Olimpia Milano-Asvel | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Fabio Cavagnera 12

Melli è l’MVP di una serata tranquilla, dove si vede finalmente un Poythress con energia in campo

Poythress 6.5 – Una gara (finalmente) di energia, in cui fa valere il suo fisico vicino a canestro.

Bortolani sv – In campo gli ultimi 3′ a partita già ampiamente chiusa, in cui segna una tripla.

Tonut 6.5 – Lavora forte in difesa, mettendo pressione ai diretti avversari, mette anche un paio di canestri.

Melli 8 – Uno show offensivo in avvio e nel terzo quarto, quando è lui il protagonista del break che spacca la partita, non facendo mai mancare il contributo difensivo.

Baron 6.5 – Dopo il rientro di domenica, cresce ed è più attivo nel match, trovando i primi punti della stagione, oltre a servire assist ai compagni.

Kamagate 6 – Appena entra commette antisportivo e fa 0/2 ai liberi, però non si perde d’animo e trova un paio di canestri. Una sufficienza di incoraggiamento.

Flaccadori 6.5 – Si fa sentire inizialmente in attacco, poi guida con serenità la squadra, lavorando dietro e chiudendo con 7 assist.

Hall 6.5 – Prosegue il suo bel momento di forma. Parte molto convinto, con canestro e assist d’autore, poi si dedica soprattutto al lavoro difensivo.

Caruso sv – Anche lui sul parquet nei secondi finali del match, il tempo per mettere la tripla che valgono i primi punti in Eurolega.

Shields 7.5 – L’uomo del parziale del secondo periodo, con cui si indirizza la partita, serve anche numerosi assist ai compagni.

Hines 6 – Dopo la grande prova di domenica, questa volta non serve più di tanto il suo contributo.

Voigtmann 6.5 – Un clamoroso airball da 3 ed un lancio ‘incompleto’ per Tonut si fanno notare, ma c’è un buon contributo generale tra canestri e lavoro a rimbalzo.

Coach Messina 7 – Una partita tranquilla, comandata con autorità dall’inizio alla fine, escluso quello 0-11 del finale di primo quarto. Con contributo e minuti per tutti. Bene così.

12 thoughts on “Olimpia Milano-Asvel | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Premesso che ho visto per ragioni di fuso solo l’ultimo quarto quindi partita gia’ decisa, ma mi e’ piaciuto quello che i ragazzi hanno messo in campo. Tanto per essere una volta positivo dopo vari post critici. Ho visto piedi che si muovono in difesa, coperture e rotazioni piu’ aggressive e gente che comunicava, come non abbiamo visto da mesi. Non un turnaround spettacolare certo e molti dei problemi che abbiamo rimangono da svangare. I gap ci sono e se ne e’ scritto ad nauseam, inutile ripetersi. Di interessante pero’ che l’assenza di Lo sia poco sentita nell’economia generale del team. Non si può’ mai generalizzare e fare comparazioni fra gare e contesti diversi, ma al momento sembra che la squadra abbia un suo equilibrio anche senza di lui, eccetto la prestazione mostruosa di Belgrado. Significa che il “polso” potrebbe esistere indipendentemente da lui, e che il suo ruolo sia di pedina aggiuntiva da usare selettivamente. Motivo in piu’ per magari chiudere la strada Napier se ce ne fosse la possibilità’ (per cui ci sono alcune indicazioni). Non vedo Lo come il faro di questa squadra, piu’ per motivi di carisma, personalità e costanza (intangibles) che altro.

    1. Lo non è e non sarà mai un leader. Non è e non sarà mai un play.
      È una guardia che porta palla e che può fare 10/15′ come cambio del play dando energia quando entra. Stop.
      Cmq la squadra gioca meglio perché difende meglio… E l assenza di mirotic ha paradossalmente dato equilibrio difensivo

      1. Concordo, anche se alcuni lo vogliono vedere come tale. Non lo e’ e questa squadra ha bisogno di un faro a mio avviso, sopratutto per i momenti difficili. Penso tu abbia ragione su Mirotic e difesa. Non conosco Mirotic in Europa ma qui in USA l’ho visto giocare per anni ed aveva ruolo da comprimario, debolezze di mobilita’ e un intensità difensiva deficitaria, che in NBA non depone bene in zona playoff. Ottimo tiratore e buona sponda offensiva ch eternava utile come esterno e terza opzione per alcuni teams. Come tale un giocatore accettabile ma niente di eccezionale. Difatti sono sempre rimasto sorpreso nel leggere la sua presentazione in Europa, totale contraddizione rispetto al giocatore che conoscevo in NBA. La stampa europea lo dipinge in termini leggendari, ma ho sempre fatto fatica a capire perche’, benché i numeri parlino di buona produttivita’, almeno in EL.

