Eurodevotion titola oggi: «Olimpia, non è tanto la sconfitta quanto la struttura». Il titolo è a firma Alberto Marzagalia.
Chiara la chiave dell’analisi: «E’ inutile girarci attorno: il “backcourt” di Milano non convince oggi come non lo fa da fine mercato a livello di struttura e la scelta di Kevin Pangos come condottiero è un piano B, o forse C, non certo l’idea primaria di una dirigenza che voleva ben altro nel ruolo. Darius Thompson, Kostas Sloukas e lo stesso Shabazz Napier non sono certo nomi segreti che le strade del mercato hanno portato altrove. Ecco, che non si parli di impossibilità finanziaria a raggiungere certi obiettivi: se puoi permetterti Mirotic oltre a tutto quello che hai già a roster, risulta difficile credere che non ci fossero risorse per arrivare a qualcuno ra i migliori nel ruolo».

Mi sono già spellato il cuore per thompson in giugno , adoro pangos come persona , come giocatore e sono stato iperfelice quando fu messo nel roster ma ora il bene dell’Olimpia è cambiare , subito , oggi anzi ieri . Buttiamoci su calathes ora .
calathes non penso sia il profilo adatto, un profilo usa come Nunn andrebbe bene, oppure il mercato francese, Matt Morgan e’ un ottimo play, con pangos lo flacca, Mirotic e’ un lusso che non ha senso. Pensare che Lo possa fare il Napier mi fa pensare che certi giocatori o vengono valutati in maniera sbagliata o presi tanto per prendere, come Kamagate, intimidatore e giocatore d’area, costretto a cambiare per le divertenti per gli avversari strambe difese messiniane, secondo me si troverebbe male anche tavares……..poi ci sono quelli che dicono che kamagade alla summer league ha fatto pena, ma gli ho detto io di prenderlo? A me importa poco, ma poi se si vince a malapena lo scudetto non mi si dica che salgo sulla carriola dei vincitori.
Inutile parlare di struttura della squadra.Il coach è Messina che ha la sua visione di gioco,lunghi che giocano anche e soprattutto lontano da canestro,play al fosforo,guardie poco protagoniste….Se trovi il Chacho va bene ,altrimenti soffri sempre e comunque.La squadra è stata cambiata nei giocatori ma non nei ruoli,quindi proverà a vincere in Europa usando la stessa formula che non ha funzionato l’anno scorso ma che il nostro coach reputa vincente e per farlo ha preso il migliore possibile per il ruolo di 4,pur essendo ampiamente coperti.
Se si vince merito della sua convinzione, se non accadrà non si potrà non sottolineare l’ostinazione acritica nel non voler modificare nulla…
si ma play al fosforo e tengono pangos e prendono lo………lunghi che giocano lontano da canestro e prendi kamagate……..per me scelte incomprensibili.
E siamo tornati indietro di un anno, sebbene nessuno l’anno scorso pensava a una situazione così per Pangos che tutti, e ribadisco tutti, abbiamo festeggiato. La perplessità era su Mitrou Long in coppia .. leggeri tutti e due .. e soprattutto il secondo con scarsa esperienza internazionale .. poi gli infortuni di zia già e l’inattivita’ causa i ‘Soviets’ hanno fatto il resto.
Abbiamo aspettato forse tanto, troppo nel 2022 x inserire Napier.
Quest’anno siamo punto e a capo, Lo più PG che play, almeno come credo lo intendiamo noi tutti, Flaccadori utilissimo in LBA e in certe occassoni anche in EL, ma il play è tutt’altra cosa x stare lassù in EL.
Possibile che non vi sia su 350ML di americani un, dicasi un play ? In Europa e nel resto del globo ?
Vacirca avrà già fatto il suo lavoro in questo senso, o meglio, avrà iniziato dal play spero.
Calathes sarebbe un bel ripiego, così dire, ma forse quello che serve davvero a noi sarebbe un giocatore con una decina di punti tra le mani, 5 assist di media e con Shields Mirotic Baron ecc. forse riuscirei anch’io, ma soprattutto pochissime palle perse .. l’altra sera contro la Floppinelli gang (già in forma il fenomeno eh!!) ne abbiamo collezionate ben 19 delle quali la metà proprio perse .. le stanno ancora cercando.
Forza Messina forza Olimpia ma un play ci serve subito .. con la speranza che non vi siano brutte sorprese per Baron.
Buon basket a tutti
Difficile non essere d’accordo con Marzagalia, che dice quello che pensiamo tutti, ma che non riusciamo a dire bene come lui.
I difetti di costruzione e di gestione ci sono di nuovo, e sono sostanzialmente gli stessi dell’anno scorso. Non capisco davvero come con l’esperienza di Messina si possa pensare di risolvere tutto prendendo una super stella, e non capisco come lo staff glielo permetta.
Piccola nota su Pangos: continuo a insistere che non sia quello di Milano.
