Ettore Messina, nel corso dell’intervista concessa a Discovery, ha parlato anche del suo futuro e di come costruisce le squadre nell’EuroLeague di oggi.
SULLE MODALITA’ DI COSTRUZIONE DEL ROSTER
«Il numero di giocatori già comprovati è ormai quello, 30-35 giocatori di età mediamente alta che costano tanto, anche perchè la NBA pesca molto. Gli altri sono scommesse. E per definizione vanno bene, o vanno male. Abbiamo avuto anni in cui abbiamo azzeccato tanto, e altri in cui abbiamo azzeccato meno. Si fanno degli errori pur guardando, parlando, informandosi, e magari alla fine i giocatori non si trovano di loro
L’atletismo è una cosa importante, così come avere giocatori pericolosi al tiro. Con queste fisicità i campi si restringono, davanti hai masse fisiche sempre più grandi, se non hai tiro da fuori ti si complica tantissimo la vita. Non è facile, si fanno errori e bisogna navigare anche attraverso a questo».
SUL SUO MODO DI LAVORARE
«Nel mio piccolo ho sempre cercato di delegare parti anche importanti del lavoro. Quello che ho provato ad imparare da Pop è la capacità di sintesi, di capire le due cose da fare anche in un allenamento da 20’. E’ quello che ho provato a imparare sempre di più».
SU ALLENARE DOPO I 70 ANNI
«No, lo escluderei».

Dopo i 65 ? Chiedo x un amico
Si come no,delegava
Borioso comd é
dai fino al 2030 rimane…..poi presidente a vita ahahahahah
La cosa che mi terrorizza non è la chiusura di questa stagione ma la prossima. Troppi danno per scontato l’addio di Messina auspicando una ripartenza con un nuovo progetto… io ho tanta paura che Messina rimarrà seduto su quella panchina … quest’anno a metà stagione ho smesso di guardare l’Olimpia perché non tollero quest’uomo e tutto ciò che comporta…vi leggo e capisco che nulla sta cambiando… inizio a temere che il prossimo sarà un anno senza basket per me.
rimarrà tranquillo……..arriverà gallinari……sperando rimanga melli……così con gallo, mirotic e shields faranno a gara a chi si infortuna di più…….così, ehhh gli infortuni….ehhh gli arbitraggi….ehhh i viaggi troppo lunghi….ehhh ci vorrebbero millemila giocatori……
Lui rimarrà,
ma il basket è troppo bello per rinunciarvi per una sola persona odiosa e presuntuosa, oltre che incapace di gestire ciò che la proprietà gli mette a disposizione.
Eppoi non puoi perderti le sue conferenze stampa: toccano livelli di comicità inarrivabili.
Se non guardi la squadra perché hai antipatia per uno dei tesserati fai un favore alla squadra visto che non sei un tifoso.
Iinvece tu saresti il prototipo del vero tifoso ahaha
Ma quando scrivi poi ti leggi cerebroleso ahaha
Mi sei mancato scrivi di più coglione ahahahaha
Da Pop Messina non ha recepito niente. Nada! Perché Pop ha vinto l’ultimo titolo NBA a 65 anni, nel 2014. Messina ha vinto l’Eurolega a 49 anni, poi basta. Sperava di fare le scarpe a Pop in NBA, Ettore, ma è stato Pop a fare le scarpe e a lui. Allora è tornato scornato in Europa, provando a scimmiottare Pop senza riuscirci e sta facendo solo disastri.
Ma è riuscito ad abbindolare un Giorgio Armani al crepuscolo facendosi eleggere POBO a vita, che non è roba di poco conto, dal punto di vista degli skill disonesti.
In che senso 30-35 giocatori comprovati?
In Eurolega giocano 18 squadre, dando per scontati roster da 12 uomini (ma in realtà sono spesso ben di più, come noi dimostriamo) fanno 216 giocatori.
Ammesso e non concesso che la metà siano pippe (e mi sembra una percentuale decisamente esagerata), i “giocatori comprovati” (qualsiasi cosa significhi) sarebbero 108.
Diamo per scontato che metà (percentuale ancora una volta decisamente esagerata) di questi 108 siano inamovibili per motivi contrattuali, familiari o sa il cazzo quali, rimangono comunque 54 uomini di valore a cui attingere.
Il problema non è numerico.
Il problema è saper scegliere, magari senza contraddirsi perchè, se “l’atletismo è una cosa importante”, non si vede in base a quale logica costruire un roster di gente che è tutto meno che atletica, agile ed esplosiva: Hines, Melli, Voigtmann e Mirotic è il quartetto di lunghi meno atletica d’Europa!
ma secondo me vorrebbe prendere 30 o 35 giocatori ad annata……..
