Messina: Shields non è in discussione, vorremmo tenere Hall e Napier

Fabio Cavagnera 18

Il coach biancorosso a tutto campo, durante il media day, su scudetto 2024, mercato e prossima stagione

Il giorno dopo la conquista dello scudetto è tempo di Media Day in casa Olimpia Milano. E, ovviamente, c’è Ettore Messina tra i protagonisti della giornata dedicata ai giornalisti, con tantissimi temi toccati. Ovviamente partendo dal 31° tricolore: “Abbiamo vinto tre scudetti di fila, siamo contenti. Dopo due anni consecutivi che abbiamo fatto i playoff e soprattutto abbiamo fatto, credo, quarto e terzo posto in stagione regolare di Eurolega, ci sono mancati due anni di playoff, che è un obiettivo che vorremmo sempre mantenere vivo. Ci sono state ragioni che possono essere alcune condivisibili, alcune meno condivisibili. Ovviamente ci sono state prestazioni che dovevano essere migliori di allenatori, di giocatori, di tutti. Però potrebbe andare peggio. Mi immagino dall’altra parte della barricata, a competere in delle finali e perderle. Magari saremmo ancora più delusi. Delusi non siamo, siamo contenti, abbiamo vinto tre scudetti”.

Un obiettivo comunque importante: “Sembra che qua vincere gli scudetti fosse la norma. Noi abbiamo fatto quattro finali scudetto con una grande squadra, non con qualcuno che è arrivato casualmente lì. Erano forti, profondi, ben allenati, frutto di grandi investimenti. Il primo anno ci hanno dato una ripassata, che ce la ricordiamo ancora, a rovinare magari il finale di una stagione che era stata bellissima fino a quel momento. Quindi vincere tra scudetti, di cui due col fattore campo a sfavore, è un evento abbastanza importante di cui credo che come ambiente dovremmo essere tutti orgogliosi”.

Cosa è cambiato nell’ultimo mese e mezzo? “Se tu parli con i giocatori e parlavo anche adesso con Kyle. Lui, ad esempio, è uno che dà grande significato al fatto di aver trovato continuità nel lavoro. Poi è ovvio che ci si parla, è ovvio che fai una brutta figura con Trento grave e allora ti rendi conto che stai rappresentando la tua proprietà in un modo che non è quello corretto, perché c’è una questione di determinazione e combattività che ci deve essere sempre. Poi c’è che si parlano più di loro, fra di loro e quindi le cose in questo modo sono cambiate. Oltre al demerito magari in precedenza, c’è un grande merito da parte di questo gruppo di giocatori in aver fatto questo grande passo avanti e i nostri giocatori importanti hanno fatto tutti un passo avanti importante nell’assunzione di determinate responsabilità difensive, offensive eccetera eccetera. Possiamo discutere fino a domani mattina perché non è accaduto prima. L’importante è che sia accaduto e che ci resti dentro la testa per il futuro”.

Un futuro dove l’obiettivo è fare il salto in avanti in Eurolega: “Adesso proviamo l’anno prossimo a vincere un altro scudetto e a fare una buona stagione di Eurolega. Per noi vuol dire che dobbiamo avere la continuità e direi la solidità, la coesione, la determinazione che abbiamo avuto nei playoff italiani degli ultimi tre anni, la dobbiamo avere durante il mese di novembre, durante il mese di dicembre. Non è facile perché devi farlo per dieci mesi, devi accettare di fare tanti sacrifici, perché poi alla fine sono due anni di fila, che pur con tutto quello che è successo, ci sono mancate delle vittorie con le squadre di livello medio. Questa è la cosa che ovviamente ha fatto dispiacere al pubblico, ma ha fatto dispiacere molto anche a noi, perché dati alla mano quelle sono quelle due, tre, quattro vittorie che ti spostano da dodicesimo a settimo per esempio o addirittura in certi casi anche un po’ in alto. È in quei mesi che non devi perdere terreno”.

