L’Olimpia Milano vivrà domani sera a Valencia una (ennesima) serata decisiva della propria Eurolega. Per continuare la rincorsa alla post-season di Eurolega, dopo il brusco stop della scorsa settimana con la Stella Rossa, serve una vittoria nello scontro diretto contro gli spagnoli, per agganciarli in classifica e superarli, in virtù di quello che sarebbe un 2-0 nelle due sfide giocate. Un risultato alla portata, ma non certamente facile, su un campo storicamente molto caldo e contro una squadra con giocatori vogliosi di un po’ di rivincita contro l’EA7, come Kevin Pangos e Brandon Davies. Dopo le separazioni non felici con il club biancorosso.
Olimpia Milano Eurolega | Il decimo posto e la storia
La partita di domani, come detto, sarà fondamentale, ma la squadra di Ettore Messina dovrà assolutamente incrementare il proprio ritmo, se vorrà entrare tra le prime 10 e, quindi, disputare almeno il play-in. La storia dell’Eurolega recente, da quando è stato introdotto il nuovo format, ha visto solo una squadra arrivare decima con l’attuale media punti (0,86) dei biancorossi.

Come possiamo notare dal grafico realizzato da Luca Nardo, infatti, solo l’Alba Berlino nel 2021/22 si classificò in quella posizione ora utile per andare alla post-season con la stessa media punti, mentre nelle altre stagioni è servito mantenere un ritmo più alto. Addirittura superiore ad un punto di media a partita nel 2020/21 (Baskonia) e nel 2022/23 (Stella Rossa), ma anche le altre annate è servito un ritmo più alto. Che, vista la classifica attuale, servirà anche quest’anno.
Se l’Olimpia continuasse con l’andatura attuale, infatti, la proiezione porterebbe ad una chiusura di stagione con 15 vittorie e 19 sconfitte. Un record improbabile per poter arrivare al decimo posto, considerando che le attuali squadre in quella posizione hanno già undici successi, quando mancano ancora tredici partite alla fine della stagione regolare.


Purtroppo per qualificarsi serve almeno un record 18-16, se si hanno scontri favorevoli si può sperare con un 17-17, ma è molto improbabile.
Quindi ora servono 9 vittorie e massimo 4 sconfitte con 8 trasferte da affrontare e 5 partite in casa (con Real, Barcellona, Fenerbache,..).
Quindi ci vuole un mezzo miracolo, ad oggi non pronosticabile (ci darei non più del 20% delle possibilità ad essere generoso).
La base sulla quale agire per provare l’impresa è prendere un centro vero e recuperare gli infortunati, il tutto il più velocemente possibile perché ogni partita persa vale per tre.
Di questa situazione si ringrazia sentitamente chi ha costruito e gestito questo roster e ad oggi non sembra fare alcun mea culpa (tutto ciò per il secondo anno consecutivo).
Secondo il mio punto di vista non prenderanno più nessuno salvo infortuni. Altrimenti l’avrebbero già preso, perché aspettare ancora non avrebbe alcun senso.