Olimpia Milano Post Panathinaikos | Perseveranza che diventa libertà. E la squadra segna

Alessandro Maggi 17

Olimpia Milano post Panathinaikos, c’è di che essere soddisfatti, come ribadisce Peppe Poeta in sala stampa

Olimpia Milano Post Panathinaikos

Olimpia Milano post Panathinaikos, c’è di che essere soddisfatti, come ribadisce Peppe Poeta in sala stampa. Vittoria d’attacco, segnando tanto, travolgendo a tratti l’avversario, che è di primissima fascia.

I biancorossi non hanno solamente sfruttato i passaggi a vuoi degli avversari, viste le assenze. Hanno dimostrato superiorità, reagendo ad un momento buio nel primo tempo e indirizzando la partita ben prima del finale.

La differenza della gestione Poeta sta nella perseveranza. Quella sugli uomini. Ettore Messina non ruotava tutto il roster a prescindere, anzi, ma aveva pazienza solo con alcuni senatori. Per intenderci, ieri Booker dopo il pessimo avvio, e quella tripla insensata nel secondo tempo, sarebbe uscito sino alla sirena. E avremmo visto Bryant Dunston.

Peppe Poeta invece ha utilizzato sì 9 giocatori degli 11 a disposizione, ma ha dato seconde occasioni, e la squadra si è sentita libera. Libera di colpire. Questa è la differenza, se darà dividendi anche in futuro lo scopriremo solo col tempo.

Anche perché qui la situazione resta disperata, con un’influenza virale che si porterà via ancora per un po’ di tempo Stefano Tonut, e l’ultimo stop di Leandro Bolmaro. In tutto questo ricordiamo che Mannion si è rotto il naso in allenamento e Sestina tirando da 3.

Prendiamoci questo devastante Armoni Brooks, che in quintetti con Ellis e uno tra Shields, Guduric o Bolmaro è protetto difensivamente. Ieri la grande giocata, oltre a quelle quattro triple in fila, è la prima, nel primo quarto, a rompere il 14-0 di parziale del Pana. Da lì, dopo 0 punti in 4’, 19 nei successivi 4’.

E prendiamoci, oltre ad un Josh Nebo in crescita, questo Zach LeDay, che chiude la partita a cavallo dell’intervallo. Aveva dato segnali di ripresa con Trento, confermati alla grandissima ieri. Resta il nodo mercato. Non si possono chiedere 35’ a partita a Quinn Ellis evidentemente. Ma il mercato davvero cosa offre?

PS. Marko Guduric. Quella tripla di personalità, quel rimbalzo preso con esultanza. Segnali. Timidi. Ma segnali.

17 thoughts on “Olimpia Milano Post Panathinaikos | Perseveranza che diventa libertà. E la squadra segna

  1. Quello che offre il mercato, devono saperlo, chi di dovere…adesso, il giovanissimo Ellis, è rimasto solo…ed è matematicamente impossibile che possa giocare ( come è successo ieri ) 35 minuti, ogni 48 ore…aspettare che ” Lazzaro ” Lorenzo resusciti…oppure che la versione di Mannion con la maschera, possa risultare migliore di quella ” senza “…può risultare fatale.

  2. Questa è una squadra costruita, voluta, scelta ed allenata da Ettore Messina.
    Non si può chiedere dopo 2 settimane di cambiare tutto, ne avrebbe senso farlo.

    La differenza adesso sta nella normalità delle cose:
    Guduric ha la tendinite ? Sta a riposo, così magari inizia a rendere come ha fatto negli ultimi 3/4 anni.
    Le rotazioni non si fanno + in base agli errori in campo, ma alla stanchezza, alle circostanze e agli avversari.
    Oltre al bastone, esiste anche la carota, e a volte l’asino corre di più con la carota che se preso a bastonate.
    Infine, basta vedere che giocatori hai, e pensare a metterli nelle migliori condizioni per giocare,
    questo vale per tutti, non solo per Brooks (3 bombe in uscita dai blocchi), ma anche e soprattutto per Shields:
    quante volte ieri a tenuto la palla in mano 10 secondi per tirare a cazzum a fil di sirena ?
    Zero.

