Nel giorno della presentazione di Quinn Ellis, e delle parole di Vlatko Cancar, noi siamo qui a parlare di Leonardo Totè.
E allora, dopo le parole di Valerio Antonini, scendiamo nei meandri della trattativa
Nel giorno della presentazione di Quinn Ellis, e delle parole di Vlatko Cancar, noi siamo qui a parlare di Leonardo Totè
Nel giorno della presentazione di Quinn Ellis, e delle parole di Vlatko Cancar, noi siamo qui a parlare di Leonardo Totè.
E allora, dopo le parole di Valerio Antonini, scendiamo nei meandri della trattativa
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Totè mi piacerebbe. Mi sembra che abbia le palle, certamente ha il fisico.
È abituato a giocare a livello internazionale, con l’Italia, quindi in Italia potrebbe giocare tanto e spesso, rifiatando i centri stranieri.
Devo anche aggiungere che giocare da centro in una squadra di Messina, non è facile.
Non ricordo di averne visto uno in condizioni di emergere in questi sei anni, tranne Melli, ovviamente, che centro non era.
Ma siamo a luglio e bisogna dare fiducia, per l’ennesima volta, secondo me.
La squadra sembra venir su molto più equilibrata del solito, centri veri, un reparto esterni di grande varietà e di qualche valore, anche se ovviamente tutto dipenderà dal rendimento di Guduric, del quale parlerò tra un attimo.
Mi sembra e mi auguro, infatti, che il problema del vice di Shields con questa formazione sia risolto, sia pure in modo dinamico, quest’anno.
Non lo vedremo più giocare da guardia, mi sembra e mi auguro, a giudicare dai nomi presenti nel reparto, e con un play vero o verosimile come Brown, una personalità come Guduric, un omone ingombrante come Bolmaro, sia pure disordinato e dalle mani quadrate oltre la decenza, e Tonut, senza dimenticare i minuti di Ellis, Mannion e Brooks (?) – che non mi risulta essere stato salutato ancora, si può supplire e consentire a Shavon di rifiatare e preservarlo.
Cancar mi sembra purtroppo un classico acquisto stile Milano Messina, se verrà confermato, un incidentato prono agli incidenti, fuori dal campo da un paio d’anni, una delle solite scommesse che in un ambiente difficile e lunatico, com’è la MIlano Messina, dovrà veramente superarsi, e superarsi tanto, per rendere in campo, se in campo riuscirà a stare in salute…
Ma non sarebbe l’Olimpia Messina, senza un tipo del genere. Quindi amen.
Il fulcro del tutto per me è Guduric. Lui può farci o romperci, secondo me.
Qualità indiscusse, personalità, esperienza, titolato dei titoli veri.
Gran giocatore, grande avversario, avversario problematico.
Credo che Hines non abbia mai preso neanche un tecnico negli anni di una lunga carriera – ma vado a sensazione, non ho notizie esatte su questa affermazione. Guduric riuscì a farlo espellere, se non ricordo male, o comunque a fargli prendere un tecnico, a mandarlo ai matti.
Ci vuole talento, ma un talento sinistro.
E allora prendono un qualche spessore le parole di Hayes Davis, suo compagno e MVP del titolo del Fener, che scrive sui sociale chiedendo a Milano di curarsi di Guduric.
Messaggio già di per sé sibillino e in qualche modo inquietante, ancora di più per il fatto che il Fener gli chiede di cancellarlo, proprio nei giorni che veniva fuori la notizia del suo passaggio a Milano.
Guduric ha giocato le finali da protagonista, a 30 anni è nella piena maturità personale e agonistica, non si capisce davvero perché abbia lasciato il Fener, o perché il Fener l’abbia lasciato andare – io almeno non me lo spiego.
Ovvio che uno pensa a contrasti con l’allenatore, nonostante tutto, nonostante i successi e il rendimento.
Il messaggio di Hayes Davis rafforza questo sospetto, perché a me pare, e sarei stupito se nell’ambiente non si dicesse così, che ci sia molta somiglianza tra gli stili aggressivi e irosi di gestione della panchina, tra Messina e Jasikevicius…
Dunque io voglio mettere il “problema Guduric”, se problema c’è o ci sarà, sul piano psicologico, più che su quello delle visite mediche, che riguardano il fisico dei giocatori.
Ancora di più con l’aggravante di un passaggio da una squadra top a una attualmente modesta come la Milano di Messina.
Un declassamento che non può non lasciare tracce e non può non richiedere adattamento.
E non mi sembra Messina, senza voler essere prevenuto, la personalità più adatta ad aiutare gente che sta cercando di remare per adattarsi.
Per molta pare del pubblico milanese, Pianigiani non fu mai digerito né sostenuto nei suoi momenti difficili – io non ero tra quelli, anzi, come testimoniano i miei post di quegli anni – e credo che molta parte del pubblico milanese ricordi l’offesa che ha fatto Guduric alla nostra bandiera Hines, proprio qui a Milano, che interveniva in difesa di Messina…
Insomma la tenuta emotiva di Guduric, che come giocatore apprezzo e stimo tantissimo – e per me l’ascia è già stata sotterrata per ammirazione del giocatore – mi preoccupa non poco, perché per me non c’è dubbio che la riuscita della prossima stagione dipenda dal suo rendimento e di conseguenza dal suo adattamento.
Con lui al pieno, e la regia esperta che si prospetta, e un reparto lunghi che potrebbe funzionare, Milano potrebbe essere una sorpresa per tanti, secondo me, in Europa, e in Italia non avrebbe rivali, per quello che conta.
Buon “take” su Guduric secondo me.
Senza voler alimentare polemiche affrettate, da un punto di vista agenting/procuratore il passaggio di Guduric a Milano non ha una facile spiegazione logica in assenza di pieno contesto.
L’unica ipotesi che di solito regge in casi simili e un discorso di “monetizazzione” in cui players che arrivano al top si accontentano di una piazza minore a fronte di ingaggi drammaticamente superiori che il club di provenienza non ha interesse a sostenere (budget, rebuilding, altro rinnovo, tagli o altro che sia)
Non so se questo sia il suo caso, ma anche in questi esempi la tendenza e’ sempre quella di monetizzare (scuserai l’inglesismo non appropriato) in club che abbiano una posizione di “contender”, almeno nelle ambizioni di fondo.
Da osservare.
Pianigiani sulla ns panchina fu una VERGOGNA, una MACCHIA INCANCELLABILE (una di tante di questi non intenditori di pallacanestro)
Verissimo!
Toté meglio di Diop,sarebbe una bella presa. Lui e Diop avrebbero molti minuti da spendere in Italia, EM permettendo.