Quindi se ha preso giocatori scarsi o sbagliati, perché a inizio anno Milano era pronosticata nelle prime 6?
perchè i giocatori devi farli giocare bene e creare degli schemi per loro……..ciò che non accade con il tuo allenatore.
Davies no buono, pangos no buono, thomas no buono, solo colpa loro?? Perchè i pronostici vengono fatti in un certo modo e poi invece i giocatori a milano non rendono??? Capisce di più chi fa i pronostici o l’allenatore…….dai che ci arrivi da solo.
Caro Luca è tempo sprecato cercare di far ragionare uno che è plagiato dal suo pastore. Vive in un mondo tutto suo completamente fuori dalla realtà.
FRA DEVE, spiegaci perchè se milano era pronosticata nelle prime 6 ma soprattutto perchè non e’ tra le prime 6, colpa dei giocatori o di chi li allena?
Che dire, leggere le sue interviste che certificano come ha costruito e costruirà squadre inadeguate all’obiettivo EL e pensare che almeno fino al 2026 sarà il nostro allenatore e GM, mette tristezza e per quanto mi riguarda, mi allontana dal Forum in attesa di tempi migliori
ha delegato tanto, dice lui, e forse é giunto il momento di delegare ancora qualcosina e lasciare il ruolo di allenatore e presidente. potrebbe rimanere come tifoso, no?
Il problema è che da tifoso non verrebbe pagato…
Ragazzi, ho sensazioni positive: Messina rimarrà anche l’ anno prossimo!
PS prima che vi scateniate con gli indulti, vi confermo che la frase più sopr ha alto contenuto ironico
Il vero nodo e’ che sostanzialmente Messina ama e desidera stare nell’ambiente pallacanestro a lungo, e non e’ interessato a “cariche onorifiche” (tipo Lega, Federazione o simili). Come analista televisivo/commentatore, non ha la personalità’ per eccellere, ne’ penso gli interessi. Dopo vari anni all’estero, mi sembra che le sue intenzioni personali (da quello che dichiara almeno) sono quelle di stare in Italia. Ora, almeno per il momento, la pallacanestro italiana e’ Bologna (in cui non torna, ne’ tifoseria e proprietà’ attuale sono interessati a riprenderlo), o Milano. A Milano, e’ al centro di una grande città’ e palcoscenico sociale, ha la fiducia incondizionata della proprietà’, carta bianca per spaziare dove vuole in ogni ambito dell’organizzazione. Per di piu’ Armani ci ha ormai reso palese che i suoi investimenti vengono valutati piu’ in termine di immagine e marketing che per i risultati sul campo, quindi la pressione e lo stress e’ praticamente inesistente (almeno quella che dovrebbe venire da sopra). Non vedo alcuno scenario perché Messina lasci i ponti d’oro che gli sono stati fatti. La sua, al momento e’ onestamente una delle migliori situazioni cui si possa ambire nel basket europeo. Sopratutto per chi non ha la pressione di dover vincere per costruirsi la carriera. Lui, come continua a ricordarci a pie’ sospinto, ha già vinto, e quindi non ha nessun bisogno di conquistarso il “rispetto” di colleghi e dell’ambiente. Quelli e la porta per l’Hall of Fame, già’ ce li ha per quanto fatto 15-20 anni fa (prima del declino). Gli unici che rosicano (e penso non siamo poi in tanti, forse un migliaio volendo essere generosi) sono quelli come noi che vedono potenziale per fare di piu’ e che hanno vissuto lo sport in modo concettualmente diverso, che esigono intensità’, cuore e voglia di vincere a tutto tondo. A noi, che la squadra vada a fare i servizi fotografici all’apertura dei nuovi negozi EA7, sfilino come modelli per giubbotti e streetwear, o che posino per profumi piu’ o meno effeminati frega poco (anzi nel mio caso, avverto un leggero fastidio per il clash di immagine fra quanto andrebbe fatto in campo e quanto viene richiesto fuori). Per chi gestisce il circo invece sono snodi importanti di progetto. Se poi si vince qualcosa, e’ tutto un di piu’. Mi sembra che arrabbiarsi per un’impostazione che a questo punto e’ piu’ che evidente, sia uno spreco di energie mentali. Qualcuno si divertira’, molti ci mangeranno, i giocatori vengono e vanno con milioni in tasca e forse persino divertiti e coccolati (vivere a Milano non e’ poi cosi’ male comparato alla Grecia, Balcani, e forse persino alla Spagna). Tutto torna, no?