Come fare il salto di qualità: “Proveremo a farlo e faremo in modo di cercare di farlo, fermo restando che noi non possiamo fare la corsa su Panathinaikos, Barcellona, Real Madrid, le due turche. Noi abbiamo un budget ovviamente eccellente, frutto della disponibilità del signor Armani, però poi abbiamo dei paletti anche noi e ci muoviamo in quell’anno, che però è più che sufficiente per competere per i playoff. Poi se vai ai playoff quasi tutti gli anni, ci scappa la fame da fuori. Questo è il calcolo matematico. Il salto di qualità va fatto non solo con gli acquisti, ma soprattutto con la mentalità. C’è un tema di talento, ma c’è un tema soprattutto di volontà, disponibilità e durezza mentale che dobbiamo migliorare, dobbiamo mettere come base e non possiamo averla a sprazzi, appunto in quei mesi di cui parlavo prima”.

Si è parlato di mercato e delle strategie per migliorare la squadra: “Ci sono situazioni che sono aperte con giocatori importanti, che sanno perfettamente la volontà mia, della proprietà e del club di tenerli, che restino con noi. Adesso poi continueremo a parlare, come abbiamo fatto in tutti questi ultimi mesi. C’è anche un mercato strettissimo dove, secondo me un club come il nostro deve provare ad avere come abbiamo avuto magari la fortuna e l’abilità di trovare Shields, Punter e Hall quando non dico che erano sconosciuti, ma sicuramente non erano giocatori affermati di Eurolega. Poi ci sono altri che magari abbiamo provato a prendere e non hanno sortito lo stesso tipo di risultato, ma il 100%, quando appunto devi prendere anche dei rischi, è difficile. Anche se l’anno scorso dovevamo chiudere delle situazioni prima”.

La situazione di Shields: “Da parte nostra non è una situazione in discussione. Se poi un giorno gli viene il ghiribizzo che vuole andare a giocare con i Clippers, ce lo verrà a dire. Se dobbiamo cominciare a mettere in discussione quelli che abbiamo sotto contratto, e di cui siamo contenti, diventa un po’ complessa la situazione. Se si dovesse presentare, lo faremmo”.

Devon Hall è in scadenza di contratto, ma la volontà Olimpia è una permanenza: “Speriamo che resti con noi, vorremmo a tutti i costi che restasse con noi. Più che così non riesco a risponderti. L’anno scorso ha dovuto coprire un sacco di buchi. Ha dovuto fare uno, due, tre, due e mezzo. Si è sacrificato molto. Quest’anno è riuscito a tornare nel suo ruolo naturale di due, tre. Un giocatore che può maneggiare la palla, però può anche fare un tiro, una penetrazione, difende molto, molto bene. Ha avuto, credo, anche un salto importante a livello di leadership dentro la squadra”.

Anche Shabazz Napier ha fatto un salto avanti nei playoff: “È stato molto importante, anche perché l’anno scorso la sua finale, tranne l’ultima partita, fu una serie molto complessa. Quest’anno in generale tutti i playoff, comunque la parte finale della stagione, ha tirato molto bene e ha avuto un saldo tra assist e palle perse molto positivo. Anche ieri aveva fatto un bellissimo primo tempo, poi secondo tempo è entrato un po’ svanito, ha perso varie palle di troppo. Però credo che abbia fatto molto bene il suo lavoro in una squadra non facile da guidare”. La volontà è quello di tenerlo? “Di parlare con lui sicuramente, poi vediamo anche lui che aspettative ha”.

La Nazionale e la crescita dei giocatori, parlando del passo avanti stagionale di Tonut: “Qui è Milano che fa per la Nazionale. Sgombriamo subito il campo da questo. Qui è quello che fanno i club per 11 mesi che fa il bene della Nazionale. Non è il contrario. È sempre stato così e ho allenato la Nazionale per degli anni. Quindi con tutto il rispetto e l’amore per Gianmarco e per il presidente Petrucci, diciamocelo serenamente. Qui sono i club, gli allenatori, che fanno in modo che questi giocatori migliorino, prendano fiducia, giochino bene, eccetera, eccetera. Non è il contrario. Non è un mese di attività che poi fa sì che si rifletta su quello… Ecco, questo momento ha fatto molto bene. perché ha fatto un grande salto di qualità qui e adesso sono sicuro che si rifletterà anche nella prestazione con la Nazionale. E lo dice non l’allenatore dell’Olimpia, ma lo dice uno che ha allenato la Nazionale per tanti anni”.

