
Il gruppo italiani al centro del mirino dopo il ko di Olimpia Milano a Trieste, e tra i giocatori più “ai margini” in questo avvio di stagione c’è Giordano Bortolani.
Il classe 2000 nativo di Messina è al suo ultimo anno di contratto con Olimpia Milano, e dunque si gioca il suo futuro in questi mesi.
Tuttavia, lo spazio è molto limitato per lui, nonostante un reparto esterni abbastanza ridotto. Al momento si registrano 3’ in campo in Supercoppa con Venezia, e qualche secondo nel finale con Trieste di LBA.
Una deriva inesorabile e brusca che risale al primo trimestre del 2024. Nel mese di gennaio, tra Olympiacos, Bayern, Alba e Stella Rossa, Giordano Bortolani va sempre in doppia cifra con una media superiore ai 15’ in campo.
Con i serbi tocca il suo massimo in carriera, 14 punti, ma esce di scena. Da allora solo quattro gare in Europa, 7’ con l’Asvel, 1’ con il Monaco, 4’ con il Fenerbahce e 14’ a giochi ormai fatti con il Maccabi.
In LBA non cambia la sostanza. A gennaio tre gare su quattro in doppia cifra per minuti (ottime le prestazioni con Trento e Pesaro), quindi il via alla discesa, e dopo i 22’ con Varese ci sono 10 gare di cui una sola in doppia cifra, con ultima presenza il 30 maggio con Brescia nelle semifinali scudetto.
Il giocatore, dal canto suo, continua ad allenarsi con serietà, e con un sorriso mai assente sul volto attende la sua occasione. Il via di EuroLeague aprirà qualche spazio in più in LBA? Possibile, in questa stagione un giocatore di talento offensivo può essere ancora più utile nello scacchiere di Messina.

non la avra mai da messina
Nel primo trimestre del 2024 ha giocato esclusivamente perché il roster era ridotto al lumicino causa infortuni.
Avere Bortolani, e Caruso, è un obbligo imposto dal regolamento federale. Quando capiranno che tale regolamento è solamente negativo per i giocatori italiani, perchè obbliga i club ad averne 6 anche quando non ritenuti di livello adeguato, sarà sempre troppo tardi.
Detto questo, in LBA è doveroso dar loro minuti, soprattutto per quanto riguarda Bortolani e sono sicuro che presto per lui arriveranno. Caruso, invece, temo che sia destinato a vedere sempre pochissimo il campo.
E si torna alla questione regolamentare, che rappresenta uno svantaggio sia per i club che per i giocatori.
Hai omesso un piccolo dettaglio: seppur vero che per regolamento devi avere 6 panda sono stati scelti da Messina. Se per lui non sono in grado di giocare neanche in un campionato mediocre come la LBA tanto vale mettere a referto ragazzi delle giovanili facendo risparmiare soldi alla società che può investire altrove.
Gae, ancora tu?
C’e forse anche l’obbligo di non farli giocare?
Ovviamente no, ma non vi è nemmeno l’obbligo contrario.
Se sono considerati l’11esimo ed il 12esimo a referto ovvio che il campo lo vedano col binocolo, come avviene ovunque.
Ad ogni modo ho anche scritto che a Bortolani mi aspetto vengano concessi minuti a breve, come gli sono stati concessi anche lo scorso anno.
L’anno scorso Bortolani giocò solo il primo trimestre causa infortuni dei suoi compagni. Dopodiché non ha più visto il parquet. Sono i fatti riportati nell’articolo che ti smentiscono (non che sia difficile).
Primo trimestre inteso del 2024.
obbligo per obbligo allora per quanto li fa giocare o mette 2 delle giovanili oppure si prendono 2 italiani “esperti” che magari si accontentino di fare quei pochi minuti ogni tanto. Con Caruso e Bortolani Messina sta danneggiando 2 potenziali giocatori da nazionale oltre che vanificando investimento fatto dalla società. Vadano via, con lui se entrano usciranno sempre al primo – secondo lui – errore. Tra 3 mesi poi saremo a contare gli infortuni e la stanchezza delle nostre prime donne suoi scudieri che li fai giocare 30 minuti con trieste alla prima di campionato, perdendo peraltro
Benissimo CAP, peró poi non prendete scuse se si perde in EL (e anche in campionato) dando la colpa ai troppi incontri ravvicinati, alla stanchezza e agli infortuni come avete fatto nelle due stagioni precedenti!!
