Nicolò Melli: Abbiamo scontato errori precedenti, sconfitte stupidissime

Nicolò Melli, capitano di Olimpia Milano, sul Corriere della Sera analizza la stagione sino ad oggi nella bella e lunga intervista concessa a Roberto De Ponti

Nicolò Melli, capitano di Olimpia Milano, sul Corriere della Sera analizza la stagione sino ad oggi nella bella e lunga intervista concessa a Roberto De Ponti.

SULLA STAGIONE

«Ci sono tanti fattori per spiegarla. Siamo sempre la stessa squadra, ma i tantissimi infortuni hanno creato equilibri sempre diversi. E sono convinto che se non siamo quelli delle otto vittorie quasi di fila in Europa, non siamo neppure quelli delle nove sconfitte consecutive. Il non aver trovato continuità nei quintetti ci ha tolto i punti fermi che aiutano nei momenti complicati».

SUI BIG MATCH MANCATI

«Attenzione, non voglio fare il sindacalista o il difensore della squadra, ma non è che non ci siamo qualificati ai playoff di Eurolega per le due ultime partite perse. Abbiamo scontato errori precedenti, sconfitte stupidissime».

SULL’ADDIO DEL CHACHO

«A chi non mancherebbe Rodriguez? È uno dei più grandi giocatori europei. Ma non lo dico per sminuire chi c’era prima di lui, o chi è arrivato dopo. Il Chacho mancherebbe a qualsiasi squadra da cui andasse via. E poi vorrei ricordare che il Chacho a Milano è stato messo nelle condizioni di essere il Chacho. Quest’anno non so se saremmo riusciti a farlo. Perché abbiamo avuto più giocatori in infermeria che in campo. Non abbiamo avuto continuità di gioco, di schemi. E quindi di rendimento».

SUI PROSSIMI PASSI

«Non dobbiamo resettare ma lavorare su quanto di buono abbiamo fatto in Europa nell’ultimo periodo. Abbiamo tre obiettivi: uno, arrivare il più freschi possibile, fisicamente e mentalmente; due, arrivare sani; tre, trovare continuità nelle nostre cose, e l’allenarci al completo aiuterà».

4 thoughts on “Nicolò Melli: Abbiamo scontato errori precedenti, sconfitte stupidissime

  1. Ecco Messina ascolti il Capitano
    Punti 1 e 2 fondamentali!
    Evitiamo di spremere/far rischiare infortuni ai titolarissimi,specie stasera che conta 0

  2. In questo momento di una stagione non ancora conclusa può andare bene pure una narrazione del genere,una volta chiuso il sipario l’analisi dovrà essere però ben più approfondita e riguardare in prima persona tutti coloro che,in campo e fuori,con le loro prestazioni sotto tono hanno influito pesantemente sugli esiti di una stagione per niente positiva.
    Solo chi non fa niente non sbaglia mai e dagli errori si impara a migliorarsi ma se si derubricano le vere cause di questo disastro sportivo parlando di infortuni o di assenza generica di responsabilità di fronte a fatti conclamati e sotto gli occhi di tutti allora tutto quanto successo non sarà servito a niente ed il prossimo anno saremo a parlare delle solite cose.
    L’imoresa e’ probabilmente più complessa di quello che pensavo poco tempo fa ,i problemi sono forse ben più profondi di quello che sembrava e servirà in primis tutta l’abilita di Messina per riportare in linea retta un gruppo di buonissimi giocatori che ha fornito grandissime prestazioni come altrettante prove scellerate che hanno messo in crisi un progetto sulla carta piuttosto intrigante.
    Se la via della continuità,che sostengo,non si dovesse realizzare non resterà altro che resettare quasi tutto ,ripartire dai pochi atleti che hanno dato segnali positivi quest’anno e con un nuovo tecnico a capo di progetto che nel giro di 3/4 anni ci riporterà dove meritiamo di stare.
    Colgo l’occasione per augurare a tutti una buona Pasqua.

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