Ettore Messina: In pre-season comincio dalle basi, come Popovich

Alessandro Maggi 10

Ettore Messina è ovviamente tra i grandi protagonisti del Media Day di EuroLeague. Il coach di Olimpia Milano ha parlato con la Gazzetta dello Sport

Ettore Messina

Ettore Messina è ovviamente tra i grandi protagonisti del Media Day di EuroLeague. Il coach di Olimpia Milano ha parlato con la Gazzetta dello Sport.

SULLA PREPARAZIONE

«In pre-season comincio dalle basi, e gli anni con Popovich mi hanno confortato in questo senso. Anche lui impostava il lavoro partendo dalla difesa uno contro uno, dal passaggio, dall’esecuzione dei blocchi. A maggior ragione in una squadra come questa, incline a correre, l’esecuzione dei fondamentali in velocità è delicata»

SULLA SUPERCOPPA

«Serve massima concentrazione. La Reyer è una squadra che si è rinnovata molto, ha un eccellente allenatore e organizzazione di gioco. All’inizio per tutti ci sono dei problemi di conoscenza reciproca e queste partite si vincono con l’energia, con un rimbalzo, una difesa o un contropiede in più, piuttosto che con l’esecuzione di attacchi a metà campo».

10 thoughts on “Ettore Messina: In pre-season comincio dalle basi, come Popovich

  1. In “pre season comincio dalle basi”, per ordinare alla squadra di perdere sotto di 5 palla in mano a un minuto dalla fine in EL basta l’ultimo time out.

    Messina la smetta di scimmiottare Pop, si è capito che è di un’altra levatura rispetto a lei, che dagli States ha portato un pò di organizzazione e la kiss cam, non certo il gioco e nemmeno il doppio ruolo, che oltreoceano i coach devono poter essere cacciati subito quando le cose non funzionano.

    Cominciamo dalle basi? Bene, si metta nelle condizioni di poter essere cacciato in qualsiasi momento, lei e quello sopra di lei. Poi ne riparliamo.

  2. Vedo che che scrive è un grande allenatore di Eurolega, ha vinto campionati nazionali, ha vinto euroleghe, ma pontifica dal divano di casa, scrivendo su cose che non conosce, vero che i social hanno sdoganato tutto, ma il senso della vergogna dovrebbe essere insito in un essere umano, specialmet e quando si accorge di criticare su cose che non conosce.

    1. Credo che le ultime due annate di EL dell’Armani Messina le conoscano tutti, purtroppo.
      Bastano e avanzano per esprimere dubbi e perplessità.
      A vergognarsi dovrebbe essere chi non si vergogna della tristezza Olimpia in Europa, e fa il bulletto con chi invece giustamente ne soffre.
      Ma che te lo dico affa, Alessandro. Fiato sprecato.

    2. Tutti sanno che l’Olimpia è tenuta in ostaggio da Ettore Messina. In qualsiasi altra società del mondo quando un coach non produce risultati pari al budget investito viene esonerato. L’hanno fatto a Bologna l’anno scorso con Scariolo per Banchi, lo fanno in Europa, lo fanno in NBA.

      Poi c’è l’eccezione, e si chiama Ettore Messina che ha incantato l’anziano signore Giorgio Armani (si chiama captatio benevolentiae) per poi ricattarlo ponendo il doppio ruolo come condicio sine qua non per entrare in società.

      Queste sono cose che tutti conoscono. Quanto al time out in cui a un minuto dalla fine, sotto di cinque palla in mano, Messina ha ordinato alla squadra di perdere con distacco contenuto, davanti allo sguardo allucinato di Hines e di tutti i giocatori presenti, è stato trasmesso in diretta tv.

      Tutto ciò che ho scritto nel post precedente e ribadito in questo sono dati di fatto che conosco io e che conoscono tutti.
      Messina sta al suo posto dopo due annate disastrose e sperpara milioni l’anno sul mercato rifondando la squadra ad ogni stagione, con scandali tipo Pangos e la telenovelas Napier solo la stagione scorsa. Ma tanto paga Giorgio Armani.

      E quanto al palmares di Messina, l’ultimo titolo importante l’ha vinto 15 anni fa, ma da dirigente nel ruolo di Pobo non aveva esperienza e in Olimpia da dirigente ha fatto solo danni.

      Il Mix Messina Pobo – Messina coach è letale. Perché il Pobo accontenta coach Messina prendendo giocatori in teoria adatti al suo gioco, ma poi ogni anno vengono cambiati 6-8-10 giocatori perché siccome Messina non produce nessun gioco a parte il classico Palla a Shields, pure i giocatori che Messina aveva richiesto al sè stesso Pobo rookie si rivelano inadatto al gioco senza centri e senza play.

      Senza contare gli stipendi sprecati per un roster di 15-18 giocatori annui, di cui vengono impiegati (e sovraminutati fino a farli infortuanre) solo i soliti 8.-10, mentre gli altri stanno in panchina a recitare la parte degli NPC dei videogames.

      Questi, caro Alessandro, sono dati di fatto, non impressioni dal divano. Dato che prima mi ha insultato, parlando di vergogna, mentre chi dovrebbe vergognarsi è solo Ettore Messina, attendo che lei mi smentisca non con insulti ma con statistiche su roster, budget annuali, risultati dell’Olimpia rispetto ai competitors.

