Sandro Gamba: Con questo spirito l’Armani è un’altra squadra

Sandro Gamba ha firmato su Repubblica-Milano l’editoriale “Tiro Libero” dal titolo «Con questo spirito l’Armani è un’altra squadra»

Sandro Gamba

Sandro Gamba ha firmato martedì su Repubblica-Milano a pagina 11 l’editoriale “Tiro Libero” dal titolo «Con questo spirito l’Armani è un’altra squadra».

«Non semplice, ma l’Armani ha addomesticato la sfida con Trento nel modo corretto. Con la difesa: la chiave per vincere, la chiave nei playoff quando le squadre hanno muscoli intossicati, la chiave nei tornei corti. La squadra è tornata ad avere lo spirito giusto».

10 thoughts on “Sandro Gamba: Con questo spirito l’Armani è un’altra squadra

  1. Deboli con i forti e forti con i deboli….
    Sembra quasi di aver battuto Dallas o Boston mentre abbiamo “spezzato le reni” alla settima in classifica e pure perdendone una in casa.
    Ma va la’ Sandrone,pure tu difendi l’indifendibile…

  2. Come ha detto Messina in cs, “sembra che i giocatori abbiano letto le parole di Gamba” (di martedì scorso).

  3. certamente lo spirito di squadra, la compattezza e la voglia di aiutarsi possono essere utili, ma non possono cancellare le gravi carenze tecniche di costruzione della squadra, oppure possono farlo ma solo in competizioni/serie/partite dove la differenza di valori dei singoli giocatori dei due roster è comunque grande. In LBA è così, grazie alla differenza significativa di budget ed investimenti, quindi determinazione/la volontà/la coesione, potrebbero essere utili a raggiungere l’obiettivo, almeno fino alla finale. Vedremo, ma a livello di competizione europea, questa squadra, con i suoi evidentissimi (per questo incomprensibili) limiti di costruzione, pur coesa e determinata, ha abbondantemente dimostrato di non poter competere con la continuità e la compattezza tecnica necessaria.

  4. certo che se una squadra con evidenti limiti tecnici, ma comunque con un talento dei singoli superiore a livello LBA, va pure in campo non determinata, non coesa, senza voglia dei giocatori di aiutarsi e magari con un poco di supponenza…allora può veramente perdere contro chiunque, anche in Italia. Ma questo credo che fosse già chiaro ed ampiamente dimostrato senza che si debba sottolineare. Andrebbe invece capito e sottolineato come mai una squadra con giocatori professionisti di questo livello, cada e ricada in questi atteggiamenti e come mai, chi lavora quotidianamente da un anno con un gruppo scelto al 100% da lui, non riesca a porvi rimedio. Sarà solo colpa dei giocatori brutti e cattivi, come viene implicitamente indicato a più riprese dallo staff tecnico e da molti degli addetti ai lavori che lo circondano.

  5. Brescia ha tutto per farci male, non so se per tre gare di seguito, dato che sono un po’ più corti di noi.
    Credo che garaUno sarà importante: una vittoria di Brescia minerebbe le (poche) certezze di Milano e, quando siamo stati spalle al muro, quest’ anno, è spesso andata male.

    Vediamo come andrà. Buone semifinali a tutti

    PS gli ultimi sei – sette minuti di Venezia Reggio Emilia sono stati inguardabili; due squadre che sembravano stracotte

  6. Il silenzio s’ d’oro lol…cambiando discorso, per chi di voi e’ tifoso dei Celtics (a Milano ne conosco vari), l’avete scampata bella ieri sera!

  7. Se basta la vittorietta contro la piccola e spompatissima Trento per ridare fiducia a Gamba…..vediamo se Brescia dimostrera’ di essere una squadra seria, poi comunque la squadra seria ,di certo e nel caso, la incontriamo in finale

  8. Caro signor Mauro,io sono sostenitore dei Knicks e detesto Boston ( ed i suoi amati Lakers).
    Alla fine arriveranno a giocarsi probabilmente la finalissima ma non devono prendere assolutamente sottogamba Indiana che nessuno accreditava di queste enormi capacità.Se Tatum non si fosse messo letteralmente in spalla i Celtics ora parleremmo di ben altro.

    Quanto a noi ottima stagione,coach Thib ha dimostrato di essere un grandissimo tecnico ma con lui sembra che manchi sempre 1 cent x per fare 1 dollaro.
    Pur con tutte le attenuanti di essere arrivati alla settima praticamente senza squadra titolare in campo uscire al Madison in questo modo fa rodere il culo e parecchio.

    Quanto agli infortuni il coach ha la sua idea di ridurre a ridosso dei playoff le rotazioni a 7/8 giocatori ( come una nostra vecchia conoscenza)e questo sistema di lavoro qualche problema alla loro salute alla lunga lo può creare.Certo se poi uno si rompe una mano come Brunson questa si chiama solo sfiga.

    In ogni modo le basi per un ottimo futuro ci sono,al draft non siamo messi benissimo potendo scegliere tra il ventesimo ed il venticinquesimo posto ma con buone operazioni di mercato ( io proverei a cederei Randle)il prossimo anno sarà dura per tutti contro di noi.

    Due parole pure su Donte sulla cui naturalizzazione qualche espertone storce il naso in Italia.
    Non ci sono dubbi che la Nazionale ( come pure l’Olimpia )abbia bisogno di un centro all’altezza ma se veramente abbiamo la possibilità di fargli indossare la maglia azzurra il biglietto aereo di sola andata per l’Italia da N.Y.glielo pagherei pure io

    In ultimo due righe pure sulla partita di stanotte:se Doncic ed Irving saranno questi ( ed in salute)fino alla fine del torneo sarà dura non fare arrivare la seconda stella a Dallas.
    In Texas aspettano dal 2011 e questo potrebbe essere l’anno buono.

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