    1. Bella la notazione “zero!” su Shields, di cluca75 qui sopra, molto interessante.

      Da notare anche i 20 assist contro le 12 palle perse, una proporzione davvero notevole, che spiega in parte anche la prestazione monstre di Brooks – Dan Peterson ha sempre detto che 12 palle perse è il limite massimo accettabile.

      Come ho già detto, ma lo ripeto per le vedove, la circolazione di palla è opera del fu Messina, nessuno glielo nega, ma il movimento senza palla, che si comincia a notare per gli osservatori attenti, è novità abbastanza importante: ecco allora che gli assist arrivano più facilmente, si perdono meno palloni perché ci sono più linee di passaggio, se Brooks sa che ci sono gli assist per lui si fa trovare meglio, e nel tiro mette anche la fiducia della squadra… – detto che le grandi serate capitano random e raramente.
      Detto anche che il Pana non impressiona in difesa.
      Ed Ellis si rivela interprete perfetto per un gioco dove le spaziature sono accompagnate da movimenti senza palla, e si aprono i cambi di fronte.

      Mi sento di ripetere anche la notazione che Bolmaro era storto dall’inizio, più confuso del solito e con scelte francamente sbagliate. La generosità che sicuramente è la sua qualità migliore, forse l’ha tradito nel tentativo di rimediare alla sua chiara impossibilità di entrare in partita, forzando troppo un corpo contratto. A me è sembrato così.

      Bello vedere tornare il vero spirito Olimpia!

    2. Il riposo di Guduric in concomitanza con la sosta per le nazionali era già programmato da tempo, anzi doveva essere attuato già prima ma la catena di infortuni lo ha impedito. Riposo che è durato ben 1 settimana (!!) perchè con una nuova marea di esterni out per infortunio/malattia è dovuto rientrare per dare una mano. Però adesso si è rotto Bolmaro, quindi Guduric altro che riposo “nella normalità delle cose”, giocherà sul dolore, per forza di cose.
      Le rotazioni attualmente si stanno facendo in base agli uomini a disposizione, ieri erano 10, poi diventati 9 causa infortunio di Bolmaro.
      Domenica con Trento chi ha giocato? Han ruotato in 8, sempre Ellis (27 minuti), sempre Brooks (34), sempre Leday (25), sempre Shields (30), sempre Booker (19), sempre Ricci (18), sempre Nebo (21), sempre Bolmaro (27). Completavano i 12 a referto 4 ragazzini.
      Ieri chi ha giocato? Questi stessi 8, spremutissimi, a cui si è per forza di cose aggiunto Guduric che ha dovuto interrompere il riposo. E Bolmaro si è rotto.
      Ma Poeta non poteva fare altrimenti, gli uomini a disposizione sono appunto questi, ieri ha cercato di dare riposo ad Ellis ma era costretto a farlo rientrare immediatamente, stanchezza o non stanchezza, perchè senza di lui la squadra soffriva troppo.
      Ma non c’è alcuna normalità nelle cose, in questo specifico momento.

  3. Trovo inutile, attualmente, continuare a dover per forza trovare differenze gestionali tecniche tra Messina e Poeta, dove da una parte c’è una gestione pluriennale e dall’altra 3 settimane. Ok per le differenze di approccio coi giocatori o di tensione positiva/negativa nel corso delle partite, che si basano sul carattere della singola persona, ma per il resto cosa si pretende di valutare? E’ una consuetudine che, sostituito in corsa un coach, una squadra abbia un shock positivo iniziale, succede a Milano come è successo a Bologna quando hanno cacciato Scariolo per prendere Banchi (però poi, svanito lo shock iniziale, han cacciato pure Banchi… e la presa di Ivanovic ha avuto a sua volta impatto positivo e via dicendo) come succede ovunque, limitiamoci ad osservare e vedere come evolve nel lungo periodo.
    Poeta si è presentato affermando che si baserà su rotazioni corte, che è ciò che si contestava a ripetizione a Messina…
    La gestione di ieri, poi, è chiaramente influenzata dal fatto che ci fosse letteralmente mezza squadra out per infortuni/malattie, come dimostrano i soli 11 messi a referto tra cui un ragazzino.
    Per dire, nelle prime partite Dunston non veniva utilizzato da Messina, stava in panca per 40 minuti, il suo utilizzo ha avuto inizio nel momento in cui si sono verificate le assenze di Nebo. All’epoca i commenti erano “si prende Dunston a fare, per tenerlo in panca 40 minuti?” Quindi no, Messina non avrebbe panchinato Booker, o per lo meno non può un editoriale basarsi su questo assioma smentito dai fatti di 2 mesi fa, come non lo panchinava ad inizio stagione dove infatti Dunston stava 40 minuti seduto a incitare.
    Gli editoriali basati sul nulla a che servono? Ad abbassarsi al livello dei commenti, che settimana scorsa dopo la sconfitta a Vitoria erano del tenore “siamo scandalosi” e oggi sono del tenore “siamo da final4”, nonostante Poeta fosse sempre lui ed i giocatori sempre gli stessi?
    Poeta sta schierando i giocatori attualmente a disposizione, non può inventarsi nulla e non può panchinare nessuno nemmeno volendo, deve essere bravo a cavare il meglio da ciò che ha a disposizione e lo sta facendo egregiamente.
    Per un reale paragone con la precedente gestione Messina, però, si aspetti quando avrà anche lui a disposizione 14 giocatori e dovrà impostare il turnover, quando avrà 12 giocatori a referto e dovrà gestire la singola partita, quando avrà finalmente gran parte del roster a disposizione e riuscirà a lavorare proficuamente in palestra, allora sì il paragone sarà sensato, si potranno trarre conclusioni, vedere i lati positivi e quelli negativi, non dopo 3 settimane con mezza squadra fuori basandosi sull’umore di una singola vittoria o di una sconfitta.

