Paul Biligha è il grande protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Ecco due sue dichiarazioni.
«Da Ettore, in questi anni, ho sentito grande fiducia per quello che posso dare alla squadra a prescindere che giochi o meno e per l’attitudine a farsi trovare pronto quando si è chiamati in causa. Finora ho risposto bene e spero, nei prossimi due mesi, di farlo ancora meglio. Ho recuperato dall’infortunio, ora il dolore è quasi scomparso».
«Tutti si aspettano in finale l’ennesimo Classico tra Olimpia e Virtus ma voglio sottolineare come quest’anno né noi né Bologna siamo stati così superiori alle altre squadre, e la Coppa Italia ne è stata la dimostrazione. Il divario con le avversarie s’è ridotto, le nostre sconfitte in campionato, anche se arrivate in un momento nel quale stavamo producendo il massimo sforzo in Eurolega, dicono che dobbiamo considerare tutte le avversarie e poi vedremo la finale quale sarà. Se, come auspico, noi ci saremo, contro Bologna o contro un’altra squadra, saremo determinati a portare a casa lo scudetto».


Sarebbe interessante che Paul ci spiegasse con precisione sulla base di quali parametri ha sentito di avere tutta questa grande fiducia da parte del coach,non certo quello dei minuti giocati in campo.
Ma alla fine pure lui tiene famiglia,tutti i mesi gli arriva sul suo iban un ricco bonifico,cosa potrebbe dire di diverso?
Contento lui contenti tutti,i latini dicevano “ aurea mediocritàs”.
Credo proprio che sia come dici tu…….aaahhh il potere dei soldi……
Chissà che fiducia poteva sentire Mario Governa, che vinse tutto con l’Olimpia senza giocare letteralmente mai.
Eppure non c’è un solo compagno che non lo ricordi con affetto e dandogli i giusti meriti, non c’è una singola occasione un cui coach Dan non lo consideri come componente fondamentale di quella squadra.
Cos’è, la fiducia si misura a minuti in campo?
Si chiama invidia. Giudicare non conoscendo le situazioni e le persone sulla base solo dei propri pregiudizi
penso comunque che i soldi dell’Olimpia non li prenda da nessun’altra parte………poi contento lui contenti tutti, comunque nessuno conosce i bilanci della società od assiste agli allenamenti, secondo il tuo metro di giudizio non potrebbe commentare nessuno.
Ma tu guarda gli scherzi che fa la vita: per cinque anni ti fai il mazzo sui libri, studi di notte e nei ritagli di tempo perché nel frattempo giochi a basket ad alto livello, passi gli ultimi dodici mesi a preparare con cura meticolosa la tesi di laurea e al dunque la pandemia cancella quello che sarebbe stato uno dei giorni più belli della tua vita.
Ti sei laureato in Agraria?
«In Scienze e Tecnologia Applicate, sezione Agraria. ho dato una tesi sulle energie rinnovabili nella zona subsahariana. Sono nato in Italia, a Perugia, da genitori camerunesi. Quello delle energie rinnovabili in Africa è un tema che sento molto: il futuro di quel Continente passa anche da questo. Questo è il settore nel quale vorrei lavorare in futuro».
In Africa?
«In Africa, in Camerun. Sono e mi sento italiano, ma non dimentico le mie origini. Nei prossimi anni mi concentrerò a sviluppare i miei studi attraverso una serie di Master, a fine carriera potrei trasferirmi in Camerun. Ma non è una cosa che si improvvisa, ci vuole un progetto dietro».
Perché hai scelto Agraria?
«Perché quando sono tornato in Italia, a 16 anni, era troppo tardi per mettermi in pari con il Latino, se mi fossi iscritto al Classico o allo Scientifico. Quindi ho scelto un istituto tecnico a indirizzo biologico, mi è piaciuto e il resto – l’iscrizione all’Università – è venuto di conseguenza».
Ettore Messina ti ha voluto prima in Nazionale, quando era commissario tecnico, e poi all’Olimpia. Cosa vuol dire lavorare con lui?
«Alzare il livello delle tue prestazioni. Certe volte ti sembra di non essere alla sua altezza, all’altezza delle sue aspettative. Tra tanti stranieri, noi giocatori italiani siamo abituati quasi ad aspettare che ci venga lasciato qualcosa. Lui, al contrario, ti offre la possibilità di guadagnarlo, quel qualcosa. Il problema, a volte, è che noi italiani commettiamo più errori degli altri proprio perché abituati ad avere minori responsabilità. E Messina è uno che non tollera gli errori banali».
Luca osserva e leggi con attenzione il pezzo dell’intervista a Bhiliga e confrontalo con i commenti sciatti, mediocri, ignoranti che si leggono sul blog quando i giudizi/commenti scivolano dalle prestazioni alle scelte personali dei giocatori.