  2. Abbiamo fatto il nostro dovere, per cui non mi esalto più di tanto e so già che venerdì sarà un’altra storia, però oggi solo note positive, bene tutti chi più chi meno, buona distribuzione del minutaggio, sprazzi di buon Poythress, Hall una conferma, buon rodaggio per Billy, Shields e Melli manco a dirlo.
    E per chi ancora si chiede perché non gioca Kamagate forse da stasera avrà le idee un po’ più chiare…

    E poi siamo ancora sicuri di volere Luwawu-Cabarrot come alternativa di Shavon? Forse anche per lui stasera si è capito perché giochi nell’Asvel…

    1. Kamagate è davvero davvero acerbo. E voglio essere buono. Mi chiedo come possa essere stato scelto dalla Nba… Non ha neanche sto gran fisico..

      1. Il draft di Kamagate in NBA non e’ significativo. Per contesto, era un second round, pick oltre i 40, quindi middle second round pick….non significa nulla qui in America oltre il 20 (20-30 e’ ancora first round). Generalmente li portano in summer league e scaldano la panca in regular season in gran parte offrendo respiro per la distribuzione di minuti lungo una stagione provante su 82 gare. In quel range (bada ci sono sempre elezioni) spesso vengono dimenticati dopo il rookie year e fanno fini poco edificanti. Raramente restano nella League nel lungo termine, salvo miglioramenti inaspettati. Ma tornano utili per la panchina nel breve, d’altronde in un sistema basato su ISO plays, a loro non viene altro che chiesto che correre e difendere, portando energia. Non un gran ruolo.

      2. Perfettamente d’accordo. Resta però da capire cosa lo si sia preso a fare… Possibile che una società come l’Olimpia, con un’organizzazione di prim’ordine (!!!) continui a prendere e metta sotto contratto (a volte contratti piuttosto lunghi) giocatori che non servono? Ma c’è qualcuno che va in giro a visionare i giocatori o li pescano dal mazzo delle figurine a caso?

  3. MELLI. Non abbiamo più il Chacho, non c’è Datome. Hines è leader, tra l’altro ultimamente in crescita evidente, ma silenzioso e spesso in panchina. Shields è leader solo tecnico. Melli più che mai quest’anno è il termometro della squadra. E il capitano delle ultime settimane non è nemmeno lontano parente di quello stanco e abulico dei mesi precedenti. Tosto in difesa e senza esitazioni in attacco mettendo in mostra un vario repertorio.
    Oggi il match non è mai stato in discussione, difficile capire dove inizino i demeriti dei francesi. Solidi in difesa e circolazione di palla in attacco, i nostri marchi di fabbrica. Comunque senza Mirotic ci sono ruoli meglio definiti e mediamente un buon difensore in più in campo. Se riusciamo a consolidare gli automatismi poi potremo inserire Mirotic (senza stravolgimenti) e reinserire Napier; perché contro squadre forti Napier e Mirotic saranno fondamentali. E fra un mese, facendo gli scongiuri, avremo anche Baron.
    Lo (come con Schroeder ai mondiali) è un buon sostituto ma non può essere il play titolare; è giocatore atletico, che può creare vantaggi in attacco ed è giocatore di striscia. Deve invece assolutamente migliorare in difesa e ne avrebbe l’atletismo.
    Insomma gli scalpi e Bologna e Barca e le vittorie con Varese e Asvel fanno riaccendere la speranziella…

  4. Vincere aiuta a vincere e avanti così.

    Però prima di lanciarci in elogi dei presenti e proclami dì inutilità degli assenti facciamo la tara.

    Giocato contro nessuno.

    Contro il Pana vedremo a che punto siamo.

    FOAM!!!

  5. Kamagate se messo in campo qualcosa combina. È acerbo ma se Messina gli desse 10-15 minuti a partita in LBA, con l’abitudine a giocare il ragazzo francese darebbe il suo contrubuto anche in Eurolega.

  6. Mirotic va centellinato, errato farlo giocare tanto, il quintettone l’anno scorso fu usato solo nelle finali, Miro va usato come Datome, nei momenti in cui la squadra fatica in attacco, e per le partite davvero importanti, il discorso napier, trovare squadre che liberino i loro play in questi momenti non e’ facile a meno di pagare grossi buy out, so per certo che matt morgan e stato cercato ma i london non lo hanno liberato, per cui se vogliono rischiare prendendo napier penso sia un rischio accettabile, poi non sappiamo con esattezza cosa si siano detti lui e messina, un messina che trovo ammorbidito, e mi piace, lui deve infondere tranquillità, l’mportante e’ arrivare decimi e poi si vedrà, per il play in fondo lo rientrerà e c’e’ flaccadori che sta facendo bene quindi napier sarà meno solo.

  7. Tutta sta positività sul ritorno di Baron io non la vedo: in primis vedere ancora quel tutore a tutto braccio come prima dell’operazione fa un po impressione, secondis i tiri non presi e quelli (sgangherati) presi non mi fanno una bella impressione…….in alto mareeee, come diceva la Berte’;
    In area Asvel riesce a banchettare persino Poithress, invece Kamagate non mi sembra che meriti la fiducia che Olimpia Milano gli ha concesso “strappandolo” alla summer-league……anche qui siamo in alto mareeee

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