È giocatore da ritmi e soluzioni veloci, imprigionato però in un gioco di letture faragginoso e inutilmente complicato come quello di Messina, tanto da risultare lento e inefficace se non hai il Chacho, ma di Rodriguez ce n’è uno solo.
E comunque se per ragione o per forza hai Pangos, devi fare giocare per Pangos!
Se no ammazzi anche lui, come hai ammazzato un sacco di altri giocatori.
Non si scappa da questo.
Non se ne può più di giocatori che, sfiga, non sono adatti, perché alla fine restano solo i fenomeni, e gli altri? Bisogna farli giocare, farli divertire, farli rendere! Punto.
Altro che trovare solo gente “non adatta”.
Ormai palese a tutti le deficienze in regia…per rispondere a qualcuno che ha chiesto sopra, si’ esistono play americani sul mercato e ipoteticamente soluzioni al “problema” Pangos, ma penso Messina sia giunto alla conclusione di non volere un “creator” stile NBA per la sua struttura. Abbiamo tutti scagliato pietre a Napier per non aver mostrato “riconoscenza”, ma ricordiamoci che ci sono stati tre Napier a Milano: 1. Il primo che dura circa per circa 12 settimane appena dopo l’approdo a Milano (Febbraio-Aprile), 2. Il Napier dei playoff (Maggio-Giugo) e della finale, 3. Il Napier post finale in fase riflessiva (Luglio fino all’addio). Le differenze? A mio umile avviso (liberi di dibattere e non essere d’accordo): 1. Il Napier in approdo era un giocatore libero, che entra su una barca allo sbaraglio e come tale (visto il “niente da perdere perche’ si era già’ perso tutto il perdibile) e’ lasciato libero di giocare e creare da vera PG NBA, 2. Il Napier dei playoff e’ un giocatore ammanettato dalla struttura Messina che lo restringe dentro un ruolo che gli sta stretto (poca creazione, poca creatività’ permesssa, guinzaglio stretto e molto esecuzione schemi Messina. Come risultato: esce dal suo ritmo naturale, si involve in un’ombra di stesso, cessa di essere creativo. 3. Il Napier del post scudetto e’ uno che si domanda sul fit di struttura (oltre che i $$$) e sulla capacita’ di coesistere con il coach, e che decide di lasciarsi l’esperienza indietro perché’ sa di non poter offrire quello che gli e’ richiesto. Penso molti play NBA farebbero la sua fine, Messina ha bisogno del completo controllo e che ogni tassello sia restrittivamente cogente al sua frame di struttura. Guardando da fuori, penso che Messina sia disponibile a fare qualche eccezione, ma non in regia e comunque limitate. Prendiamo i nostri giocatori di punta: Shields, ottimo giocatore e capace di crearsi il suo tiro ma comunque entro e secondo schemi e ritmi che non scombussolano l’attacco fondamentale di Messina (catch & shoot, buon mid range costruito su step backs e variazioni sul tema, creazione di tiro in pochi palleggi e su solidi fondamentali). Melli: una solidità’ eterna di carattere, energia e competitività’ infinita’, solido in difesa, buon tiro da tre, circola la palla come una guardia. Un giocatore NBA ama le iso, viene da una struttura in cui c’e’ più’ libertà e meno ossessione difensiva (almeno in regolar seasons), tutta roba che manda Messina in isterismo. L’unico play creativo che penso abbia coesistito con Messina negli ultimi anni era Rodriguez….il perfetto inserimento e bilanciamento tra iniziativa individuale, ritmo, leadership e coerenza con il resto dell’approccio Messina. E difatti con Rodriguez siamo arrivati a un passo dall’obiettivo…..Messina a mio avviso avrebbe bisogno di una soluzione simile, non un play NBA, ma poco disponibile al momento sul mercato europeo..e cosi’ ricominciamo da Pangos (che penso non si sia divertendo nemmeno lui)….
Penso che di rodriguez non ce ne siano in giro condivido perché anche per me oltre ai soldi napier sia andato via per colpa dell allenatore. Con pangos assisteremo al divertente viale del tramonto.
Condivido molto di quanto ho letto nei vari commenti ma vorrei ricordare cosa ha combinato Pangos in 23 minuti di utilizzo, sabato scorso:
– punti: 2 con 1 su 5 al tiro (percentuale del 20%, roba da polo nord)
– assist: 1 (giocando vicino a frombolieri come uno Shields in stato di grazia e un Mirotic sempre pericoloso, calato alla distanza solo perché costretto a forzare)
– palle perse 2 (segno che non ha nemmeno l’energia di forzare per accelerare)
– buchi difensivi imbarazzanti (tanto da farsi sfuggire in terzo tempo a difesa schierata persino Pajola, uno stopper prestato al basket)
Ora, trovatemi in tutto il globo cestistico, serie minori comprese, un play che combinerebbe meno di questo e mi zittisco sull’argomento.