Nota la differenza di statura morale altro che ” aurea mediocritàs” caro Borletti (diciamo che sei scivolato su una buccia di banana).
Come si dice : un bel tacer non fu mai scritto
mah, il fatto che Biligha sia un’ottima persona influisce poco sul suo rendimento, Rodman aveva un carattere molto più burrascoso e pur essendo alto come biligha ha avuto un’ottima carriera in nba, alla fine nessun ha offeso biligha, certo come giocatore e’ all’olimpia grazie alla legge italiani ma non mi pare che giochi tanto, anche a venezia giocava ben poco, non e’ hines, insomma senza volerlo offendere si può tranquillamente affermare che non e’ certo un campione.
Bravo Iellini
Egregio Iellini , io sarò pure scivolato su una buccia di banana ,come dice lei,ma non pecco certamente di ipocrisia e men che meno di invidia,salvo che non si parli dell’ultimo fidanzato in ordine di tempo di Belen.
Tornando al focus della questione in discussione:conoscevo la storia di Biligha e ne lodo l’applicazione pure nello studio perché pure io so quanti sacrifici comporti arrivare a certi titoli.
Qui però si stava parlando di altro,di fiducia,proprio per questo inviterei tutti a leggere bene cosa dice la Treccani al riguardo.
Personalmente credo che Biligha stia in Olimpia principalmente per il suo passaporto e perché alla fine nel suo ruolo e’ uno dei meno peggio che si può trovare in giro per riempire le caselle riservate agli italiani da queste assurde regole protezionistiche.
Poi nessuno nega che possa essere pure la persona migliore del mondo ( sicuramente meglio del sottoscritto) ma la fiducia di cui parla l’atleta si deve necessariamente misurare nelle occasioni di fare il proprio lavoro (per cui viene lautamente pagato) che gli offre Messina ed allora il discorso cambia e pure di brutto.
Alla fine però se sollecitato cosa dovrebbe dire di diverso uno nella sua posizione,che a Milano sta forse male?E chi gli darebbe gli stessi soldi?Io al suo posto per esempio me ne andrei di corsa in una realtà dove potrei giocare regolarmente ma se alla fine a lui va bene così tanto meglio ma eviti di dire boiate del genere a cui solo un ingenuo può credere.
Biligha fa il suo onesto lavoro e soprattutto non rompe i coglioni,cosa giustamente molto gradita al coach,ma non venga a raccontarci che il suo mobbing strapagato sia sinonimo di fiducia perché allora non ci siamo.
Ai bei tempi andati i portieri di riserva in serie A di calcio mai vedevano il campo a differenza di oggi.
Ho conoscenza diretta di Bodini,storica riserviva di Zoff,che mi ha detto di aver preferito una confort zone ben pagata alla Juve che giocare da titolare in squadre ben inferiori.
Queste sono le persone sincere che piacciono a me,poi ognuno la veda come meglio crede.
Allora limitati a giudicare Bodini e gente che conosci, non per supposizioni soggettive. Che ne sai del rapporto personale tra Messina e l’Olimpia e Biligha?
Poi è chiaro, se conosci di persona Paul e le tue affermazioni sono supportate da fatti o episodi reali allora faccio un passo indietro e ti chiedo scusa, ma fino a prova contraria io sto con Iellini e le tue parole rappresentano spazzatura
Ste44 ci fa piacere che ti iscrivi alla categoria dei rosiconi. È il lauto bonifico che ti da fastidio? Sei penoso e ignorante (nel senso che parli senza sapere sputando sentenze così a cazzo)
Io parlo in base a quello che leggo. Che non sia un campione è vero, che gioca a Milano per l’assurda regola sui panda è altrettanto vero, che ha preferito i soldi piuttosto che giocare è un ennesima verità altrimenti non avrebbe rinnovato e sarebbe emigrato altrove sapendo che da noi avrebbe giocato pochissimo, come del resto è stato. Per tutto questo avrebbe mai potuto dire cose diverse da quelle che ha pronunciato?
Per il resto non rosico per nulla, neanche per il suo lauto bonifico perché la vita fortunatamente mi ha regalato tutto quello che potevo desiderare.
Invece lei sta facendo esattamente quello di cui mi accusa…
Ste 44 lei mi pare persona di buon senso ed avrà ben capito che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Le suggerirei di non replicare a chi cerca la rissa senza aver realmente capito realmente una mazza di quello che io e lei abbiamo scritto.
Se Paul e’ contento altrettanto lo siamo tutti noi e non vale la pena perdere ulteriore tempo con questo signore che andrebbe giudicato unicamente per i pochissimi minuti che mette i piedi in campo e non per le sue strampalate dichiarazioni.
Avanti Savoia.