Roberto Pietropaoli: Lo Scudetto? Lo vince Milano. Ho rivisto l’Olimpia di Messina

Roberto Pietropaoli, presidente della Real Sebastiani Rieti, è intervenuto a Basket on-ER e ha parlato anche della lotta Scudetto

Roberto Pietropaoli, presidente della Real Sebastiani Rieti, è intervenuto a Basket on-ER e ha parlato anche della lotta Scudetto.

«Vince Milano. Io in gara-2 ho rivisto l’Olimpia di Ettore Messina. Una squadra che è tornata a correre, sono state fatte delle scelte definitive, il pallino è stato dato a Napier, Mirotic gioca come deve giocare, Melli fa canestri, Shields è tornato. 

La Virtus invece l’ho vista sulle gambe. Questi cali nel corso dei 40’ non mi paiono figli di deconcentrazione ma delle tante partite giocante in stagione. L’Olimpia per me è abituata a fare l’EuroLeague, la Virtus ne ha fatto una nettamente migliore ma non vorrei che a giugno sia cotta».

31 thoughts on “Roberto Pietropaoli: Lo Scudetto? Lo vince Milano. Ho rivisto l’Olimpia di Messina

  1. Ci mancava pure questo.

    Al netto delle cazzate che ci ha raccontato però almeno una cosa giusta l’ha detta : il titolo lo vinceremo certamente noi,su questo non ci piove anche a parere del sottoscritto.

    Che poi serva o meno a salvare una stagione ognuno si tenga la propria opinione,c’è al mondo pure chi e’ contento di scoprire che alla fine la moglie ha solo 1 un amante invece di 2…

    Quanto al rivedere l’ARMANI di Messina ( l’OLIMPIA e’ un ‘altra cosa) mi viene il serio dubbio che questo signore non sia così bene informato sui risultati stagionali della sua indecente gestione.

  2. la virtus senza llundberg non ha chanches, in eurolega ha fatto meglio ma poi e’ scopppiata…..

    1. Con o senza Lundberg noi siamo più forti e Bologna è sulle gambe e se finora le è sempre andata bene è solo per la pochezza di un torneo italiano come il nostro. Se non dovesse arrivare lo scudetto oltre al fallimento europeo bisognerebbe aggiungere quello italiano.

  3. Si, la Virtus sembra cotta e solo la sciempiataggine di Venezia le consente già stasera di accedere alla finale

  4. Spero che coloro che hanno scritto i commenti oggi non siano gli stessi che scrivevano i commenti sulla Virtus nei mesi scorsi, commenti che ricordo bene: uno squadrone, completo e compatto, tutti coinvolti e cresciuti, che gioca da Dio mica sparacchiare da tre, profondo in tutti i ruoli, sistemato in maniera superba da un super coach (segnalo che a me Banchi piace) dopo che quel pirla di Scariolo teneva fuori Belinelli, una squadra che giustamente ci avrebbe asfaltato nella remota ipotesi che fossimo riusciti ad arrivare in finale.
    Oggi invece apprendo che se non li battiamo siamo delle pippe.
    Che sono stanchi e che gli manca Lundberg. Sono stanchi giustamente perché l’annata di EL logora…peccato che quando eravamo stanchi noi l’unico colpevole era Messina coi suoi minutaggi assurdi.
    Quanto agli assenti: gli è mancato Cordinier per un mese e hanno fatto una fatica bestiale; adesso manca Lundberg e giustamente fanno una fatica bestiale; a noi sono mancati per mesi Mirotic, Shields, Hall, Lo e compagnia ma cosa c’entra…sono solo squallide scuse da perdenti.

