Trieste-Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Fabio Cavagnera 16

Non bastano LeDay e Mirotic, troppe palle perse ed errori difensivi per i biancorossi

Dimitrijevic 5.5 – Bella intesa con Bolmaro, serve 7 assist, ma non fa praticamente mai canestro ed in difesa soffre tantissimo.

Bortolani sv – In campo nei secondi finali, a gara già ampiamente decisa.

Tonut 5.5 – Quasi tre quarti di grande sofferenza, poi sale di tono nel finale, tra difesa, rimbalzi ed anche un paio di canestri. Ma è troppo tardi.

Bolmaro 6 – Inizio con qualche difficoltà, poi sale di tono, con canestri e difesa. Ma quei due errori da un centimetro dal canestro…

LeDay 6.5 – Qualche errore nel primo tempo, ma se l’Olimpia resta nei paraggi per il secondo tempo, il merito è soprattutto suo.

Ricci 5 – Nei minuti in cui è in campo, non si fa praticamente mai vedere, se non per una tripla ad inizio partita.

Flaccadori 5 – Ha un paio di occasioni, ma viene costantemente bucato da Ross ed in attacco non è un fattore.

Diop 5.5 – Buon impatto sul match nel primo tempo, nonostante un assurdo fallo in attacco che gli viene fischiato. Male nella ripresa, in cui perde dei palloni banali.

Caruso sv – Viene inserito un po’ a sorpresa. Arriva un bel canestro ed una disattenzione difensiva.

Shields 5.5 – Qualche forzatura di troppo, dopo essere partito abbastanza bene. Chiude con 4/10 dal campo, senza mai dare la sensazione di essere completamente nel match.

Nebo 5 – Qualche canestro nel primo tempo, ma la sua partita finisce lì. E vede quasi tutto il quarto periodo dalla panchina.

Mirotic 6.5 – Alcune perse di troppo, però chiude in doppia doppia (18 punti e 10 rimbalzi), con anche tre recuperi.

Coach Messina 5 – L’Olimpia prova a correre, ma perde troppi palloni e fatica a trovare la giusta intensità difensiva. Quando, per alcuni rari minuti, la trova, non converte qualche facile canestro.

16 thoughts on “Trieste-Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

    1. Esatto. E non capisco tutto il tempo fatto giocare a Diop che era e rimane un giocatore mediocre e il continuo quasi ostracismo nei confronti di Caruso che, secondo me, nei pochi secondi concessigli, ha fatto meglio dell’ex-Sassari.

  1. Messina voto sottozero.
    Demotivatore continuo, incapace di gestire la squadra. Per lui gli italiani servono a pulire il parquet. Non c’è più Melli? gli altri non servono; peccato che gli stranieri facciano tutti contemporaneamente schifo e non hai alcun recovery plan. Deve andarsene finchè siamo in tempo.
    #messinaout

    1. Shield sarà anche un campione ma spesso infastidisce quando gioca da solo

  2. Mannion 31 punti, Robinson (trapani) 27, sokolowski (sassari) 30, il vecchione bilan 25. Ma come mai messina giocatori così non ne trova mai????????
    Ah, della valle ancora 24. Ah, era nostro e l’ha mandato via 🤣🤣🤣🤣

    1. Incredibbile che oltre a Messina, che sappiamo tutti essere un incapace, anche le altre squadre di EL non li abbiano presi. Mannion addirittura giocava a Bologna, ma quell’incapace di Baraldi l’ha lasciato andare… #Messinavattene #maanchetuttiglialtri

  3. A Tortona c’è un lungo interessante, Ismail … ma non ricordo il cognome: stasera 23 punti, 9 rimbalzi e 40 di valutazione.
    A mio parere sarebbe utile all’Olimpia. Magari il prossimo anno.

  4. Perdete solo tempo a scrivere (cose ampiamente condivisibili)

    Finché ci sarà la boriosa incapacità di Messina sarà sempre così !!!!!.Sperando solo di vincere lo scudetto. Dal 2026-27 , forse, torneremo a vedere del basket.

  5. Leggo Mannion, ADV……ma fatemi u piaciere!

    Restando a noi, quel sopravvalutato di Tonut continua a non metterla mai da fuori, lui si deprime e continua a non metterla mai…..in confronto un circolo vizioso è quasi virtuoso, siamo quasi alla depressione incipiente: e si che è stato confermato e ciò avrebbe dovuto regalargli un po di serenità e con essa un po di sicurezza in più nel proprio tiro….ma niente, era e rimane un tiratore completamente inaffidabile….poi, si sbatte, difende, zompa, prende rimbalzi, ma manca totalmente in quello che dovrebbe essere il core-business del suo ruolo

    1. Tonut il tiro da tre a Venezia l’aveva. Li giocava con la mente libera cosa che non fa qui. Ormai ha passato i 30 e’ sulla via del declino.

    2. Tonut in carriera in LBA ha il 33% da 3, non è mai stato un tiratore con altissime percentuali. A Milano le percentuali sono in linea con quelle dell’intera carriera.
      Più che il tiro da 3, personalmente trovo purtroppo sprecato il primo passo che si ritrova, perchè raramente va con decisione al ferro e quelle poche volte che lo fa mostra una certa incapacità a reggere gli urti. Oltretutto, potrebbe provare anche molto più spesso il palleggio/arresto/tiro dalla media.
      Diciamo che purtroppo il ragazzo è stato dotato di mezzi fisici per competere anche ad alto livello ma o gli insegnamenti che ha ricevuto da giovane non son stati all’altezza oppure è evidente che vi siano dei limiti oltre i quali a 30 anni ormai non può di certo andare. Come difensore, invece, è molto buono.

