Ettore Messina ha commentato così, dalla sala stampa del Mediolanum Forun d’Assago, il successo di Olimpia Milano su Napoli: «Una buona partita. Per quanto a strappi contro una squadrta con potenziale realizzativo notevole. Nel secondo quarto abbiamo preso un vantaggio importante, siamo stati concreti attaccando la zona. Ma la cosa più bella della partita di oggi è stata la prestazione di Shavon, si è lasciato andare finalmente».
Un applauso al giocatore più atteso: «Mi ricorda l’anno scorso, quando dopo il lungo infortunio ci volle molto perchè tornasse ai suoi livelli. Oggi ha fatto un passo avanti importante, quindi è stata una gara molto utile».
Da rimarcare le prestazioni anche di Devon Hall e Paul Biligha: «Aveva fatto una partita più che buona con Verona, oggi ha dato la sensazione di essere a posto fisicamente. Paul, invece, è stato sfortunato in un paio di appoggi, ma ci ha dato solidità e ci garantisce minuti nelle rotazioni. Questo, andando avanti nei playoff, è importantissimo».
Quindi il gioco interno: «A inizio gara ci siamo accontentati troppo del tiro da fuori, ma a turno poi siamo andati dentro, prendendo falli, andando in lunetta. Non puoi pensare di vincere solo tirando da fuori».

In compenso Tonut sembra il fratello scarso di quello di Venezia
Comincio a pensare che Tonut sia un giocatore che abbia bisogno di tanti minuti in campo, altrimenti fatica a prendere ritmo e fiducia. C’è stato un periodo, un mese e mezzo fa circa, in cui giocava tanti minuti ed era assolutamente al top, secondo me meglio del Tonut di Venezia, più solido in difesa e più concreto. Adesso sembra tornato indietro.
Il poco spazio dato a Baldasso, pur con un solo play di ruolo sia oggi sia domenica scorsa, significa che la scelta sia già stata fatta: ai playoff ci saranno sia Pangos che Napier. E secondo me è giustissimo che sia così.
Sarà comunque importantissimo portare in ritmo tutti gli italiani, più possibile.
Un Biligha al top, e ricordando la presenza di Melli, potrebbe lasciar pensare, almeno nel primo turno di playoff, ad una coppia di lunghi stranieri Voigtmann-Davies. So che escludere Hines è doloroso e rischioso, ma non riesco a digerire la rinuncia a Davies. E il Voigtmann di oggi è davvero importante nell’economia di squadra.
Fra Hall e Baron la scelta è durissima; il primo più completo, capace tra l’altro di inibire Belinelli e di attaccarlo. Piange il cuore però a dover fare a meno di un tiratore come Billy.
Mi affido al coach, non saprei compiere una scelta.
Si ruota un po’ così non abbiamo giocatori stracotti e si fanno meno punti di riferimento a Bologna. Secondo me ci arriverà anche il pastore. Non è difficile.