    Detto ciò: Messina ha clamorosamente fallito la scelta dei play nella scorsa estate; ha puntato troppo inizialmente su Mirotic da ala piccola; non mi piace come gestisce le partite in merito all’atteggiamento del corpo e alla ritrosia ad inserire con più continuità i giovani durante l’anno; ha sbagliato gli acquisti in corso d’anno.
    Però ancora una volta, appena ha potuto avere a disposizione per un po’ di tempo una squadra quasi al completo, è riuscito a trovare una quadra. E non è vero che giochiamo male; se guardate con attenzione le ultime partite trovate tante buone combinazioni, trovate difesa aggressiva e transizione veloce e trovate, non sempre ma spesso, buon bilanciamento dentro-fuori.
    Quanto alla difficoltà del campionato italiano, ognuno la pensi come crede. Da sportivo, la mia idea è che vincere sia comunque sempre difficile; che, visti i budget e i roster a disposizione, battere Brescia sia un obbligo, ma che non sia così contro Bologna con cui si è alla pari. Se vinceremo saremo stati bravi eccome! Così come non lo siamo stati in EL.

    1. la virtus e’ più compatta, ma beli e hackett hanno una certa età, banchi per ora e’ deludente, ma con l’olimpia dovrebbe tenere in squadra dunston zizic mickey e shengelia e puntare nel gioco nel pitturato, solo che fatica con venenzia che non ha il centro titolare, lundberg come cambio per il beli e’ fisiologico, senza e’ come lo scorso anno, la genialata potrebbe aver caricato molto ed essere sulle gambe per arrivare in forma alla finale………..se ‘olimpia vince lo scudetto avrà fatto il suo dovere, essere bravi significherà tenere melli e shields, prendere due play e un forte pivot, lessort sloukas e nunn sono andati al pana ed hanno vinto la coppa, l’olimpia se era brava li prendeva, invece di prendere mirotic, ma d’altronde i soldi non li metto io.

    2. Non ha clamorosamente fallito solo la scelta del play altrimenti non si è obiettivi. E il centro? E il vice Shields? Una guardia al posto di Baron sapendo che questi si doveva sottoporre ad un intervento chirurgico delicato? E l’anno scorso va in prescrizione perché il coach era Messina? Già il fatto che giustamente sostieni che solo ora è riuscito a trovare una quadra (siamo a fine maggio non a dicembre) è sintomo di fallimento sportivo. Stessa quadra che combinazione anche l’anno scorso trovò sempre a fine stagione vincendo lo scudetto ma fallendo in EL
      Sul giocare bene è molto soggettivo perché per me il campionato italiano è di bassissimo livello che a parte Bologna dovremmo vincere in ciabatte tant’è il divario con le altre.
      Gli infortuni fanno parte del gioco e sopratutto non sono capitati solo a noi ma a qualsiasi club che ha dovuto sostenere tante partite come noi. Altrimenti non si spiega perché aver tesserato 18/19 giocatori compresi le due meteore (per essere gentili) come McGruder e Valentine. Quindi ripetere all’infinito l’alibi degli infortuni ha un senso solo per Messina per giustificare i suoi insuccessi.
      Bologna ha disputato un EL migliore della nostra raggiungendo il suo obiettivo stagionale nonostante un budget molto inferiore a noi. Che poi durante la stagione abbia giocato meglio di noi è sotto gli occhi di tutti, ora invece sta pagando dazio perché non ha un roster profondo come il nostro senza dimenticare che l’ottimo Banchi ha preso in corsa una squadra costruita da un altro coach e questo aspetto lo si deve tenere ben presente.

    3. Andrea, di che ti sorprendi?
      Lo scopo è criticare tutto a prescindere, quindi quando Bologna viaggiava a 1000 bisognava elogiarla per far vedere quanto fossero più bravi e belli di Milano, quando ha iniziato a faticare improvvisamente è diventata un avversario da battere senza troppa fatica, trovando anche una marea di giustificazioni al calare del rendimento che poi sono le stesse che guai osare associarle all’Olimpia…
      Niente di nuovo sotto il sole.

      1. Critica o no siete arrivati dopo bologna in euroleague e dopo anni e anni di partecipazioni e soldi sprecati.

      2. Condivido Luca. Con Messina rispetto ai suoi predecessori ci si aspettava un step in avanti in Europa che non c’è stato nonostante un budget molto superiore rispetto agli anni passati.

