? Come si fa ad essere soddisfatti di ciò? Poi, per carità la vita va avanti e, se proprio, c’è sempre “l’ippica”….
Mi hai dato uno spunto di riflessione interessante.
Sinceramente, penso sia molto meglio ora di quando si rischiava la retrocessione. Fortunatamente la proprietà Armani ha preparato un futuro stabile per l’Olimpia, per cui dovremmo restare a questi livelli anche in futuro, almeno nel medio termine.
Non fa piacere a nessuno perdere, tanto meno come fatto giovedì, ma molto bello lo spettacolo dell’Eurolega, poterla vedere, poterci giocare.
Ecco, credo che su questo dovremmo imparare un po’ di più dall’NBA, come cultura: lo spettacolo di vedere partite belle, campioni di varie squadre al forum, ecc.
Godersi lo spettacolo insomma. Poi se si vince tanto meglio, anzi deve essere quello l’obiettivo, ma ricordiamoci sempre che si tratta dello spettacolo di un bellissimo sport.
Quindi arrabbiarsi per giovedì certamente, pretendere prestazioni migliori é sacrosanto, ma senza eccessivi drammi. In fondo abbiamo il privilegio di stare a questi livelli.
P.S. con questo non significa che non sono d’accordo con gli errori fatti negli anni sulla costruzione della squadra, perseverando e tutto quanto detto. Dico solo di godersi comunque lo spettacolo, visto che c’è. E sono peraltro convinto che si migliorerà.
chi si contenta gode.
Ciao Leonardo,
di “restare a questi livelli” così mediocri di 12esimo in Europa, con i mezzi e i campioni che abbiamo, non me ne frega niente, anzi mi avvilisce.
Questi livelli sono la tristezza, la mediocrità, l’incompetenza, l’abuso.
Preferisco molto di più quando al Forum eravamo 3.500 di media, non troppi anni fa, già era Armani, ma vedevo la mia squadra lottare, divertirsi e mi divertivo.
Non vincevamo scudetti, ma giocavamo. Ci provavamo.
Ti dico anche perché gli scudetti di oggi valgono pochissimo, quasi niente.
Anche anni fa per molti anni era solo Milano contro Varese, ma erano tutti giocatori italiani e un solo straniero, una lotta di vivai.
Poi sono arrivate anche Bologna e Cantù, ma quelli erano scudetti che si dovevano conquistare contro i campioni di Europa, di Varese, di Cantù, di Bologna.
Avevano e hanno valore per quello.
Ora 30 milioni a zero, che valore hanno? Pochissimo.
Altro che questi livelli garantiti.
Grazie sempre ad Armani per avere investito nell’Olimpia e per il cospicuo budget da EL che ogni anno mette a disposizione della società
Detto ciò, la gestione sportiva della società Olimpia Milano in questi anni è stata scarsa per i risultati ottenuti certamente e drammaticamente in Europa ma parzialmente anche in Italia,
Purtroppo nel business sportivo, nel basket ha sempre (proprio sempre) clamorosamente topppato le scelte affidandosi a personaggi a volte non all’altezza, a volte troppo egocentrico, a volte non adatti buttando le ingente risorse economiche e ottenendo risultati nettamente inferiori alle aspettative ed ai budget investiti.
La mancanza di decisionismo e la lentezza della società nell’intervenire, oltre alle scelte tecniche spesso sbagliate o incomplete hanno fatto il resto.
Armani rimane un enorme personaggio, un signore con la S maiuscola (probabilmente troppo signore) e sarà sempre da ringraziare però, tirando ad oggi una riga sulla gestione sportiva della società i risultati sono nettamente al di sotto delle aspettative
Ci manca solo di tornare alle proprietà Italo americane o quello delle televendite. Ad Armani dobbiamo dire grazie e semmai imputare di avere ceduto alla tentazione del doppio ruolo ad un allenatore che sa fare solo quello e sempre alla stessa maniera dagli anni 90.
Scelta disastrosa se guardiamo al cammino di EL di Milano e lo é ancor piú visto che si continua adinsistere in questa direzione senza cambiare!!