Col tempo quest’Olimpia migliorerà, ora serve pazienza e sostegno

kevinmartorano 25

L’Olimpia Milano è squadra nuova, ha bisogno di tempo per adeguarsi ai cambiamenti avvenuti in estate, ma è squadra da alta Eurolega

20 ottobre, una squadra cambiata radicalmente per attitudine, stile di gioco e caratteristiche, oltre a due giocatori importanti fermi ai box. A quest’Olimpia serve tempo per migliorare, sia dal punto di vista tecnico che da quello delle intese tra i giocatori, ma le basi ci sono per sperare bene.

Fenerbahce in trasferta, Olympiacos in casa e Real Madrid in trasferta. Un calendario più difficile era forse impossibile da regalare ad una squadra che deve amalgamarsi e trovare le giuste soluzioni ed i giusti equilibri offensivi.

Nonostante ciò, e nonostante i 20 minuti di pessima pallacanestro giocata a Madrid, ma con attenuanti più che veritiere (energie finite al termine di un doppio turno estenuante, poca profondità negli esterni), si è visto più che qualcosa di buono.

Ad Istanbul l’Olimpia Milano cade solo dopo un tempo supplementare nella prima giornata di Eurolega, avendo avuto anche la palla della vittoria prima e quella del pareggio poi; successivamente al Forum arrivano i vice campioni d’Europa in carica, che vengono tenuti a 53 punti segnati al termine di una partita dominata dall’Olimpia Milano.

Infine, un primo tempo quasi sempre in vantaggio a Madrid, contro i campioni in carica, salvo poi subire la rimonta guidata dai veterani di grande talento della squadra di coach Mateo.

Personalmente, ho letto troppi commenti disfattisti dopo appena tre partite giocate di Eurolega, contro tre contender: questa squadra c’è e ci sarà, opinione di chi scrive. Una squadra con Nikola Mirotic, Shavon Shields, Nicolò Melli e, quando tornerà, Billy Baron non può restare lontano dal vertice.

L’era di coach Messina sulla panchina meneghina ha un’idea di gioco chiara: si vince con la difesa. E questa idea l’ha accettata anche un giocatore etichettato come “dannoso” nella propria metà campo, tale Nikola Mirotic, che a Milano lo si vede difendere per forse la prima volta in carriera.

Allora perché dovrebbe lamentarsi chi è fuori dal campo? Criticare è lecito, ci mancherebbe, ma è bene ricordare che con Messina in panchina l’Olimpia Milano è tornata a giocare una final four di Eurolega, impresa in cui non riusciva da 29 anni. Scusate se è poco.

Olimpia, ora serve un filotto in Eurolega

Uscire da un doppio turno di Eurolega con una vittoria ed una sconfitta dopo aver affrontato in tre giorni seconda e prima classificata della scorsa edizione non è da sottovalutare. Ora, chiaramente, il calendario sarà meno proibitivo ed è qui che l’Olimpia Milano dovrà inanellare una serie di successi consecutivi. Alba Berlino, Maccabi, Monaco, Valencia e Virtus Bologna sono le cinque partite che aspettano i biancorossi in Eurolega, di cui le tre centrali si giocheranno al Forum. Qualora l’EA7 Emporio Armani Milano uscisse da questa serie di partite con 4 o 5 vittorie, immagino che i commenti disfattisti verrebbero ben presto dimenticati, tornando a credere in questa squadra.

L’opinione del sottoscritto è una sola: equilibrio nei giudizi, commentare ed analizzare soltanto a mente fredda, perché la rabbia post-sconfitta spesso tende ad estremizzare le proprie opinioni negative. Se la scorsa stagione la squadra non trasmetteva grossa tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi, quest’anno mi sembra lampante come la forza della nostra Olimpia sia eguagliabile da poche altre squadre, nonostante tutte le difficoltà che attualmente circondano l’ambiente della squadra di coach Messina. Sostegno alla squadra, pazienza e le soddisfazioni arriveranno, infortuni permettendo…

25 thoughts on “Col tempo quest’Olimpia migliorerà, ora serve pazienza e sostegno

  1. Sono perfettamente d’accordo con l’editoriale che ha espresso al 100% quello che penso.
    Forza Olimpia

  2. “Forza dell olimpia eguagliabile da poche squadre”, pio vedo che abbiamo un playmaker che quando non fa danni, si stappa champagne, 2 guardie di medio livello x la coppa, un 3 senZa cambi e tre centri per i quali capire la logica è veramente complesso…io sta forza non la vedo.

  3. Concordo con K M sulla possibilità di affermare la propria forza per l’Olimpia nelle prossime cinque gare di Euroleague.
    Resta l’incognita fortuna, per riuscire nell’impresa occorre che gli uomini chiave siano sani.

  4. i nuovi sono Mirotic, Kamagate, Caruso, Bortolani, Poythress, Maudo Lo. L’altra sera ha giocato il primo e un po’ il quarto, per il resto tutti giocatori che c’erano già lo scorso anno per cui non capisco perchè sembra sempre che si debba cominciare dall’inizio ogni anno. Ieri ho visto la Virtus, che ha in meno Teodosic non uno qualunque, se devo dire ho visto una squadra che gioca con leggerezza, con voglia di segnare e con giocatori, tutti, che si prendono responsabilità e iniziative. Quando vedo noi vedo pesantezza, rigidità e paura in molti di osare. Poi vediamo il tempo cosa ci dirà.

    1. Dimentichi Flaccadori che sta giocando secondo play in Eurolega perché manca Lo.

      Dimentichi che Pangos di fatto è alla prima stagione che inizia sano dalla prima giornata.

      Dimentichi che dei nuovi due su cinque sono titolari e impongono un radicale cambio dei meccanismi offensivi.