  6. Dimi, dopo le ottime prove in Supercoppa, è incappato in una giornata negativa dove comunque ha sfornato ben 7 assist e ciò lascia ben sperare.

    “L’Olimpia prova a correre” ed è ciò che deve fare, anche per espressa richiesta del coach. Ovvio che se si corre il rischio di palle perse aumenta notevolmente, soprattutto quando si è all’inizio di un percorso; mi è parso di vedere un attacco più dinamico rispetto alla tanta staticità dello scorso anno, un basket più gradevole da vedere ma siamo appunto solo all’inizio. Anche in difesa è evidente come ci siano da registrare i meccanismi, ma con un coach come Messina che è un maestro della fase difensiva è solo questione di tempo.

    Una settimana fa si sconfiggeva Bologna in trasferta, una settimana dopo si perde a Trieste. Come non si era campionissimi prima così non si è broccacci ora, alti e bassi sono logici per una squadra che ancora deve perfezionare meccanismi e trovare certezze, per il tipo di roster allestito predicavo calma e pazienza in tempi non sospetti, il materiale su cui lavorare c’è.

    Trieste mi è parsa una buonissima squadra, sicuramente galvanizzata da un palazzo pieno che festeggiava il ritorno in serie A; l’ambiente triestino mi è sempre piaciuto, una piazza che ama la pallacanestro in un contesto di massima sportività, un pubblico competente e mai sopra le righe, un tifo positivo e coinvolgente. Non c’era nulla di meglio, per Trieste, che tornare in serie A esordendo contro i campioni d’Italia, in un clima di festa: complimenti a loro per la bellissima partita giocata. Se proprio Milano doveva perdere, preferisco l’abbia fatto con Trieste piuttosto che con altri.

    1. Di Tonut parlavo di tiro da fuori (da 2 e da 3) non esclusivamente di triple, quanto a Trieste bellissimo il nuovo palazzetto e bellissima l’atmosfera e l’entusiasmo che si respirava, proprio di un luogo da sempre amico del basket ( negli anni ’90 gli abbiano anche rubato una squadra, con un operazione a dir poco scandalosa); sarebbe bello che altre città tornassero in LBA, chesso Livorno (che ha avuto anche 2 squadre in A1!!) dove vi è una passione sfrenata, purtroppo non accompagnata da una realtà all’altezza e anche Roma…

      Trieste devo dire mi ha fatto veramente una buona impressione (straordinario per personalità quel Valentine, certamente solamente omonimo di quello che è marcito da noi in tribuna, manco in panchina, la scorsa stagione)……la guarderemo con curiosità nel lungo periodo

  7. Diciamo che ieri qualcosa di meglio si poteva vedere.
    Dimi in giornata non positiva e solo LeDay ha dato continuità all’attacco.

    Trieste ha giocato molto bene e probabilmente meglio di quello che sarà il loro standard. Brooks molto motivato evidentemente e finalmente abbiamo visto giocare Valentine!!!
    Valentine abbiamo scoperto giusto quei sei mesi dopo che è un buon giocatore.
    Ma è un giocatore che con Messina non avrebbe mai potutto giocare ed infatti non giocava!
    Il perchè è banale. E’ un giocatore comunque istintivo che mal si addice al rigore messiniano (quindi non si capisce perchè lavesse preso!!!) Stesso discorso per chi citava i vari Della Valle & co.
    Con Messina o ti adegui al 100% o non giochi.

    Bologna pur con una trasferta difficile ha tenuto fuori Shengelia e fatto giocare Hackett 4 minuti.
    Con Messina, come ha sempre detto lui, gioca chi performa e se sono sempre gli stessi giocano 100 partite consecutivamente loro. Punto. Questo è il suo credo e da li non si uscirà mai. Un tournover reale non sa nemmeno cosa sia. Sta di fatto che hai perso lo stesso.

    Tornando alla partita … lunghi poco coinvolti, difesa molto rivedibile. Qualche individualità ma con scarsa continuità. Servono molti più punti dagli esterni e il coinvolgimento dei lunghi. Vediamo giovedì in EL McCormak del quale non si è visto nulla e anche di Brooks, sperando non siano solo oggetto misteriosi.

    Comunque non è più tempo di un basket con regole troppo fisse e troppe rigidità. Che piaccia o no si va nella direzione del campetto … con giocatori che sono l’esatto contrario di quelli che ha in mente Messina.

  8. Messina è questo, inutile dire che se ne deve andare
    Ha sempre detto che gioca solo chi performa, ne discende che giocano sempre gli stessi.
    Per lui gli italiani, tranne Melli, sono solo un balzello da pagare, una tassa per potersi iscrivere al campionato.
    Ma oramai lo sappiamo noi, Caruso e Bortolani lo sanno, quindi concentriamoci sul resto.
    Il rischio che senza turnover alcuni saranno sfiancati o rotti quando serve lo sappiamo noi, lo sa messina e lo sa la società, evidentemente sono disposti a correre questo rischio.
    Godiamoci le vittorie quando ci saranno e siamo fatalisti quando accadrà che le scommesse saranno perse.
    Vivremo meglio questa stagione.

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