La Gazzetta titola: Milano, con Melli nessun accordo. Il capitano saluta

Alessandro Maggi 6

«Milano, con Melli nessun accordo Il capitano saluta» titola la Gazzetta dello Sport a pagina 54. «Diversità di vedute su ruoli e contratto»

Olimpia Milano Virtus

«Milano, con Melli nessun accordo Il capitano saluta» titola la Gazzetta dello Sport a pagina 54. «Diversità di vedute su ruoli e contratto. C’è il Partizan su Nic. L’Olimpia cerca un pivot Usa, Shields blindato».

Così Vincenzo Di Schiavi: «Una fumata bianca mai giunta, nonostante il reciproco interesse sempre ostentato in questi mesi, ha seminato il dubbio che non tutto fosse allineato. 

A cominciare dal prezzo. Mai quello giusto, senza gli sgravi fiscali del Decreto Crescita. Con un’offerta del club da tempo sul tavolo senza risposta. Ma c’è pure da mettere in conto una diversa visione di moli e competenze come lo stesso Melli ha riconosciuto». 

6 thoughts on “La Gazzetta titola: Milano, con Melli nessun accordo. Il capitano saluta

  1. Molto chiaro il titolo della Gazzetta ed io sono totalmente allineato al loro pensiero.

    Scrivo due righe per l’ultima volta perché non troppo interessato al passato ma curioso soprattutto di vedere cosa ci aspetta nel prossimo futuro.

    Principalmente una storia di soldi,lui ne voleva molti di più di quelli che la società giustamente pensava di dovergli dare,hanno fatto benissimo a non darglieli.

    Sicuramente sono entrate poi in gioco pure problematiche di adattamento personale all’interno di un gruppo nel quale qualcuno ha dimostrato di poter fare veramente la differenza in campo e questo lo ha probabilmente destabilizzato portandolo all’addio,cosa peraltro già fatta in passato in termini non molto dissimili.

    Il problema di fondo e’ che Melli e’ certo un buon giocatore,direi pure ottimo,ma non una star assoluta che si porta sulle spalle la squadra fino alla vittoria.
    Inserito nel giusto contesto,vedi Fener,ha offerto il meglio di se stesso,ma in una squadra che funzionava come un orologio.a

    A Milano sinceramente non e’ mai diventato come il Nowitzki che ha portato un anello a Dallas pur a fronte di un ingaggio che lo ha visto pure tra i top five in Eurolega ( sia pure in coabitazione).L’unica cosa che e’ al contrario palese e’ che ci lascia nuovamente nel momento in cui qualcuno sembra togliergli il ruolo di primadonna sul palcoscenico ed a quel punto invece di tirare fuori le palle se ne viene fuori con un pistolotto sull’amore e saluta la compagnia come un qualsiasi ometto rancoroso di bassa lega.

    Personalmente credo che sia stato solo un irriconoscente verso una società che lo ha ricoperto d’oro e messo al centro di un progetto che poi e’ fallito pure per colpa sua.
    Ora che avrebbe dovuto ricambiare in qualche modo per dare il suo contributo ad una nuova risalita si mette a fare le bizze perché qualcuno guadagna ( a suo avviso evidentemente in maniera immeritata)più di lui.

    Non e’ così che ci si comporta con chi ti ha dato tanto,forse troppo a questo punto.
    Bene ha fatto la società a rimanere ferma sulle sue posizioni.

    Una cosa e’ certa,noi torneremo a vincere pure senza di lui.

    E con questo chiudo definitivamente su questo signore,da ieri non e’ più nella nostra famiglia,ha aperto per la seconda volta la porta e ci ha nuovamente abbandonato,non merita tutta questa attenzione.

    OLIMPIA UBER ALLES

    1. mirotic una partita contro la virtus stanca e con melli che ha cancellato shengelia, vi meritate messina io con tifosi come voi preferisco non avere nulla a che fare.

  2. Pianeta basket dice Mirotic verso il Monaco,mi sembra davvero molto molto improbabile

    COMUNQUE SIA CHE VINCA SIA PERDA,L’OLIMPIA RIMANE E SI TIFA

    1. No in realtà cita una fonte francese, non so quanto attendibile, che parla di presunti contatti con lo staff del Monaco. Rimangono al momento solo supposizioni

  3. L’unica cosa interessante è prendere atto che per la Gazzetta oggi ci sono 53 pagine di sport più importanti da comunicare agli sportivi lettori…..

    1. visti i risultati delle italiane all’estero nella coppa che conta mi pare logico.

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