    Il mercato cosa offre? Probabilmente poco (però magari qualcosa di buono da Trapani, per esempio, che sta smobilitando, si può trovare) ma se continuiamo a dare 35 minuti a Ellis a breve o si infortuna o scoppia, quindi o rientra Brown in condizione accettabile, oppure qualcuno deve arrivare, anche perchè allargando lo sguardo all’intero reparto esterni attualmente abbiamo a disposizione tra gli Ellis, Guduric (con tendinite), Brooks e Shields (i cui trascorsi i termini di infortuni parlano da soli), stop. Si capisce come la situazione non sia sostenibile.

    1. Fatti prestare il velo nero da Iellini, donerebbe anche a te 😂😂😂

      Quello che piace, ma che tu col pianto da prefica non riesci a vedere, è, oltre il risultato, che resta relativo, l’atteggiamento, l’emozione di vederli giocare liberi e sereni, la liberazione dall’incubo della bava in panchina.
      Poi si vince e si perde, ma non è veramente quello.

      1. Che è quello che ho scritto, difatti.
        Ma tu continua pure a sparare cazzate, a tirare in ballo messina sempre e comunque ed a ridere come lo stolto che dimostri continuamente di essere, tipo “adesso che non c’è più Messina finalmente vedrete che non ci saranno più infortuni” e difatti è un ecatombe.
        O tipo “parziale positivo al rientro all’intervallo senza più Messina”, infatti a Vitoria terzo quarto 21-12 per Baskonia, con Trento terzo quarto 26-15 per Trento.
        E mi fermo qua perchè tanto è inutile infierire.

    2. Sottoscrivo al 100%. Ma del resto la redazione di ROM, con Maggi in particolare direi, da mesi era schierata contro Messina. Adesso che se ne è andato, alleluia. Col Baskonia si perde perché eravamo in pochi e con poche energie, attenuante che con Messina non valeva mai, ieri si vince perché c’è la libertà, anche di sbagliare. Si vede che la libertà di sbagliare contro il Pana c’era anche l’anno scorso, quando in super LeDay ci fece vincere in casa. Ma sicuramente sbaglio

  4. Caro @Cap, scrivi che non ha senso fare editoriali sul nulla, ma poi tu ne scrivi 2.
    Guduric avrebbe giocato a Vitoria, esattamente come ha giocato contro Treviso.
    Ti ricordo che allora l’emergenza era sui lunghi, gli esterni (a parte Brown) erano tutti disponibili, ma lui ha continuato a giocare.

    In attesa delle analisi di fine stagione, abbiamo un solo punto fermo, uno solo:
    Ettore ha deciso di andarsene perchè elemento divisivo per la squadra.
    Sue parole.
    Quindi Ettore ha capito che non stava facendo il bene per la squadra.
    E se lo dice lui, chi sei tu per contraddirlo ?