Sui grandi risultati delle giovanili: “Siamo contenti di una cosa che, anno dopo anno, abbiamo tanti ragazzi nelle varie nazionali giovanili Questa è una cosa molto molto bella e, fra questi, magari ce ne saranno due o tre che potranno diventare giocatori per la prima squadra. Speriamo. Intanto sono tutti di 17-18 anni, quindi sono giovani“.

18 thoughts on “Messina: Shields non è in discussione, vorremmo tenere Hall e Napier”

    1. Mah commento ingeneroso con la virtus ha fatto molto nelle prime due partite…….poi difficile rimanga

  1. Queste sono in tutte onesta’ le cose che mi mandano in bestia nel momento in cui si esce sulla stampa con dichiarazioni che prendono per il deretano chiunque abbia una condizione di causa e/o che ha gestito (o partecipato alla gestione manageriale) di team professionistici.

    Prendiamo quindi con onesta’ e logica le dichiarazioni del “nostro” POBO, nonché’ coach, responsabile organizzativo e in carica per la pianificazione e gestione di lungo termine dell’organizzazione Olimpia.

    Afferma: “cercheremo di fare un salto di qualità'”. Lodevole intento.

    Poi continua: “certo non possiamo fare la corsa alle altre”, includendo PANA, Barcellona, le turche. La ragione logica portata a giustificazione? Il budget. Poi si contraddice nella stessa frase dicendo che Armani e’ un proprietario generoso. Poi si contraddice ancora dicendo, che nonostante la generosità del proprietario la società’ ha dei “paletti di budget” che sono limitanti….

    Ora, da bravi studenti di management andiamo a vedere le comparazioni: per onesta’ intellettuale facciamo eccezione per il Real, finanziariamente fuori dal gruppo per un budget superiore ai 40m e per il fatto di avere il bilancio integrato con il centro di profitto calcio. Non una comparazione onesta.

    Ma scendiamo un filo sotto e seguiamo di pari passo il ragionamento di Ettore Messina: non si può competere con le greche, con le turche e con il Barcellona. Troppo sopra finanziariamente, troppo avanti. Cercheremo ma non si sa….

    L’Olimpia Milano ha un budget di circa 33m annuali, quasi tutti deducibili per il gruppo Armani visto il “giochino” sponsorizzazione in conto capitale che si gira come costo di società in Armani Group. Non minimizzo qui l’investimento, dico solo che quando a bilancio porti 15-17m di euro contabilizzati come “marketing cost” deducibile ai fini fiscali dall’altra parte della “casa” Armani, hai dei vantaggi economici non risibili. Quello e’ “GOOD BUSINESS” non generosità’. Aggiungo inoltre che, proprio in virtu’ del “giochino” (che non tutti in eurolega possono fare, non avendo brand di appoggio cui veicolare i costi operativi come “sponsorizzazione” nel modo in cui Armani fa), uno o due milioni di differenza non sono un granché’, motivo per cui avete visto passare il budget operativo Olimpia da 20, a 25, a 30 e poi a 33…..sale si, ma di pare passo sale la deducibilità’).

    Il PANA ha un budget di 35m, 2 milioni sopra noi. Il Barca ha un budget di 26m, sette meno di noi. Monaco ha un budget di 27, sei milioni meno di noi. IL FENE (una delle due turche citata da Messina come “irraggiungibile”) ha un budget di 25m, otto meno di noi. L’OLY (altra greca qui da lui citata come “fuori portata”) ha un budget di 22m, dieci meno di noi.

    Allora mi domando: perche’ mettere le mani avanti da subito portando come giustificazione logica quanto non e’ confermato dai fatti? Messina ha un FIOR di budget che lo mette subito al ridosso del REAL, e comparativamente sopra TUTTE le turche, e una delle greche. L’altra greca, campione aggiungerei, ha un budget SOLO 2m superiori al suo. Due milioni che un proprietario che ha una macchina di deducibilità’ insita nel sistema di finanziamento non avrebbe problemi a coprire se davvero fosse necessario per colmare gaps di personale con idee precise.