      3. Il rendimento di Milano in EL non è mai andato calando perché durante l’intero campionato europeo non siamo mai stati nelle prime dieci. C’è chi critica a prescindere così come c’è chi giustifica e trova alibi a prescindere.

      4. Gli elogi per Bologna sono stati scritti quando Bologna meritava di essere elogiata (primi sei mesi si stagione). Puoi andarti a riguardare le partite Eurolega della Virtus durante i mesi invernali e dovrai convenire che girava come un motore ben oliato, compatta e con ottimi spazi, angoli e ritmo.

        Personalmente ero uno di quelli che tecnicamente ne aveva lodato sistema, approccio, fluidita’ e execution sul campo. Come me, altri ne avevano notato i punti di forza.

        Ora, a fine stagione stiamo vedendo un’altra Virtus, senza un faro in leadership (Lundberg) e con problemi di lapse mentali che non erano emersi all’inizio di stagione. Quindi il giudizio va rivisto. Tutto qui.

        Molti di noi semplicemente sono “menti con un buon IQ per il basket” e commentano ciò’ che vedono. Quando cambia la realtà’, cambia il giudizio…cosa c’e’ di difficile da capire?

        Idem per Messina: se e quando dimostrerà di fare un salto di qualità’ tecnico e mentale a questo gruppo meriterà’ giudizi positivi e gli stessi elogi dati alla Virtus tra Ottobre e Marzo. Fin a quel punto, si giudica quello che si vede. No harm no foul, mi sembra semplice. Non c’e nulla di “preconfezionato”, la valutazione e’ una valutazione di fatti e gioco sul campo senza filtri si sorta. E senza nessuna “lente” o obbligo di “supporto incondizionato”, semplicemente valutazioni di basket sulla base dei fatti e di cio’ che il campo fa vedere e nel modo piu’ oggettivo possibile.

        Quando cambiano i fatti, cambia il giudizio.

      5. Non c’è nulla da capire, Bologna diventa, nei giudizi, da squadra fortissima candidata a disputare le final4 e che Milano avrebbe dovuto prendere ad esempio (“ah loro sì che hanno un allenatore con i fiocchi, comprano i giocatori giusti, hanno centri fortissimisssimi, hanno la fortuna di avere Zanetti e Baraldi non Armani”, questo si leggeva qui) a squadra che Milano deve battere senza difficoltà nei playoff italici (“eh ma gli si è infortunato un giocatore, un paio sono vecchi, eh ma qui eh ma là”).
        Non c’è nulla da capire, semplicemente leggo e prendo atto che i giudizi si fanno in base a convenienza sempre con lo scopo di sminuire Milano. Come giustamente fa notare Andrea.

  5. sminuire milano ahahahah si sminuiscono da soli prendendo mc gruder e valentine, spera non si infortuni napier o melli……..

  6. Perché l’Armani cali spaventosi non ne ha? Durante i playoff di media mi pare che abbiamo incassato oltre 80 punti di media a gara e quarti con gli avversari in rimonta. In assenza di gioco basta che le triple non entrino e la sconfitta è lì a un passo.

    Per me se l’Armani arriva in finale ce la giochiamo a ciapanò coi tortellini. Chi patirà meno fasi abuliche si porterà a casa lo scudetto, che dopo i proclami invernali che parlavano di playoff di EL avrà il sapore della Coppa del Nonno.

    Dopo una (seconda) stagione disatrosa, non capisco come si possa vedere Milano favorita.

    1. Favorita perché Bologna fisicamente è messa malissimo, vasto vedere le rimonte che ha subito nelle ultime 3 partite e con il concreto rischio di arrivare a gara 5 mentre noi la chiuderemo stasera e avremo una settimana di riposo.