Eh ma gli hai tolto tutti gli alibi, così non vale.
“Prendete” chi, mi dai del voi? Ti rivolgi ad una fantasiosa schiera di tifosi di cui farei parte? Uno che inizia un commento così, rivolgendosi ad un singolo utente e parlando al plurale, inizia proprio bene…
Con molta onestà penso che difficilmente Valentine ripeterà la partita che ha fatto contro di noi, nella quale secondo me ha mostrato il suo potenziale massimo.
Che però c’è.
Non sarà raggiungibile in ogni partita, ma il potenziale c’è.
Se siamo d’accordo su questo, c’è solo da trarne le conseguenze.
È chiaro che a Trieste Valentine ha un ruolo importante, centrale, che da noi non avrebbe potuto avere a quel livello.
Ma è appunto quella certezza di avere un ruolo, e importante, che permette ai giocatori di esprimere il proprio potenziale.
E comunque a Valentine si sarebbe dovuta dare la certezza e la confidenza di avere un ruolo essenziale per quanto non primario.
Ma povero Messina, per uno fissato sulla potenza fisica del quintettone, sul basket muscolare, come vuoi che favorisca la finezza di gestioni così sottili, come l’importanza relativa di ciascun giocatore.
Del resto se ne fosse stato capace, povero Messina, avrebbe mai lasciato andar via il migliore degli italiani che aveva, il capitano, il simbolo della squadra?
Se invece li metti in campo a partita persa per 15 secondi, cosa pensi che gli stai dicendo?
Gli stai dando un ruolo e una qualche importanza, sia pure secondaria, oppure gli stai dicendo: teh! Sta briciola, poi non dire che non ti faccio giocare, pezzente…
Il sogno sarebbe un allenatore che a Bortolani dica: guarda che tu DEVI giocare, mi devi dare quei 10/15 minuti in LBA di cui abbiamo bisogno, quindi svegliati e dammi tutto, perché quei minuti sono tuoi e sempre lo saranno!
Ma noi invece abbiamo Messina, che corre come un treno verso gli infortuni di Mirotic e Shields, dando loro minutaggi deliranti da subito.
Perdi lo stesso, e allontani i secondari dal loro coinvolgimento.
Perché in ogni Bortolani c’è un Valentine, se ci fosse un allenatore.
Povero Messina.
Avere un giocatore nel giro della nazionale e utilizzarlo in questo modo è sconcertante.
Nemmeno fosse un ragazzino aggregato delle giovanili.
Ai miei tempi, questo trattamento era riservato allo junior di turno, i vari Chiodini, Pignolo, Pettorossi…
Ma quelli erano diciottenni, mica ventiquattrenni con già alle spalle anni di gavetta e esperienza nelle competizioni internazionali.
Ditemi un giocatore italiano giovane che da quando Messina è tornato in italia abbia avuto spazio da noi e sia cresciuto giocando. E quanti invece sono stranamente diventati bravi appena andati via da noi. Bortolani ha perso di fatto 2 anni, ti puoi anche allenare con Stephen Curry ma un conto sono gli allenamenti, un altro le partite. E se non giochi mai o entri per 5 secondi – che è pure peggio per me – perdi solo tempo. Vada via prima che puo’, a Messina non gliebe frega niente di farti migliorare, ti cambierà sempre al tuo primo errore perchè lui li tollera, gli errori, solo da 2 o 3 scudieri. Anche se hanno 30 anni e anche se ne fanno tanti a partita.
Io credo che i giocatori italiani giovani come per esempio Bortolani e Caruso siano consapevoli che accettando di giocare per Messina vedranno il parquet con il binocolo. E visto che hanno preferito rimanere per sventolare le asciugamani in LBA e per riscaldare la sedia in EL evidentemente hanno scelto di privilegiare altri fattori come il dio denaro che non avrebbero preso altrove. Sono scelte di vita.
Per me in questo caso è più colpa dei giocatori che di Messina.