    Allore perche’ prendersi in giro? Alcuni qui su ROM citano noi critici come noiosi analisti cui nulla va mai bene, ma domando in tutta onesta’ intellettuale, davvero si fa fatica a non vedere la discrasia intellettuale?

    Come e’ possibile lavorare con qualcuno che ti dice: faccio fatica a competere perche’ non ho i soldi per farlo, quando numeri alla mano puoi dimostrare che quella non e’ la verità’? Come argomenti di fronte a ammissioni del genere?

    Ecco, qui in poche parole e’ quello che mi manda in bestia della situazione. Sopratutto nel momento in cui il ragionamento viene pubblicato e dato in pasto alla massa. Al limite direi, tienitelo per te e non dire nulla. Nel momento in cui esci allo scoperto non puoi che svegliare il can che dorme e i critici che hanno vista una cosa o due nel settore, e con un cervello che ancora funziona.

      1. Si Luca, mi rendo conto di imbestialirmi e “rovinare” il quieto vivere a alàni, ma faccio fatica a tenere i pensieri in canna.

        Non e’ nemmeno il mio un attacco personale solo per il gusto di attaccare, ma proprio non ha alcun senso quello che dice, oltre al fatto che in business competitivo a mio avviso non vuoi mai piangerti addosso citando che gli “avversari hanno di piu'”.

        Ergin Ataman al PANA e’ una lenza e uno sceneggiatore nato per carità’, ma almeno usa le sue cartucce nella giusta direzione. Non piange perche’ ha “7 milioni in meno del Real”, mettendo le mani avanti per una sconfitta quasi certa….

        Piangere per una mancanza di budget da usare come una giustificazione per non raggiungere risultati di eccellenza a mio avviso e’ un peccato cardinale, primo perche’ i numeri non ti danno ragione, POI perche’ di fatto dici ai tuoi giocatori “ragazzi, noi non possiamo competere li’ in alto, non per colpa vostra ma perche’ non abbiamo soldi. Il nostro proprietario e’ molto generoso ma non ci arriviamo”.

        Quel messaggio, primo e’ subliminale e secondo e’ una bugia a alimenta malcontenti e problemi motivazionali.

    1. Il Barcellona ha appena offerto 3 milioni annui a Hezonja e subito dopo ha praticamente chiuso per Punter. Ricordaci gli ingaggi dei singoli giocatori dei vari top team europei, da quanti anni certe squadre hanno a disposizione un determinato budget, le regole delle varie federazioni sui nazionali, la fiscalità dei vari paesi, la situazione sponsor, gli incassi, altrimenti ti confermo che sei fra i noiosi analisti che fanno cherry picking di dichiarazioni strumentalizzate per trarne teorie sistematicamente negativizzanti ai danni di un singolo individuo, e trovandoti circondato da disagiati con evidenti problemi cognitivi rischi di passare per un capiscer.
      Detto ciò puoi assolutamente presentare il tuo CV in sede ed anzi stupisce tu non parli dalla scrivania di una società di Eurolega. Messina è un personaggio pubblico, avvicinalo e sottoponigli questa osservazione, poi facci sapere la risposta. Essendo lui il presidente di una società professionistica ed avendo lavorato nei principali top club europei nonché per Lakers e Spurs presumo saprà darti una risposta plausibile.

      1. Ciao, non hai alcun torto sul discorso tassazione, Spagna e Grecia (e se non erro Turchia pure) hanno facilitazioni (via trattati bilaterali x stranieri) e aliquote piu’ vantaggiose, il che pesa nella decisione di un giocatore di andare da una parte o da un’altra a parità’ di condizioni.

        In Spagna mi sembra si parli di un 24% di aliquota media, il che puo’ essere significativo confrontato all’Italia da “non resident”. In italia se non erro paghi tasse sull’incombe italiano, ma non paghi sul worldwide income (che per un giocatore si trasla in una aliquota piu’ alta, a parità’ di altre condizioni). Quindi si, c’e’ un fattore ulteriore da considerare.