    2. Ciao Lupo, ieri, Venezia, ha battuto la Virtus, nonostante una serata infelice con il tiro da oltre l’arco ( 22%) e, nonostante la Virtus, abbia catturato 14 rimbalzi in più. Semplicemente, Bologna, è stata disastrosa ai liberi, ( 11 tiri falliti ) mentre, Venezia, ha fatto 11 su 12. Milano, è stata disastrosa in Eurolega, ( non solo in questa stagione ) mentre, per quanto riguarda il campionato italiano, il talento che ha a disposizione, basta e avanza…

  7. Per la stagione completa di EL Bologna ha sovraperformato mentre Milano ha sottoperformato.
    Bologna è arrivata ad un passo dal suo obiettivo che erano i PO di EL con relativa nuova licenza.
    Adesso paga un calo fisico evidentissimo.
    Il mio dubbio è se questa cosa fose stata già messa in conto nella preparazione di inizio stagione o se invece hanno sbagliato i conti.
    Su Banchi e su Messina, ricordo solo le vicende diametralmente opposte tra Lundberg e Pangos.

    Infine basta ricordarsi i primi 5 minuti di gara 2 con Brescia per capire cosa potevamo essere e cosa invece siamo stati in tutti questi mesi.

  8. Andrea ha semplicemente posto una questione: “Spero che coloro che hanno scritto i commenti oggi non siano gli stessi che scrivevano i commenti sulla Virtus nei mesi scorsi”.
    Ed io ho semplicemente dato riscontro: sì, sono gli stessi.
    C’è da stupirsi della cosa? No, affatto.
    Bologna è passata da essere una quasi sicura partecipante alla final4 ad essere una formazione da battere senza difficoltà nei playoff di LBA. Da squadrone a squadretta.
    Prima faceva comodo dipingerla come squadrone, a momenti si elogiava pure il magazziniere, l’importante era confrontarla con Milano e descriverla come superiore sotto qualsiasi aspetto, il coach, la dirigenza, il proprietario, i centri, gli italiani, le guardie, il gioco. Poi sono 5 mesi che fatica e allora succedesse mai che Milano vada a sconfiggere quello che era uno squadrone da prendere a modello, ecco che allora meravigliosamente diventa comodo dipingerla come una squadra che ha limiti, l’infortunio di Caio, la vecchiaia di Sempronio, son scoppiati fisicamente, Banchi ha deluso, 100 alibi (gli stessi alibi che se qualcuno osa associare a Milano, apriti cielo).
    Da squadrone a squadretta.
    C’è da stupirsi? No, affatto.

    1. cap o ti pagano per dire quel che dici o sei in malafede. qualcuno vinse 7 champions, qualcuno perse 7 finali champions ma ha vinto più scudetti……..puoi socnfiggere la virtus ma in euroleague vi hanno ridicolizzati.

      1. O è malafede o incapacità di ammettere la realtà dei fatti. Può scrivere quello che vuole ma non potrà cambiare la verità: loro hanno raggiunto il loro obiettivo minimo (play-in) facendo un EL aldisopra delle loro possibilità, noi abbiamo fallito non solo il minimo sindacale (PO di EL) ma addirittura anche l’accesso ai play-in. È uno di quei tifosi che festeggerà l’eventuale scudetto di latta come se avessimo vinto l’EL.

    2. Visto che si insiste copio e incollo perché il concetto sia chiaro

      Quello che spetta a noi commentatori amatoriali è la lettura del presente proiettato nel futuro e se prima si potevano dire, a ragione, alcune cose, oggi se ne debbono, possono, dire delle altre, punto. (Vero Andrea?, vero Cap?)

      La realtà delle cose che cambiano, mutano le opinioni ed il pensiero, grave sarebbe non prenderne atto

    3. Almeno la Virtus ha passato mezza stagione a sognare, e comunque è arrivata ai play in di EL

      L’Armani paparazzata da chiunque alle final 4 prima dell’inizio della stagione, grazie alla stampa favorevole a “Voi sapete chi” ed all’idea meravigliosa del quintettone, con un fantascientifico assetto senza centri e senza play, si è rivelata la pietra tombale di Ettore Messina head coach. Ce lo troveremo ancora tra gli zebedei solo perché GA ha 90 anni e pensa, forse anche giustamente, dato che ci mette i soldi, di godersi lo show al Forum stracolmo ed iodlatrante al brand Armani a prescindere dai risultati sportivi.

