Scatta l’operazione Montecarlo. Causeur e Brooks per arricchire il reparto esterni

Alessandro Maggi

Per l’Olimpia Milano scatta l’operazione Montecarlo, con partenza fissata per domani in direzione Principato. Vivo nella mente il ko con Trieste

Fabien Causeur

Per l’Olimpia Milano scatta l’operazione Montecarlo, con partenza fissata per domani in direzione Principato. Vivo nella mente il ko con Trieste, primo momento negativo dopo settimane di duro lavoro senza intoppi di sorta, allietate dal successo in Supercoppa a Casalecchio di Reno.

Il valore della sconfitta nella città di Cesare Rubini lo definirà, come sempre, “padre tempo”. Non vi erano successioni furiose di partite ad appesantire le gambe, tuttavia gli avversari hanno giocato una grande partita, e Milano ha tante situazioni da affinare.

In primo luogo la difesa, pur in un contesto filosofico diverso rispetto al passato, che decide di aumentare i possessi e, dunque, i punti medi in 40’, come ammesso dallo stesso Ettore Messina all’inizio del mese di settembre: «con la profondità che abbiamo, i lunghi che corrono molto e le guardie che possono spingere un po’ di più la palla, vorremmo fare qualche contropiede in più. Che poi è quello che ti fa passare magari da 79 a 83 punti di media o da 82 a 85».

Il coach biancorosso non può tuttavia prescindere da gambe piegate e massima tenuta sugli uno contro uno, e quello che è stato ondivago con la Virtus, è mancato totalmente in terra giuliana, con 59 punti prodotti da tre soli esterni contro i 39 del pacchetto totale milanese.

Che è da due anni il reparto inevitabilmente più attenzionato. Contro una squadra di “run&gun” 17 palle perse le paghi sempre a caro prezzo, se poi ci aggiungi i pochi secondi di Bortolani, lo scarso impatto di Flaccadori, e il sacrificio fuori ruolo di Ricci, ecco che tutto ricade sulle spalle di pochi, e i 2 soli punti di Dimitrijevic (pur con 7 assist e alcune visioni illuminanti) possono diventare un problema più grande di quello che dovrebbe essere realmente.

Ovvio, in LBA grazie a gente come Mirotic, Shields e Nebo una soluzione la si trova sempre, in EuroLeague è da vedere. Intanto, torneranno nelle rotazioni, oltre a David McCormack, l’ex Real Madrid Fabien Causeur e il tiratore Armoni Brooks. 

Indubbiamente, un cambiamento sostanziale. Il francese sa aiutare anche in fase di costruzione, e la coppia con l’ex NBA rende molto più pericolosa la zona intorno all’arco, aumentando non di poco le soluzioni per i due play, che si gestisca con il macedone, che si corra con l’argentino. 

Basterà? Anche qui, a parlare sarà “padre tempo”. Non si possono chiedere miracoli ad un 37enne e ad un esordiente in Europa, e in difesa servirà tutta la presenza dei LeDay e dei Nebo per assicurare equilibrio. Intanto, il Monaco.

Uno squadrone sulla carta, ma reduce dal brutto stop di Nick Calathes. L’inizio di stagione è stato complesso, visto il ko all’esordio in campionato sul campo del Saint Quentini, e il successo dell’ultimo fine settimana con lo Strasburgo con il solo Matthew Strazel a guidare la squadra.

Ci sarà Mike James, costretto a saltare la preparazione per un intervento alla schiena, e alla prima partita dopo 111 giorni di attesa. Nonostante il valore di giocatori come Okobo, Korkmaz, Tarpey e Blossomgame, un reparto esterni che oggi come oggi non appare lunghissimo…

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