        Ma il mio punto era piu’ ampio e direzionale, indipendente dai singoli deals giocatore per giocatore. Non penso sia corretto comparare un budget da 30m e passa che Messina ha a disposizione (stante cifre pubblicate nel corso degli ultimi anni, e ci sono fonti per trovare quei dati) e affermare che e’ un livello inferiore rispetto alle turche e alle greche, che per dati pubblicati (ancora: fonte sono le controllanti che in alcuni casi fanno disclosure dei livelli di investimento e partecipazione via balance sheet) figurano intorno alla 20-25, quindi indicativamente comparabili.

        Penso sarebbe piu’ corretto definirsi generalmente “competitivi”, quello era il tenore e l’intento del mio post.

        Sul tuo discorso (direi polemico, e me ne dispiace) del portare le considerazioni a Messina direttamente e/o di sedere dietro a una scrivania di team, come riportavo nella risposto sotto a Iellini, l’ho già’ fatto vari anni fa ed e’ parte di un mio fortunato passato, niente che abbia interesse di fare nell’ultimo capitolo di questa vita.

        Posso pero’ scrivere cio’ che ho visto e condividere con chi e’ interessato a leggere, senza pretese e senza obiettivi. Giusto per il piacere di uno scambio virtuale.

        Mi spiace tu ne venga infastidito, non e’ nelle mie intenzioni e spero non sia cosi’ per altri (anche se gli “altri” fossero semplicemente un “singolo” che ogni tanto abbia voglia di sentire un’opinione diversa.).

        Un saluto

      2. Forse dimentichi un piccolo ma fondamentale particolare: ai Lakers e ai Spurs era solo un portaborracce e a quanto pare reggeva l’asciugamano a Popovich. Avrebbe voluto una chance per allenare in NBA ma chissà come mai nessuna franchigia l’ha voluto e in seguito purtroppo per noi ha virato su Milano approfittando di un vecchietto 90enne come Giorgio Armani (docet Lupo).

    2. “In poche parole” ..
      meno male che non ti sei dilungato.

      Poi sull’onesta’ intellettuale lascerei perdere e così sulle conoscenze dei bilanci da parte dei tifosi. che non c’entrano con i criteri di management di cui spesso parli.

      Chi ha visto il conto economico e lo stato patrimoniale delle società di basket? Nessuno.
      Chi saprebbero leggerli? Pochissimi.
      Quindi parlare di budget è aria fritta anche se scrivi un poema.

      Mi spiace ma i tuoi rimangono ragionamenti affascinanti ma privi di dati reali e quindi scritti sulla sabbia

      1. Ciao, ti rispondo brevemente qui sotto per alcune informazioni di massima, nel caso (o per chi) fossi interessato al contesto di quanto espresso, soprattutto al tuo commento relativo all'”onesta’ intellettuale”.

        Ho letto, fatto e costruito bilanci (di società’ di media, sportive e di entertainment) in Europa e negli Stati Uniti per un quarto di secolo. Incluso deals per i Clippers, Portland Trail Blazers e partecipazioni di minoranze e debito per i Los Angeles lakers. Lavoravo a quel tempo in una delle piu’ grandi agenzie di Hollywood, proprietari di IMG (a loro volta JV partner di Eurolega). Lo cito non per far bragging, ma giusto per dare un contesto a quanto condiviso sopra nelle linee di massima.

        Alcuni dei dati di riferimento li trovi sugli stati patrimoniali delle controllanti, altri sono stati nel corso degli anni sono emersi da ricerche e studi mirati. Forbes pubblica ad esempio bilanci di alto livello (inteso con voci di spesa e di fatturato raggruppato) che provengono da interviste con esperti di settore. Quando valutai per un investitore americane l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza in un team di Eurolega nel 2016, abbino a disposizione cifre indicative delle concorrenti.

        Mi fermo qui perche’ spesso ti leggo infastidito quando qualcuno va oltre le quattro righe e non voglio abusare della tua pazienza visto che ti rispondo direttamente.

        Non ho mai presunto verità’ assoluta di numeri, ma indicativamente non penso di essere molto lontano dalla realtà’. Ci sono dati pubblicati d Armani SPA relativamente a Olimpia Milano del 2019, poi aggiornati da altre fonti sulla base di aggiustamenti che, sebbene non perfetti, fanno il quadro di fondo. Devi fare un po’ di lavoro per scovarli, ma sono disponibili se c’e’ la volontà’ di ricercare e studiare.