      E Messina se ne approfitta.

    4. Ripeto, e poi chiudo qui perche’ non val la pena di protrarre quella che ormai e’ diventata polemica a priori: il giudizio fattuale PUO’ cambiare nel corso del tempo se i fatti provano il contrario.

      In corte, un cittadino modello che in passato era uomo di chiesa e volontario del WWF, perfetto in condotta e supporto alla comunità, può’ venire condannato di omicidio preintenzionato se i fatti lo provano? E può’ la comunità’ cambiare opinione sulla luce dei nuovi fatti? La risposta converrai, in questo caso estremo, e’ “assolutamente si'”.

      La virtus non e’ (oggi) la versione che era qualche mese fa. Il giudizio va quindi allineato sui nuovi fatti (o dati se vuoi la trasposizione scientifica). E se dovesse tornare ai livelli mostrati a inizio stagione, il giudizio cambierà’ ancora. Aggiorni i dati, aggiorni la valutazione. Senza “feelings” di sorta, uno va al pari passo con l’altro.

      Messina e’ stato giudicato per quello che la squadra ha reso sin qui e partendo dalla fase di pianificazione, spesa e preparazione estiva e tenendo conto delle risorse a disposizione, risorse che non tutti in europa hanno, che sono in aumento e che dovrebbero beneficiare da un “piano di lungo termine” che con esperienza, tentativi e economie di scala (consentimi il termine) dovrebbe produrre risultati eccellenti.

      Di conseguenza il giudizio su Messina e l’Olimpia di oggi deve fattualmente tendere al negativo. I dati recenti mostrano un timido miglioramento, e vedremo se verranno sostenuti nel tempo. Se cosi’ fosse cambieremo il giudizio. Se invece vuoi prendere la posizione del “tifoso che supporta incondizionatamente” la sua squadra nel nuon e cattivo tempo, allora il discorso e’ diverso, ma personalmente ho poco interesse a seguire quella linea di pensiero.

  9. Certo che le opinioni cambiano, è quello che si sta evidenziando, infatti, visto che si insiste, mi ripeto: la Virtus nel corso della stagione è passata da essere squadrone da final4 modello perfetto da prendere come esempio che avrebbe sotterrato Milano, a squadretta con 1000 alibi che Milano guai se non batte.
    Come giustamente fa notare Andrea.

    1. Solo gli stupidi non cambiano idea e tu chiaramente hai dato molteplici prove che lo sei ampiamente.
      Peccato che Milano abbia fatto un EL disastrosa dall’inizio alla fine e quindi non si possa cambiare opinione.

  10. @Cap stai replicando quello che rimproveri agli altri: esagerare nel esprimere la propria opinione.
    Se la premessa è che Bologna fosse da F4, cosa che neanche Zanetti ha mai pensato, allora quello che viene dopo non può essere preso in considerazione, perchè viziato da una cosa palesemente falsa.
    Ti faccio questa domanda: Bologna esce con Venezia e noi vinciamo lo scudetto.
    Tu come consideri le stagioni di quelle 2 squadre ?

  11. Prova anche a immaginare la risposta dei tifosi della Virtus che sono mediamente più lucidi di quelli di questo blog e sicuramente più “tifosi”.

    La mia sarebbe:
    – stagione Milano bruttina specialmente per la totale mancanza di valorizzazione dei nuovi giocatori, che significa pessimo giudizio su chi li ha scelti e li allenati, cioè Messina.
    – stagione Bologna pure bruttina, per motivi simili e risultati peggiori; però in questo caso a Banchi vanno riconosciute molte scusanti perché non ha scelto lui e perché almeno Lundberg l’ha recuperato. Ma certo una domandina sulla preparazione atletica me la farei

    1. Io posso immaginare solo la risposta di quelli come te e Cap mentre quella dei bolognesi di cui non mi interessa la lascio volentieri a te che a quanto pare li conosci bene.

      1. Immagina invece di leggere, che si sa non ti riesce, carissimo troll del nostro cuore

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