    1. Caro cluca75, non ho scritto editoriali, ho solo esposto i fatti cercando di argomentarli al meglio. Facendo presente che se un editoriale, quello sì, è basato su assiomi non veri, è appunto un editoriale basato sul nulla.
      Non nego la maggiore leggerezza con cui si gioca, è evidente e quindi giustamente se ne prende atto, semplicemente argomento, basandomi sulla situazione attuale di squadra e non su supposizioni e su “se ci fosse stato quello al posto di questo…”, che le rotazioni sono scarne ma per forza di cose, perchè tra domenica e ieri abbiamo ruotato in 8 quando al massimo erano 9 i disponibili (domenica erano addirittura 8) e sono curioso di vedere la gestione delle rotazioni e del turnover quando avremo 14 disponibili, non 8 o 9, per riuscire a fare un paragone reale con quanto accadeva con la gestione tecnica precedente, tutto qua. Perchè affermare in questo preciso momento, con questa situazione di assenze, che non ci sono cambi punitivi o giocatori che possono sbagliare o altro, ha poco senso, perchè se hai 8 o 9 giocatori a disposizione quelli giocano: sono rotazioni e gestioni obbligate, che non dipendono da chi siede sulla panca. Quando rientreranno gli assenti allora sì che si potrà giudicare realmente la gestione del buon Peppe, senza che ciò incida sul fatto che lui sia più sereno nel rapporto coi giocatori (non che ci volesse molto…) o che vi sia maggior leggerezza e via dicendo, cose che si notano già ora.
      Come si può parlare di “normalità delle cose” quando si hanno 9 giocatori disponibili? Come si può parlare di Booker che sarebbe stato panchinato a favore di Dunston quando la realtà dei fatti dice che è dall’inizio della stagione che, con Booker e Nebo entrambi a disposizione, Dunston non gioca mai, sia che in panchina sedesse Poeta sia che sedesse Messina o chiunque altro degli assistenti?

      1. Ti rispondo solo su un punto, la “normalità delle cose”. E parto da un episodio personale.
        Maggio 2022, serie PO con l’Efes. Su questo blog ho litigato con Palmasco perchè io DIFENDEVO le scelte di Messina.
        Sono state poi tutti i fatti e le situazioni (oltre che i risultati) a portarmi a pensare che Messina se ne doveva andare.
        E molti di quei fatti erano situazioni che io considero anormali:
        – allontamento di Pangos con scarico di responsabilità
        – l’allontamento del Capitano (beato lui che ha vinto l’EL)
        ‘- ultimo posto in EL ma dichiarazione che lui non viene valutato dai risultati
        – sconfitta in casa con Pesaro, ma è colpa di Caruso e Bortolani, che non sanno stare in campo senza pannolone.
        – chiamata di un Time out solo dopo un parziale di 14-0 che ci costa la rimonta storica dello Zalgiris
        – avere un roaster di 17 giocatori ma giocare sempre in 8 – 9 anche in LBA
        – l’infinita sequenza di cambi punitivi, ma Shields può fare 1 su 9 e giocare 33 minuti

        Ne sto dimenticando tante altre, …
        ci metto far fare il cambio sistematico a Tarzan Tarcisio …

        Con Poeta magari arriveremo ultimi ma penso e spero che le anomalie (il doppio ruolo – la madre di tutte le anomalie !!) siano ridotte al minimo.
        P.S.
        Si parlava di un ritorno di Neno.
        Così il prossimo anno anche Peppe potrà dichiarare:
        con Neno e Bolmaro puntiamo a ricreare la coppia Chacho – Delaney.

        Ci è andato vicino -:)