        Sul resto non so cosa dirti, ho offerto una lettura personale che sono perfettamente conscio non e’ necessariamente condivisibile, il che e’ non mi turba, anzi. Ognuno può’ rimanere convinto dei propri pensieri senza inalberarsi.

        Quando fatto civilmente e’ costruttivo.

        Un saluto,

      2. Mauro C ti ha zittito dimostrando che scrivi a vanvera solo perché ti rode il fondo schiena. Avresti fatto meglio a tacere. Continua ad andare a vedere i cantieri così eviti figure di merda.

  2. MauroC come sempre,perfetto.
    Non commento neanche sto personaggio,ridicolo
    Ps: Hall é più importante di Shields

  3. Bravo Messina che ha vinto lo scudetto, però con le parole è davvero in difficoltà, si intreccia talmente da diventare indecifrabile.

  4. Cosa è successo in questo mese e mezzo ?
    Messina risponde che c’è stata finalmente continuità.
    Quindi negli altri sette mesi e mezzo si è giocato male solo per colpa della mancanza di continuità.

    Non, cito a caso (o a cazzo)
    Ruolo 1: errore di valutazione su Pangos
    Ruolo 2; errore di valutazione sul rientro di Baron
    Ruolo 3: il capolavoro, niente cambio di Shields, perchè il cambio di ala piccola la facciamo fare al miglior numero 4 d’europa.
    Ruolo: 5: errore di valutazione su Poythress e Kamagate. Hines arruolato a forza in LBA.
    Italiani: nessuna valorizzazione dei giovani (come li chiama lui quelli di 24 e 25 anni). Tonut finalmente è tornato quello che era prima di arrivare in Olimpia, non è cresciuto, semplicemente non si è perso. Però è scomparso Ricci.
    Gestione dissennata dei ,minutaggi, con il rischio di infortuni, cosa poi avvenuta
    Totale mancanza di flessibilità, nel gioco sia in attacco che in difesa
    Gestione dispotica del roaster.
    Mi fermo qui.
    A me è parso che tu, caro Messina, volente o nolente hai fatto un bel passo indietro negli ultimi 2 mesi, imparando addiritttura a stare zitto durante i time out. Facendo sparire i cambi punitivi. Non ne ricordo uno in tutti i PO di LBA.

    Chi se ne frega se menti alla stampa, ma se menti a te stesso, significa che sei pronto a ripetere tutto daccapo.
    Io spero che tu invece la lezione l’abbia imparata.
    Ne dubito, ma ci spero.

  5. Decisamente un uomo marketing, dove invece ci vorrebbe un allenatore e un dirigente: furberie, parole vuote, bugie, esche per gli allocchi, ridicole ipotetiche del primo grado “se vai ai play off tutti gli anni ti viene la fame da fuori” ahahahahahahahahah, ai play off tutti gli anni!
    Ma di chi parla?
    E noi ostaggi.

  6. Una lunga intervista per non dire praticamente niente.

    Una serie infinita di corbellerie declamate ai quattro venti buone giusto per tutti quei mentecatti che credono ancora a Babbo Natale e di cui abbiamo degna rappresentanza pure su ROM.

    Cala definitivamente il sipario su una stagione che tutti vorremmo dimenticare il più presto possibile con il sincero auspicio di non rivedere lo stesso scempio per 3 anni di fila.

    Attendiamo le prossime mosse della società per la costruzione del nuovo roster e di seguito potremo fare le prime considerazioni.

  7. Comunque oggi,7 anni : Pianigiani vinceva il suo primo scudetto onestamente!

    (Pianigiani allenare a Milano, una macchia indelebile sulla gestione Armani)

  8. @dlb+cluca75= questo è Messina,un borioso incapace che dice cose a caso e/o banali e si fa forte di allenare squadroni in cui l’unica cosa capace di fare è far difendere. É come Mourinho,senza averne la stessa intelligenza.

    Ma qui @Iellini &C lo adorano e fanno passare i critici come non tifosi (io,che seguo dal 1986…).
    Ps: Adesso magari diranno che il commento finanziario di MauroC è falso,tutti possiamo scrivere di essere qualcosa,chi verifica?

    FORZA OLIMPIA, ABBASSO MESSINA

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