Tutti vogliono Nikola Mirotic. O semplicemente, tutti sparano il nome della superstar montenegrina per alzare il clamore.
Prima realtà. Nikola Mirotic non ha ancora trovato un accordo con il Barcellona per risolvere i restanti due anni di ingaggio, 22 milioni di euro lordi.
Una comunicazione era attesa per il 30 giugno, ma il club blaugrana ha di fatto chiuso solo per l’ala Parra. Si costruisce, ma ancora non si saluta il più grande investimento degli ultimi anni.
Seconda realtà. L’Olimpia Milano è attenta al giocatore. Secondo Emiliano Carchia un accordo sulla parola sarebbe stato raggiunto da tempo, il club biancorosso ha invece specificato come un’eventuale trattativa possa partire solo quando il giocatore sarà libero.
Vari organi di stampa hanno anche ipotizzato l’entità dell’accordo: contratto 2+1 da 2.7 milioni di euro a stagione.
Quindi gli altri. L’Olympiacos potrebbe mettere sul piatto una super offerta se Sasha Vezenkov finisse in NBA. Una condizione per restare competitivi in una EuroLeague dove i greci vengono da una semifinale e una finale.
E probabilmente una mossa necessaria per evitare il fuggi fuggi dal club biancorosso, proprio nell’anno in cui l’arrivo di Ergin Ataman rilancia le ambizioni degli arci-nemici del Panathinaikos.
Per intenderci, Kostas Sloukas, che ha in mano le offerte di Partizan e Fenerbahce, potrebbe fare le valige in caso di addio di Vezenkov (e mancato inserimento di Mirotic). Anche perchè i rapporti con coach Bartzokas non sarebbero ottimi, anzi…
Poi c’è il Fenerbahce, che parla poco ma osserva. Dimitris Itoudis, dopo una stagione di esordio sotto le aspettative, cerca il supercolpo per dare l’assalto all’EuroLeague. E salvare la sua panchina. I turchi stanno peraltro attuando varie manovre “disturbative” nei confronti di Olimpia Milano, leggasi anche Darius Thompson.
Dalla Serbia ora si rilancia anche una corte del Partizan, dopo quella della Stella Rossa. Difficile comprendere con quali risorse finanziarie. Infine, ecco il Monaco.
Francesi già accostati in passato a Mirotic, ora anche di più per l’addio di Donta Hall riferiscono alcuni media. Come fosse la stessa cosa…

Per il Barcellona, risolvere “consensualmente “,un contratto biennale, ancora in essere, di questa portata, non sarà ne breve, ne semplice. Ricordo, lo scorso anno che, per accompagnare alla porta Calathes, sono andati avanti fino a metà settembre. Se tanto, mi dà tanto….
E in questo caso è ancora peggio perché parliamo del giocatore più pagato in EL e con un contratto biennale in essere.