      Dimentichi che Shields lo scorso anno ha avuto un infortunio molto problematico e si vede chiaramente come non sia ancora a regime.

      Dimentichi che due giocatori chiave per il gioco di Messina (Melli e Ricci) sono tornati cotti dai mondiali e Voigtmann si è fatto tutta la competizione fino alla finale.

      Premesso questo forza Olimpia.

      1. Tu invece dimentichi che Milano finora ha perso 4 match su 7.
        Questi sono fatti, non opinioni.

      2. Micky ma come si fa a criticare una squadra che ha giocato contro Fener oly e real, di cui due su tre in trasferta e se l’è giocata in tutte e tre le partite??

      3. Beh da uno squadrone (parole tue) è un bottino misero 1 vittoria su 3.
        Ma leggi cosa scrivi?

    2. Ale ma giocare con leggerezza contro alba o Stella Rossa è una cosa… Giocare alla pari a Istanbul, dominare l oly e giocarsela per 27′ a Madrid è un altra

  5. Non sono d’accordo sull’analisi.

    Tralasciando il lato tecnico, perché non discuto il talento della rosa, qui stiamo sottovalutando la componente più importante di una squadra e dello sport : la spensieratezza, la gioia nel giocare, di osare, di divertirsi.

    Queste componenti qui sopra sono spesso più importanti del talento, e ti fanno andare lontano.

    L’Olimpia Milano la vedo come una squadra spaurita, che non si diverte, sempre in tensione e sotto pressione.
    Da cosa dipende ? Forse dall’ allenatore. Che sovraccarica di pressione ambiente e giocatori.

    E questa situazione era già presente l’anno scorso.

    Guardiamo Bologna : non posso dire che sono più forti a livello di rosa, ma se li incontriamo adesso ce ne danno 10 facili. Tutti corrono, ridono, si divertono. L’esatto opposto nostro.

    1. Sarei curioso di sapere come fai a determinare che a Bologna si divertono e a Milano si rompono le palle.
      Giusto per curiosità: ci parli, scambi messaggi, vai a cena con loro?

      1. @Tom mi sembri un po’ ingenuo, oltre che prevenuto: basta guardarli come stanno in campo, per capire chi si diverte, chi invece è costretto a fare un mestiere – che peraltro spesso non gli compete.
        Ma ti capisco, guardare guardiamo tutti, ma non tutti vedono.

        Esempi? Hall. Shields. Brandon Davies oggi, nella sua nuova squadra, mi fermo qui, ma potrei andare avanti.

        Credi che sia soltanto una mia opinione, un mio pregiudizio come mi accusano di avere in tanti qui, che però hanno ben poco altro da dire che sciocchezze sul mio conto?
        Beh, fatti una cultura allora, leggi in giro, ascolta i podcast, vedi cosa ne pensano i giornalisti professionisti, chi ci capisce, chi guarda e vede.

        E se ti sentirai sciocco per aver proposto di andare a cena coi giocatori, ti capisco.

      2. Palmasco Brandon davies a Valencia ultima partita in Eurolega 2 punti e 0 rimbalzi…. Prima di sparare stupidaggini meglio che ti informi.
        Giocare come ha fatto la Virtus contro i cadaveri della Stella Rossa, l alba e perdere con Kaunas li rende felici di giocare?

      3. Davies nell’ultima partita in EL 8 punti e w rimbalzi e non 2 punti e 0 rimbalzi.
        Prima di scrivere cazzate informati.
        Visto l’ ora forse eri ubriaco.

  6. Io ritengo che, al di là dell’aspetto tecnico (vi sono limiti oggettivi, per esempio nessun uomo in rosa che giochi spalle a canestro a parte Mirotic), vi sia una componente di ricerca dell’amalgama persino eccessiva.
    Melli si è ridotto a piazzare blocchi e scaricare la palla come se fosse incandescente, non guarda nemmeno più il canestro.
    Voigtmann, che avrebbe punti nelle mani, praticamente riceve solo per servire il taglio di Mirotic.
    La cosiddetta second unit è puramente difensiva.
    Di fatto, attacchiamo in 3 di cui uno è Pangos che, a parte l’exploit del secondo tempo contro l’Olympiakos, non può essere costruttore di gioco e terminale contemporaneamente.
    Qualcosa migliorerà con i rientri di Lo e Baron ma intanto ci vorrebbe un pochino più di libertà individuale.

    1. Io non so tu come vedi il basket ma in attacco Milano è l apoteosi della libertà individuale. Melli è in down fisico. Voigtmann che gioca per il taglio di mirotic è sintomo che non vedi le partite

      1. “In attacco Milano è l’apoteosi della libertà individuale”..una frase più ridicola di questa non l’avevo mai letta, ti giuro..

  7. Il problema lo spiega bene il titolo. Pazienza perché la squadra nuova-ergo regolarmente toppato il mercato ogni anno. E quest’anno sarà uguale e l’anno prossimo ci vorrà pazienza perché la squadra e uova. Di chi è la colpa? Ma vaffa…

    1. E pensare che appena arrivò a Milano parlò di progetto a medio-lungo termine quando in realtà ogni anno ha smembrato la squadra compresa quella favolosa delle F4.

      1. punter voleva troppi soldi…..zach leday era troppo basso (ma non poteva giocare da tre)…….

      2. Quella favolosa delle F4 chi l aveva assemblata? Messina.
        L anno dopo via punter e leday per hall e Melli. Se non fossimo arrivati al playoff contro l efes con mezza squadra infortunata avremmo fatto ancora le F4.
        L anno scorso tutta la stagione senza shields, pangos, spesso senza Baron e con l acquisto sbagliato di NML.

      3. I risultati dalle F4 a quelli dell’anno scorso, a dispetto di quello che scrivi, sono stati decrescenti.

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