Il quintetto italiano di Dan Peterson. C’è Melli ma è dominio Virtus

Alessandro Maggi 14

Dan Peterson, su La Gazzetta dello Sport, compone il miglior quintetto del basket italiano scegliendo però solo giocatori di LBA

Dan Peterson, su La Gazzetta dello Sport, compone il miglior quintetto del basket italiano scegliendo però solo giocatori di LBA.

Il centro è Nicolò Melli: «È il Dino Meneghin di questi tempi. Cioè un giocatore che garantisce tiro, punti, rimbalzi, difesa, passaggi, blocchi, mentalità, leadership. È l’ago della bilancia dell’Olimpia. Quando lui è al massimo, l’Olimpia può battere chiunque, in Italia o anche in Europa in Eurolega».

Con lui Daniel Hackett play, Amedeo Della Valle guardia, Marco Belinelli in ala piccola e Achille Polonara in ala grande. Un dominio virtussino.

14 thoughts on “Il quintetto italiano di Dan Peterson. C’è Melli ma è dominio Virtus

  1. Melli come Meneghin? Dino si rivolterebbe nella tomba (se fosse al di là), effettivamente centri con quelle caratteristiche non ci sono più da tempo, l’ultimo di grande livello fu Rusconi, poi forse Chiagig, adesso tocca considerare un ala grande come il miglior centro Italiano…..

    1. Ma da quale caverna esci ? Rusconi chiacig ? Ma dai rusconi un fabbro mano quadra completamente scemo , chiacig un bravissimo cristo presente a rimbalzo ma nulla più. Pensavo parlassi di mastini , vendemini …

  2. Dino dall’alto delle sue 13 finali di Coppa Campioni (7 vinte) più altre varie coppe,può essere paragonato solo a Cosic oppure Sabonis…Nessun italiano è degno di portargli persino la borsa con la divisa sudata…

    1. Concordo con te.
      E il paragone Meneghin-Melli non c’azzecca proprio nulla visto che il Grande Dino era un vero centro mentre Melli un ala grande adattato da centro perché nel (non) sistema di Messina non è contemplata la figura del centro. E infatti si vedono i risultati mediocri europei degli ultimi due anni quando inevitabilmente l’età ha presentato il conto a Sir Hines.

    2. Quindi i titoli contano, giusto? Perché qua c’è chi dice che 35 titoli non contano nulla…

      1. Il problema del tuo pastore non è aver vinto 35 titoli (l’ultimo che veramente conta quasi 20 anni fa) ma che se ne vanti in maniera presuntuosa e arrogante per far tacere chi giustamente lo critica per i due anni europei dove i risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti.
        Hai mai letto il Grande Dino vantarsi per i titoli che ha vinto? NO
        Questa è un delle più grandi differenze tra il GRANDE Dino e il tuo pastore.

    1. Tessitori, sta disputando un’ottima stagione, a Venezia. Quindi, Melli da 4 e, Tessitori.

  3. Polonara di quest’anno…
    Melli paragonato a Dino…
    Con tutto il rispetto e con sempiterna riconoscenza, meno male che non allena più

Comments are closed.

Next Post

Nikola Mirotic al lavoro: il video di Sport Mediaset

Nikola Mirotic al lavoro nell’esclusivo video mandato in onda ieri da Sport Mediaset dalla Secondaria del Forum
Nikola Mirotic

Iscriviti