      2. Tutto ciò che hai elencato non l’ho contestato e non lo contesto di certo ora. Personalmente mai ho negato la responsabilità di Messina per certe decisioni o gestioni che si reputavano errate. Quello che ho sempre “combattuto” era la linea di pensiero per cui Messina doveva obbligatoriamente essere additato come colpevole unico di qualsiasi cosa succedesse in Olimpia, dall’infortunio di un giocatore al fatto che uno giocasse male, da un acquisto che purtroppo si rivelava errato ad un giocatore che alla scadenza del contratto sceglieva di andare altrove e via dicendo, il che qua dentro ha portato a fare ridicole classifiche di tifosi, veri tifosi quelli che odiavano e criticavano aspramente Messina, falsi tifosi gli altri, ad additare come pagliacci coloro che si recavano ugualmente al Forum a sostenere la squadra, ancora adesso c’è chi continua a comportarsi in maniera infantile parlando di vedove di Messina e stronzate simili.
        In egual modo, ora mica ho scritto o sostenuto come non sia vero che l’atteggiamento di Poeta sia sempre positivo, che la serenità nei giocatori sia superiore a prima e via dicendo. Quello che “contesto” è il fatto che, per esempio, all’interno di un contesto attuale in cui a referto è un lusso se vanno 10 giocatori, si esalti Poeta perchè non cambia un giocatore dopo un errore o una serie di errori, ritirando in ballo Messina. Ma non perchè non sia vero che Poeta stia operando così, semplicemente perchè ATTUALMENTE Poeta sta operando così in quanto obbligato dalle circostanze ossia dalla marea di assenze. Come può esserci cambio “punitivo” se non c’è un cambio in panchina? Quindi, prima di giungere a certe affermazioni e certi paragoni, dico: aspettiamo che anche Poeta abbia a disposizione 14 giocatori in generale e 12 giocatori sani a referto, allora sì che si potrà paragonare e trarre conclusioni. Perchè “la normalità delle cose” si ha non in condizione di emergenza come quella attuale, la quale essendo appunto di emergenza è per sua stessa definizione non “normale”.

  5. Felice per ieri sera, però predicherei calma perché il calendario è tostissimo e potrebbe regalarci brutti risvegli!

    Abbiamo steso il Pana, forse non nella sua miglior versione ma pur sempre il Pana di Ataman! Ma giusto una settimana fa prendevamo schiaffi a Vitoria con una prestazione ignobile, qual’è quindi la migliore Olimpia? Probabilmente una via di mezzo.

    Gli scalpi importanti, i sussulti d’orgoglio Milano nell’ ultimo triennio li ha sempre avuti, il problema è che ha sempre fallito sul piano della continuità, ed è questa la vera sfida che deve affrontare Poeta, riuscire a tenere sul pezzo i ragazzi e dare continuità a prestazioni e risultati.

    Però è bello constatare che c’è entusiasmo, speriamo duri, e soprattutto speriamo di avere a breve tutti in salute, perché in caso contrario penso sia insostenibile mantenere certi livelli

  6. Ma basta!
    Esiste ancora chi ha il coraggio di difendere Messina! INCREDIBILE!!!!
    I N C R E D I B I L E !!!
    E i giocatori gli aha scelti Messina … e Messina di qua e Messina di la!

    La verità è che Messina in questi anni non è MAI riuscito a fare minimamente funzionare qsuadre che potevano funzionare da sole.
    Messina allenatore è stato un ostavolo per Olimpia Milano.

    Ora si vedono cose, atteggiamenti, giochi, logiche … semplicemente normali! Tutto qui.,
    Il basket è un gioco … e si gioca per divertirsi. Questo non lo si deve mai dimenticare.

    MESSINA FUORI DALLA PALLE … FINALMENTE.

    Mi fermo qui … inutile aggiungere altro.

    1. Oh finalmente ecco colui che in modo educato e pacato chiarisce le sue idee cestistiche, che ci spiega con dovizia di particolari le sue opinioni, utilizzando le maiuscole per sottolineare concetti di alto spessore e corredato di errori perchè lo vedo, sudato e paonazzo in viso, digitare compulsivamente sulla sua tastiera. Come sempre in mezzo a due o tre commenti fra utenti che cercano il confronto arriva l’intellettuale. Spero che presto anche Palmasco arrivi con le sue faccine sorridenti.

      1. I modi non nascondono la verità di quel che dice. Conta più la sostanza o l’apparenza?

  7. La situazioni infortuni/malattie è grave, anche rispetto al calendario che ci riserva, a breve, partite toste.
    Questo inciderà poco sulle rotazioni , che non sono più tali, perchè si è costretti a schierare gli unici 8/9 arruolabili .
    Non capisco invece la perseveranza nel negare, da parte dei soliti noti, l’evidenza che si respiri un’aria diversa, più leggera, che al momento sta facendo molto bene alla squadra a prescindere dai risultati. Durerà ?? Io me lo auguro, ma del doman non v’è certezza. Forza Olimpia !!!!!!

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