La Visione del Guazz – Segnali incoraggianti

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Ci sono segnali incoraggianti in questa Olimpia post Fener. Ah, perdere mi fa comunque rodere il c..o.

Ci sono segnali incoraggianti in questa Olimpia post Fener. Ah, perdere mi fa comunque rodere il c..o. La squadra è indietro – più in difesa che in attacco, a mio avviso – ma quanto meno, al 6 ottobre, ha già carattere, orgoglio e personalità. Sotto di 8 con i giocatori contati e sfiniti, la poteva mandare in vacca, prendere l’imbarcata e marameo; ed invece ha reagito anche alla “serata Galanda” di Papagiannis e ha pure avuto la palla per vincerla, prima di collassare al supplementare – tiri corti, senza gambe, di Melli e Voigtmann -. E anche lì, comunque, hai trovato modo per pareggiare, e Allah solo sa perché Itoudis non ha chiamato di far fallo sul +3: Milano ha avuto il tiro giusto – quello che chiedi nella preghiera a 2” dalla fine -, non era solo destino.

Il Fener gioca di puro talento. Palla a Wilbekin, palla a Guduric, palla a Dorsey. Vincono loro, perdono loro. Capirò poco di basket e della vita, ma trovo queste squadre poco sviluppabili. Ovvero, quello che sono, restano anche dopo 6 mesi. Partono forti e poi chissà: un esempio calzante mi sembra l’Olimpia di Pianigiani/James/Nedovic, prima dell’atomica Nunnally. Milano – che di base sarà sempre questa – mi sembra invece una squadra scalabile perché prova a giocare d’insieme, anche se poi a sparare tanto saranno sempre il Principe di Danimarca (oggi male dopo il primo quarto) e il Patriarca di Titograd (ne parlo sotto). Impiega 458 ore ad entrare nei giochi ma ne ha troppi capaci per costruire fango a lungo. E in difesa il quintettone, che ne so, potrebbe essere agevolato con una sacra zona bulgara per evitare che lunghi lunghi debbano stare dietro folletti indemoniati. Oh, poi magari prendiamo una direzione errata e l’Olimpia farà lercio come la stagione scorsa ma qualcosa di buono si è visto – non lo avevo visto né con Bologna, né con Treviso sinceramente -.

Note sparse. Mirotic è fatto del seme stesso della pallacanestro e – lay-up a parte, lì ho bestemmiato forte in tribuna stampa – genera cose che mai si sono viste in un lungo di Milano dal post McAdoo. O sbaglia lui o fai fallo ma non ci puoi fare nulla.

Voigtmann dal quintettone va in beneficiata: sul ribaltamento è il giocatore perfetto da trovare. Non sempre farà 20+ ma spesso farà molto bene.

Pangos mi lascia interdetto. Alterna roba che farebbero arrossire Ted Bundy (ho nella mente due palle larghe 50 cm a Mirotic e Shields sotto i miei occhi) ad alcune altre in cui si capisce essere giocatore (penso ad un paio di penetrazioni, una chiusa con il mancino, e alla scorribanda che genera il tiro conclusivo di Mirotic). Sono convinto che non sia materiale da Messina ma al momento non c’è altro.

Ps. Vista gara live alla Ulker Sports Arena. Istanbul città consigliatissima, ben lontana dagli stereotipi comuni. Palazzetto moderno, molto verticale, wi-fi per tutti, muro della gloria che venera – tra gli altri – i nostri Gigione e Nik, staff cordiale e disponibile. Per chi volesse farsi una trasferta di qualità…

5 thoughts on “La Visione del Guazz – Segnali incoraggianti

  1. Allora che si sia più indietro in difesa che in attacco è semplicemente conseguenza che non abbiamo guardie per difendere sui pari ruolo ..:

    Messina dice che abbiamo perso nonostante più rimbalzi e più assist e che la differenza l’anno fatta le PP.
    Strano l’anno scorso si perdeva x meno rimbalzi .. ma sempre per le PP.

    La costante e’ che anche quest’anno abbiamo una carenza di fosforo in spot 1 e una epidemia di infortuni .. “Giustino” qualcuno eh mica tanti, ma ancor prima di cominciare 3 infortuni muscolari e 1 lungo degente.

    Quindi una PG in grado di portare palla con punti nelle mani e qualche cambiamento nel settore preparatori atletici sono qua ti meno auspicabili.

    Anche x semplice ammissione dello stesso Messina che spero non si intestardisca a voler dimostrare che le sue scelte siano giuste aspettando il rientro di Lo Hall e Baron, perché potrebbe essere tardi.

    Poi lui ne capirà sicuramente più di noi, ma a volte ascoltare non gli farebbe male:

    Anche il Fene era senza un vero play, Guduric a parte davvero super, ma aveva sia Dorsey che Welbekin in grado di portare palla penetrare e segnare

    Forza Olimpia …

  2. Gli esterni del Fener inventano i canestri da soli, senza uno straccio di gioco, stile Micic e Larkin dell’efes degli scorsi anni, è vero.
    E gli mancava pure Neto!
    Con Messina noi non giocheremo mai con quel sistema, ovvio.
    Ma persino con Messina DOBBIAMO mettere un play decente.
    Non un mostro, ma decente.
    Perché il quintettone ok, Mirotic ok, Shields ok…
    Ma così attacchiamo in 4.
    E difendiamo pure, in 4.
    E in 4 non vinci MAI.

    1. Sono d’accordo con te Massimo e aggiungo che 17pp sono potenzialmente 17 opportunità di tiro non sfruttate.
      Una PG serve come l’aria … sia in fase offensiva che difensiva perche il quintettone sarà anche devastante in attacco, ma in difesa allo stato attuale prestiamo il fianco a qualsiasi guardia avversaria e settimana prossima avremo Baldwin 17355355727 e Brown.
      Anno scorso pagavamo sui lunghi quest’anno sulle guardie … uff

      Un saluto e forza Olimpia

  3. Guazz, non sarà certo il wi-fi della Ulker Arena ad aumentare l’appeal della già bellissima e turistica Istambul🤣🤣

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