      Se non è in grado di rispondermi abbia la decenza di stare zitto, ma forse è stato inquadrato nella kiss cam del Forum e le hanno regalato qualche gadget omaggio per reclutarla tra gli zerbinatori di Messina e del marketing Armani.

  3. Ragazzi (consentitemelo con il tono rispettoso del vecchio “Gen X” che sono…

    Nota di colore: badate bene per i criticoni di turno, Gen X non e’ “Boomer”, c’e’ una sensibile differenza, i “baby boomer”, da termine americano, sono quelli della generazione precedente alla nostra, noi Gen X stiamo a a sandwich fra Millenials e Boomers soffrendo da entrambe la parti (il famoso “between a rock and a hard place”) in attesa della liberazione prossima futura dalla Gen Z (nostri figli)….

    Ritornando a noi: il mio suggerimento per il 2024-2025 e’ di lasciare perdere Messina e assumerlo come un dato di fatto. Come assumere come dato di fatto la gestione Armani, con i suoi pro (ce ne sono) e i suoi contro (ci sono pure quelli). Niente di cio’ e’ cambiale nel breve termine, sappiamo ormai i punti di forza e di debolezza di entrambe la parti e poco serve a mio avviso ripetere concetti ormai sviscerati da tre anni.

    Suggerisco invece di focalizzarci su squadra e ragionamenti di gioco (individuali e di team), auspicando miglioramenti in esecuzione rispetto al disastro tecnico/tattico delle scorse due stagioni (la squadra ha giocato spesso male e svogliata e questo non sono io a dirlo, quanto gli stessi giocatori e lo stesso Messina che ha dovuto uscire pubblicamente varie volte per scusarsi di fronte e a tifosi e proprietà’ dello scempio di gioco offerto dalla sua squadra sul campo).

    Non sono un grande estimatore di quanto visto (da fuori) in termini gestionali da parte di Messina e della dirigenza nel corso degli ultimi tre anni, ma il mio “pledge” per la stagione in partenza e’ di sorvolare sui contorni e mantenere il focus su quanto capita in campo. Tralasciando le dichiarazioni di Messina, ignorando Dall’Orco e sorvolando Stavropoulos…e’ tutto s solo “noise” che non fa altro che alimentare polemica di cui tutti possiamo fare a meno.

    Salvo per chi (e anche questo e’ rispettabile) “gets a kick out of it” (non so la traduzione italiana di quello)…ma dubito che rigirarsi nel brodo passato ci aiuti a guardare le cose con maggiore chiarezza e soddisfazione. Critica e’ sempre benvenuta quando logica, rispettosa e razionale, ma Messina-Armani ormai hanno gia’ ricevuto il giusto fuoco…e non molto cambierà’ nell’immediato futuro. Posizione personale la mia, esternata nel rispetto di chi ha ancora voglia di arrabbiarsi.

    Chi può’ cambiare le cose sono i giocatori in campo….E via si va, sets e schemi in gran parte simili all’anno scorso (da quello che ho visto fin qui nelle prime uscite), vediamo come vengono eseguiti quest’anno e con quale intensita’ e chimica da parte di tutti quando di fronte a test reali e pressioni da affaticamento e altre avversitàdi percorso.

    1. “Poco serve ripetere concetti sviscerati da anni”. Certo che serve a poco, caro Mauro, anzi la ripetitività è stancante, è deleteria, sono mesi che lo ribadisco, ma è una battaglia persa in partenza, per alcuni i commenti sono un copia-incolla del precedente, all’infinito…

    2. Applausi a Mauro.

      Se il suo suggerimento venisse accolto si potrebbe tornare a parlare di basket.

  4. Si confrontano due punti di vista inconciliabili: C’è chi ritiene le due ultime stagioni “disastrose” e c’è chi le ritiene “non soddisfacenti”.
    Sui dati di fatto i primi vedono solo l’eurolega mentre i secondi apprezzano anche gli ultimi tre scudetti vinti contro Bologna.
    Questa diatriba è noiosissima e il suggimento di guardare il “qui ed ora” ho la sensazione che non verrà accolto.

    1. Ci proviamo…e penso ne gioveremo tutti.

      Soprattutto ( e forse tu mi ricorderai come critico acerrimo negli scorsi due anni quando vedevo l’umore della squadra cadere e il gioco svilito) perche’ penso questa sarà’ una stagione che unira’ le due fazioni e fara’ divertire tutti.

      Vedo sensibili miglioramenti in campo, il che fa presagire ad un gruppo che potra’ dare soddisfazioni, forse per molti anche inaspettate.

      Lasciamo per il momento perdere i “perche'” tecnico-tattici (anche quelli diventano noiosi quando abusati) ma vedo che i ragazzi sono sul pezzo e penso Messina riuscita’ a fare un buon lavoro con questo gruppo.

      Cari saluti

      1. Sono d’accordo con la tua riflessione. Vediamo se Messina riuscirà a mettere insieme i pezzi del puzzle. Credo che dopo un annata difficile la scelta di una mezza rivoluzione era necessaria.

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